Nel mese di luglio Ethereum sta correndo più di Bitcoin, con un progresso di circa il +22,2% contro il +10,20% di BTC. Questa forza del prezzo di ETH rende ancora più utile capire cosa si aspetta il mercato per le prossime settimane in due mesi storicamente difficili. La volatilità implicita ci offre proprio questa lettura, e il quadro attuale merita attenzione.
Il rialzo di Ethereum e il quadro storico della volatilità
Analizziamo l’andamento atteso di Ethereum partendo dall’Ethereum Implied Volatility Index, l’indice calcolato da Volmex sui prezzi delle opzioni. Il grafico weekly copre il periodo da fine 2022, sostanzialmente tutta la vita di ETH da quando sono state lanciate e tracciate le sue opzioni.

Il valore attuale si aggira intorno a quota 54,66, un livello che visivamente si può notare occupa la parte centrale del suo range storico. Ethereum non si trova quindi sui minimi, a differenza di quanto accade oggi per Bitcoin. Il pavimento del periodo resta stabile intorno ad area 36-38, mentre il tetto tocca più volte la fascia tra 80 e 85.
Il livello attuale sul grafico giornaliero

Passando ad analizzare il grafico daily di ETH, il movimento recente dell’indice si legge con maggiore precisione. La volatilità implicita di Ethereum (linea blu) parte da un picco oltre area 100 a febbraio, poi scende in modo graduale fino ad oggi.
Il valore attuale attorno a 54 rappresenta una fase relativamente contenuta rispetto ai massimi dei mesi scorsi. Un numero di questo tipo indica aspettative moderate sui movimenti del prossimo mese. La previsione riguarda soltanto l’ampiezza dei movimenti attesi, e non la loro direzione.
Ethereum, il divario tra attese e prezzo reale
Nella parte inferiore del grafico è riportata la volatilità realizzata (Realized Volatility) a 30 giorni, che misura i movimenti effettivi dell’ultimo mese. Questa linea rossa oggi viaggia intorno a 38, quindi ben al di sotto della linea implicita. Lo scarto tra le due misure sfiora i 16 punti, con l’implicita nettamente sopra la realizzata. Il mercato delle opzioni si aspetta più movimento di quello che Ethereum ha appena registrato sul prezzo. Questo divario arriva sostanzialmente subito dopo un mese di forte rialzo per ETH come questo luglio.
Cosa aggiungono le finestre più lunghe
Allarghiamo lo sguardo alle finestre temporali più ampie della volatilità realizzata, che aiutano a inquadrare il dato dei 30 giorni. La volatilità realizzata a 90 giorni si colloca intorno a 66, quindi molto più in alto della finestra breve. Ethereum si è calmato parecchio nell’ultimo mese, ma sul medio periodo resta ancora piuttosto mosso. L’indice implicito a 54 si posiziona quindi in mezzo, tra il breve tranquillo e il medio agitato.
Ethereum verso il periodo stagionale più debole
Il fattore stagionale aggiunge un ultimo elemento di attenzione al quadro appena descritto. Luglio sta per chiudersi e il mercato crypto entra nel periodo storicamente più debole del calendario. Agosto e settembre restano infatti i mesi con i rendimenti medi più bassi per il comparto. Su questo sfondo il mercato delle opzioni tiene alte le attese di movimento per le prossime settimane.
Il confronto con Bitcoin ribalta la situazione

Il paragone con Bitcoin completa il quadro e mostra due situazioni opposte tra loro. Oggi BTC presenta una volatilità implicita a 39, con la realizzata a 30 giorni più alta intorno a 48. Su Bitcoin quindi il mercato prezza meno movimento di quello avvenuto, mentre su Ethereum accade il contrario. Va detto che nell’analisi dedicata a Bitcoin di pochi giorni fa questo stesso divario appariva molto più ampio di adesso.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

