Era da tempo che non trovavamo Bitcoin sulla prima pagina di Bloomberg, il più importante giornale dedicato all’economia e alla finanza. Ed è certamente da ancora più tempo che non leggevamo pareri così lusinghieri: “Le azioni salgono grazie al rally di Bitcoin che spinge le quote crypto”. Un mercato dominato da una corsa di enorme importanza di $BTC, che abbiamo coperto in lungo e in largo e che ora però metteremo in relazione con i principali titoli del mondo crypto. Le azioni del comparto in genere seguono Bitcoin.
Alla riapertura di Wall Street c’è $MSTR di Strategy che scambia sopra i 117$. $COIN di Coinbase che invece ha recuperato i 194$. Bene anche Galaxy sopra i 24,50$. Tuttavia anche il comparto crypto azionario non è omogeneo – e in questo approfondimento cercheremo di capire insieme come funziona il valore di queste azioni, anche in relazione alla grande corsa del comparto in termini di crypto pure.
Coinbase: i ricavi dipendono dai volumi
Coinbase è un exchange multi-servizio, che deve circa il 50% dei ricavi complessivi alle transazioni degli utenti, ovvero alle commissioni che l’exchange riscuote dal trading degli investitori.
I MERCATI: in realtà anche se i bilanci di Coinbase sono facili da leggere, gli investitori nell’azionario tendono a far muovere il titolo in parallelo con Bitcoin e con il resto del comparto crypto.
ALPHA: l’informazione che i mercati scontano tardi è che in realtà i ricavi di Coinbase dipendono in larga parte da quanti scambi si fanno e non soltanto dalla direzione del prezzo delle criptovalute.
Quando i prezzi salgono repentinamente in genere i volumi crescono a loro volta. Tuttavia anche se dovesse esserci un’ampia correzione, i ricavi per Coinbase sarebbero interessanti. Questo vuol dire che rispetto al mercato puoi avere un vantaggio. Se il 50% dei ricavi di Coinbase dipende dai volumi e se i volumi sono alti anche in caso di correzione, allora sai meglio degli altri (o comunque dei mercati) che un’eventuale correzione importante potrebbe riflettersi – a volumi in crescita – in modo positivo sulle prossime trimestrali.
Le azioni Coinbase sono disponibili in forma tokenizzata anche su Kraken, che qui ti regala 15€ in Bitcoin.
Strategy: il doppio enigma di $MSTR e $STRC
Strategy emette tante diverse azioni. Le ordinarie, ovvero quelle che compri e che si muovono di prezzo di più e che garantiscono anche diritto di voto sono $MSTR. Queste stanno replicando pressoché 1:1 l’andamento di Bitcoin, avendo perso quella magia che permetteva loro di correre di più di $BTC (e di correre anche verso il basso più di $BTC).

MERCATI: gli investitori nell’azionario tendono a ritenere $MSTR fondamentalmente correlata a Bitcoin. MSTR segue, STRC meno. Tant’è che anche durante una corsa importante del mondo crypto (e pur con un mini-recupero) STRC rimane lontano dalla soglia dei 100$.
ALPHA: STRC paga un premio in termini di rendimenti che non può essere che più elevato rispetto a quello che pagano i bond USA. Se la situazione sui bond è questa, è normale che STRC faccia più fatica a tornare verso i 100$. STRC potrebbe essere però in una buona condizione: se i bond dovessero un po’ recuperare (ovvero perdere in termini di rendimenti sul secondario), potrebbe giovarsene anche se il prezzo di Bitcoin dovesse fermarsi.

Circle: la stablecoin che non c’entra nulla con i prezzi crypto, ma…
I rendimenti di Circle dipendono per la quasi totalità dalle riserve (e dai tassi di interesse che pagano i bond USA). Con i rendimenti dei bond USA che si alzano, Circle potrebbe portare a casa ricavi maggiori.
I MERCATI: prezzano Circle in forte correlazione con l’andamento di Bitcoin e del mondo crypto. In realtà però i suoi rendimenti dipendono molto poco da questo fattore.
ALPHA: Circle potrebbe – se questa dovesse rimanere la situazione sul fronte bond – offrire ricavi più interessanti.
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