Le Borse americane hanno aggiornato ieri i massimi storici, ma i future hanno poi chiuso in contrazione dopo aver toccato i nuovi record. Il movimento rialzista delle ultime sedute perde così slancio, con le prese di profitto che frenano la corsa. Il comparto crypto conferma un tono ancora positivo, con Bitcoin ed Ethereum in rialzo sulla seduta di ieri e un avvio odierno più debole.
Wall Street sui massimi storici ma chiusura in frenata
Il future S&P 500 dopo aver toccato un ATH a 7.820, ha chiuso in ritracciamento a -0,21%. Medesima situazione per il Nasdaq dopo un massimo intraday a 30.074 punti, chiusura in negativo a -0,50% penalizzato dalla debolezza di Alphabet e AMD. Il Dow Jones è l’unico indice a chiudere in positivo.

Da inizio anno il Nasdaq segna +16,04%, con l’S&P 500 +12,46% e il Dow Jones +12,90%. Anche l’Europa accompagna il movimento, con l’Euro Stoxx 50 che ha registrato un nuovo ATH, ma chiusura in rosso e con un progresso annuo del +12,42%. Il DAX da inizio 2026 resta indietro con un +6,31% mentre il nostro FTSE MIB ha toccato con il future i 54.000 punti e nel 2026 spicca con un +18,90%.
Nvidia in controtendenza, Alphabet e AMD pesano sul Nasdaq
Sul fronte delle Magnifiche Sette il quadro resta diviso, con i timori sulla spesa in intelligenza artificiale a pesare sui nomi tecnologici. Nvidia ha guidato i rialzi con un progresso del +4,80%, restando il principale sostegno del comparto. Alphabet ha invece ceduto circa il -4,3%, tra i freni maggiori del future Nasdaq. AMD ha deluso con -7%, nonostante conti sopra le attese, perché il mercato pretendeva risultati eccezionali e non soltanto buoni. SpaceX ha perso circa il -13% malgrado la trimestrale positiva, penalizzata dai dubbi sugli investimenti e da un imminente sblocco azionario.
Bitcoin rompe il canale ribassista
Ieri si sono registrati rialzi per il comparto crypto. Nel grafico allegato possiamo vedere che Bitcoin ha rotto al rialzo il canale ribassista, segnando un massimo a 65.030 USDT. Attualmente quota 64.700 USDT e si sta fermando su quella che era la resistenza vettoriale del movimento che va dal massimo di luglio a 66.968 USDT fino al recente minimo. È fondamentale il superamento di questo livello a 64.700 USDT per poter puntare verso l’area dei 66.000 USDT.

Ethereum oggi quota 1.904 USDT e ieri ha segnato un +2,10%, andando sopra il suo livello di resistenza vettoriale. Il suo obiettivo principale resta la resistenza in area 1.980 USDT che ne ha fermato già una volta la salita. Tra le altre crypto spiccano i rialzi weekly di Hyperliquid con un +7,28% e Cardano a +11,20% ma in ritracciamento nella giornata di ieri.
Il petrolio scende con Hormuz, riflettori sul lavoro USA
Il petrolio resta protagonista, con il WTI in calo a 75,22$ e una flessione del -0,73% nell’ultima seduta. Sul greggio americano il passivo sale oltre il -11% su base settimanale. Il Brent, riferimento europeo, quota 79,45$ e su base weekly cede il -9,76%. Il ribasso nasce dalla trattativa sullo Stretto di Hormuz, dove Iran e Oman avrebbero raggiunto una bozza d’intesa in fase finale. Trump e il segretario Bessent parlano di accordo vicino, ma restano i nodi sulle tariffe di transito e sul blocco dei porti iraniani.

Sul piano macroeconomico oggi arrivano i sussidi di disoccupazione, mentre domani il rapporto sul lavoro di luglio guiderà le attese sulla Fed. I payroll privati di ieri sono cresciuti solo di 44.000 unità, sotto le stime, alimentando i dubbi sui tassi.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

