Negli ultimi 2 giorni i prezzi di $HYPE hanno registrato un +25%, passando da $58,5 fino a $73. La moneta del DEX Hyperliquid ha accorciato così le distanze con il suo precedente massimo storico, toccato a giugno in area $76,8, che ora dista appena il 5% dalle attuali quotazioni.
Hyperliquid è uno dei progetti che ha maggiormente beneficiato del forte movimento al rialzo del settore crypto, complice anche l’annuncio di Donald Trump che ha rassicurato gli addetti ai lavori in merito al futuro ingresso della piattaforma nel perimetro regolamentare degli Stati Uniti, pur non avendo pieno controllo sulla questione.
A crescere tuttavia non è stato solo $HYPE, ma anche alcune metriche del protocollo che – a loro volta – incidono in modo più o meno diretto sul prezzo dello stesso token, come ad esempio quella dei ricavi. Nelle ultime 24 ore i dati indicano ricavi per 4 milioni di dollari, il risultato migliore a partire da giugno. Nonostante l’outlook rialzista però, c’è qualche trader che sta approfittando della situazione per alleggerire le proprie posizioni.
Hyperliquid: i ricavi volano con il risveglio del mercato crypto
La redditività di Hyperliquid è strettamente legata al livello di entusiasmo speculativo del mercato crypto. Più il sentiment del mercato risulta allegro, più tendenzialmente cresce l’attività di trading sulla piattaforma e, di conseguenza, maggiori sono le revenue generate dalle commissioni sugli scambi.
Nel corso degli ultimi mesi la piattaforma ha cercato di diversificare le sue fonti di ricavi aprendosi sempre di più ai mercati TradFi, con circa il 31% delle entrate a inizio agosto che dipendeva dai mercati HIP-3, ossia su contratti che replicano l’esposizione su equities e indici azionari. Ad ogni modo, quel valore è ora sceso al 23%, con la maggior parte delle entrate che continua a provenire dai perps su asset crypto.
Ebbene, il rally di Bitcoin, Ethereum e del comparto altcoin ha ovviamente contribuito ad incrementare le speculazioni sul DEX, con gli utenti che hanno ripreso a utilizzare la leva finanziaria, aumentando la propria esposizione sul mondo crypto per beneficiare del rialzo. Questo ha permesso ai ricavi di Hyperliquid di superare la soglia dei 4 milioni di dollari in 24 ore di attività, segnando il dato migliore dal 5 giugno.
In realtà, le revenue di Hyperliquid dipendono anche dalla mole di liquidazioni che avvengono sul mercato e dalla capacità del vault HLP di chiudere in maniera profittevole le posizioni liquidate che vengono prese in gestione. Ieri, su questo fronte, la giornata si è rivelata particolarmente intensa, con oltre 3 miliardi di liquidazioni che hanno interessato gli short.
Non a caso anche il 5 giugno, giorno in cui Hyperliquid aveva registrato il precedente picco di ricavi, c’erano stati più di 1,8 miliardi di liquidazioni sulle borse futures crypto, questa volta però quasi tutte sul lato delle posizioni long.
L’aumento dei ricavi incide sulla domanda di $HYPE
Lo short squeeze avvenuto ieri su $HYPE e sugli altri asset crypto – con Ethereum che ha battuto Bitcoin – ha innescato una sorta di effetto a cascata sui prezzi del token nativo di Hyperliquid. Gli short liquidati hanno aumentato i ricavi della piattaforma, la quale, a sua volta, ha utilizzato parte di questi capitali per eseguire buyback su $HYPE.
Si crea così un circolo virtuoso in cui la spinta al rialzo crea i presupposti per generare ulteriore pressione d’acquisto, portando potenzialmente ad altre liquidazioni degli orsi, e così via. Pensate che, tra il 19 e il 20 agosto, oltre 7,4 milioni di dollari sono stati spesi per alimentare i buyback su $HYPE. Anche in questo caso, si tratta del dato più bullish degli ultimi 3 mesi.
Fino a oggi l’Assistance Fund ha riacquistato 46,5 milioni di $HYPE, per un controvalore attuale di 3,4 miliardi di dollari. I prossimi livelli di liquidazione sono ora collocati in area $75 e poco sopra i massimi storici, dove troviamo un’elevata quantità di posizioni short a rischio squeeze.
Non tutti sono bullish su $HYPE
Nonostante le ottime performance di $HYPE e le brillanti metriche del protocollo Hyperliquid, c’è qualche balena che continua a scaricare milioni di dollari. Secondo quanto riportato da Lookonchain, in poche ore diversi grandi trader e operatori istituzionali avrebbero trasferito 871.000 $HYPE presso FalconX, piattaforma che viene di solito utilizzata per negoziazioni di grandi dimensioni tra controparti OTC.
Questo è un trend che prosegue da qualche settimana, coinvolgendo nomi del calibro di Selini Capital, Multicoin Capital, Paradigm, e altri grossi staker dell’ecosistema.
È possibile che queste entità si stiano alleggerendo dopo aver ottenuto ottimi ritorni su $HYPE, realizzando qualche profitto. Tuttavia, è altrettanto possibile che queste operazioni siano in realtà solo una fetta di una strategia più ampia, che non implica necessariamente una vendita automatica del token.
Anzi, paradossalmente il fatto che ci siano tanti volumi di trasferimento è positivo, poiché significa che $HYPE diventa interessante in qualità di asset capace di generare yield tra staking, strategie che monetizzano la volatilità, attività di market making e arbitraggio dei funding rate sui futures.
Nel frattempo, l’open interest del token di Hyperliquid sta per superare nuovi massimi storici, a conferma di quanto il momentum sia particolarmente caldo, e di quanto il rally sia accompagnato da un aumento della partecipazione da parte del mercato.
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