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Hacker corea nord

Hacker della Corea del Nord integrano AI per colpire finanza e crypto: il report

Allarme da ricercatori di Seul: AI sempre più integrata in tutte le fasi dell'attacco.
Hacker corea nord

La questione hacker sponsorizzati dalla Corea del Nord potrebbe farsi più preoccupante. Secondo un recente report di Genians, gruppi legati a Pyongyang starebbero integrando con sempre maggiore frequenza sistemi AI per condurre i propri attacchi. Attacchi di cui i principali bersagli continuerebbero a essere sistemi finanziari e legati al mondo crypto.

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Genians è una società che si occupa di cybersicurezza in Corea del Sud e che per ovvi motivi segue molto da vicino le evoluzioni del mondo hack di stato sponsorizzato dalla Corea del Nord.

A cosa servirebbe l’AI?

Si parla di attori legati al gruppo Kimsuky, uno dei più temibili sulla scena, che avrebbero integrato con sempre maggiore convinzione strumenti LLM/AI in tutte le fasi della preparazione dell’attacco e nella realizzazione degli stessi. Dallo sviluppo all’analisi dei dati, passando poi – sempre secondo il report pubblicato da Genians all’automazione degli attacchi.

Abbiamo prove concrete che entità affiliate a Kimsuky si stiano muovendo oltre la sperimentazione con l’AI e stiano organizzando integrazioni della tecnologia nei loro strumenti di attacco.

La cosa stupirà comunque pochi: la minaccia derivante dall’integrazione di sistemi con AI al mondo crypto e al mondo finanziario in generale è uno dei temi più dibattuti non solo tra gli specialisti, ma anche tra i comuni appassionati.

Anche per il phishing

Inoltre i gruppi di cui sopra starebbero utilizzando con sempre maggiore frequenza modelli avanzati per la generazione di documenti e di altre utilità per il phishing, al fine di trarre in inganno utenti o anche operatori articolati.


Qui il nostro direttore spiega come mettersi al riparo da phishing e da altri attacchi simili – a tutela del nostro sudato capitale.


Dall’altro lato però c’è, aggiungiamo noi, un atteggiamento più attivo nella correzione di bug da parte dei gestori, una sorta di mossa speculare che sposterà lo scontro a un livello più alto.

Quello dell’AI e delle conseguenze sulla sicurezza dei sistemi informatici è e rimarrà uno dei temi più caldi dei prossimi mesi. Il nostro consiglio – senza farsi prendere dal panico – è quello di iniziare ad occuparsi della propria sicurezza, applicando le migliori pratiche.

E, nel caso, il nostro Canale Telegram è sempre a disposizione dei lettori, anche per valutare comunicazioni insolite, che potrebbero purtroppo essere l’inizio di una brutta avventura.

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