Cardano (ADA) appartiene alla ristretta cerchia delle crypto storiche, essendo nata nel 2017 come una delle prime grandi alternative a Ethereum. Ha attraversato interi cicli di mercato, eppure resta oggi una delle grandi crypto meno valorizzate e meno discusse dagli investitori. Da inizio 2026 ADA cede il -41,62%, un ribasso pesante che la colloca stabilmente tra i peggiori dell’intera Top 20, seppur in recupero nelle ultime settimane.
Cardano rosso annuale
Il ribasso di Cardano dura da anni. Attualmente quota 0,1948 USDT e dal suo ATH del settembre 2021 il calo segna un -94,58%. Sul prezzo pesa soprattutto un problema di utilizzo reale della rete rispetto ai concorrenti diretti più grandi. Cardano conta oggi circa 69 milioni di dollari di valore bloccato nei suoi protocolli e appena 10 mila utenti attivi. Il picco fu toccato nel 2024 a 629 milioni di dollari.

Nello stesso periodo Ethereum viaggia su 41,3 miliardi di dollari bloccati e mezzo milione di utenti realmente operativi.
Nella primavera del 2026 la cancellazione del Cardano Summit ha alimentato forti dubbi sulla governance. Il fondatore Charles Hoskinson ha inoltre avvertito di possibili fallimenti tra le applicazioni, annunciando poi una pausa pubblica.
Cardano tra cancellazioni ed exploit
Sul fronte sicurezza, a fine giugno un attacco all’infrastruttura del wallet SecondFi ha sottratto circa 16 milioni di token. Poche settimane più tardi un secondo exploit sul bridge Wanchain ha drenato risorse per circa 10 milioni di dollari. I token colpiti appartenevano a Midnight (NIGHT), la giovane sidechain per la privacy di Cardano lanciata sul mainnet nel marzo del 2026. Il progetto porta la privacy programmabile sulla rete tramite le zero-knowledge proofs, che validano una transazione senza rivelarne i dati. Ancora recente, Midnight capitalizza circa 300 milioni di dollari e il suo token governa gli incentivi dell’ecosistema.
La difesa di Hoskinson e il paragone con Anthropic
Non tutti leggono questa debolezza allo stesso modo, a partire proprio da Hoskinson. In una recente analisi ripresa da Alessandro Adami, Hoskinson paragona Cardano alla crescita di Anthropic nel campo dell’intelligenza artificiale. Il ragionamento è che arrivare dopo, costruendo con lentezza e rigore, può diventare un vantaggio competitivo nel lungo periodo. Resta però una tesi tutta da dimostrare, perché i numeri di utilizzo della rete continuano a raccontare l’opposto.
Il crollo dal massimo storico di Cardano

Sul grafico monthly si ha una panoramica chiara del crollo di Cardano dal suo ATH. Al valore attuale ADA quota intorno ai minimi degli ultimi sei anni di contrattazioni. Un ridimensionamento così profondo del prezzo racconta la crisi di fiducia che circonda il progetto meglio di molte parole. Ad agosto dell’anno scorso Cardano ha toccato un ultimo massimo rilevante a 1,0193 USDT e da qui ha avviato un’ulteriore fase di contrazione che ha portato il 2025 a chiudersi già in rosso di un -60,54%. Nel 2026 il ribasso sta proseguendo e a giugno è stato toccato il minimo annuale di 0,1382 USDT.
Cardano reagisce ad agosto e attacca la prima resistenza

Il mese di agosto porta però un primo segnale di reazione dopo la lunga discesa, con un +16,17%. Sul grafico weekly abbiamo una panoramica dell’andamento di Cardano. Focalizzandoci sui minimi annuali, si vede che il prezzo è in fase di rimbalzo da sei settimane ed è ora arrivato sulla prima resistenza vettoriale di 0,1950 USDT. È un livello già toccato a fine giugno, che aveva respinto il prezzo fino alla ripartenza della settimana scorsa. La resistenza principale resta però quella a 0,2150 USDT, la cui rottura confermerebbe la forza del rimbalzo, con obiettivo verso 0,2550 USDT.
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