Arthur Hayes ha una nuova idea, quella di creare una rete focalizzata sulla cosiddetta “agentic economy”, ossia un’economia in cui gli agenti AI possono svolgere operazioni finanziarie per conto degli utenti. Nella giornata di ieri, il fondatore ed ex-CEO di BitMEX, nonché gestore del fondo Maelstrom, ha annunciato il lancio di Flop Labs, progetto che guiderà sotto il ruolo di amministratore delegato.
Flop Labs non è ancora live: si prevede un debutto in mainnet all’inizio del prossimo anno con il lancio del blocco genesi nel Q1 2027. Hayes ha parlato anche di un airdrop del futuro token $FLOP, che fungerà da “cibo” per i prossimi agenti AI e verrà distribuito entro la fine del Q4 2026.
Non è chiaro quali siano le modalità per risultare eleggibili all’airdrop (il sito web suggerisce solo di seguire il profilo X di Flop Labs), ma verosimilmente verranno svelati nuovi dettagli nelle prossime settimane. La parte interessante – almeno sulla carta – riguarda il fatto che il token sarà lanciato senza alcuna presale né allocazioni per i VC, in un modello definito dal progetto come “equo al 100%”.
Arthur Hayes si tuffa sul mercato degli agenti AI
I veterani del mondo crypto si saranno di certo abituati alle mosse di Arthur Hayes, investitore multimiliardario capace di tuffarsi di punto in bianco in un trend – come quello degli agenti AI – con estrema rapidità. Il 30 luglio, Brian Armstrong, di Coinbase, aveva parlato di un futuro dominato dalla “finanza agentica“, offrendo ai propri investitori una visione ottimistica sul mondo blockchain (e sullo sviluppo infrastrutturale dell’exchange), dopo che la società aveva mancato le stime nella trimestrale del Q2.
Meno di 20 giorni dopo, Hayes se ne esce con questo post su X, dove annuncia di essere uscito dal pensionamento per guidare lo sviluppo di Flop Labs. Si sa ancora ben poco del progetto, se non che sarà una blockchain L1 e che avrà un token nativo, chiamato $FLOP, il cui compito sarà quello di alimentare la flotta di agenti AI che Flop Labs punta a portare sul mercato.
Dalle informazioni emerse sul sito web del progetto si evince che $FLOP servirà agli agenti AI per pagare risorse come calcolo e storage delle memorie, mentre nell’ecosistema i miner e i validatori contribuiranno rispettivamente fornendo la potenza di calcolo necessaria e verificando che il lavoro venga svolto correttamente. A ogni blocco verranno create nuove monete per contribuire a questi servizi.
Airdrop agli utenti nel Q4, VC esclusi dai giochi
L’annuncio di cui sopra non è dei più sobri, e risulta fortemente “strillato”: si parla di un airdrop del token $FLOP che sarà distribuito ai soggetti eleggibili nel Q4 2026, senza alcuna presale pubblica e senza investimenti privati da parte dei Venture Capital (VC).
Il lancio viene descritto da Hayes come “100% equo”, lasciando intendere che non ci saranno insider o distribuzioni privilegiate per persone vicine al progetto. Spesso infatti i token che negli ultimi anni sono stati finanziati privatamente da VC o che hanno avuto una grossa quota dell’offerta iniziale riservata a pochi – tipico delle tokenomics “high FDV low float” – hanno poi performato molto male sul mercato altcoin.
Addirittura Arthur Hayes avrebbe anche cambiato la sua immagine profilo su X, sostituendola con il logo di Flop Labs, a conferma di quanto il miliardario sia attualmente dedicato al progetto.
Detto ciò, al di là delle promesse, è ancora probabilmente troppo presto per essere così ottimisti. La rete è ancora in fase embrionale e non sappiamo quanto potrà diventare davvero rilevante nel panorama AI, né se gli investitori apprezzeranno questo modello. Inoltre, da queste prime informazioni che abbiamo, $FLOP sembra un asset destinato a subire un’importante diluizione, in quanto verrà usato come reward per alimentare i servizi di miner e validatori.
Il settore AI non è più in bolla secondo Hayes?
La cosa che forse stupisce più di tutti della nuova scommessa di Arthur Hayes è che lo stesso investitore, fino a poco fa, paragonava il boom dell’AI al debito di Lehman Brothers, banca che nel 2008 è andata in bancarotta con un passivo di oltre 600 miliardi di dollari, evento che ha innescato una gravissima crisi finanziaria mondiale.
Nel suo substack “Crypto Trader Digest” in più occasioni ha parlato della possibilità che il settore AI sia in una vera e propria bolla, e che il futuro intervento delle banche centrali per salvare l’economia mondiale sarà il principale catalizzatore per una corsa di Bitcoin a 1 milione di dollari (insieme a un rally dell’oro). Il tutto è condito da orizzonti temporali non proprio così lunghi.
Ad ogni modo, nonostante questa sua profonda convinzione, Hayes sta comunque investendo tempo e denaro in un progetto che rientra a pieno titolo nell’industria dell’intelligenza artificiale. Il motivo di questa apparente contraddizione è che lo storico fondatore di BitMEX vede come in bolla solo ed esclusivamente la situazione riguardante i ricchi capex finanziati a debito per la costruzione di data center, e non l’AI in generale.
Hayes distingue quindi tra le condizioni sempre più complesse in cui gli hyperscaler dovranno ripagare gli enormi investimenti effettuati e le prospettive di crescita del settore AI, in particolare nel campo dell’economia agentica. Questa è la scommessa di Hayes per il suo nuovo progetto Flop Labs, e al netto delle sue idee condivise negli ultimi mesi, rappresenta forse l’angolazione più interessante della sua linea di pensiero.
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