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Altro attacco del Tesoro USA sui bond: conto da 950 miliardi sarà a disposizione per comprare titoli. Wall Street non si fida

Scott Bessent vuole risolvere i grattacapi del mercato dei bond a colpi di miliardi. Occhio però a fidarsi troppo...
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Le prime luci dell’alba a Washington hanno riservato altre sorprese per i mercati. Circola infatti notizia che il Tesoro USA potrebbe utilizzare il suo conto generale per intervenire ulteriormente sul mercato dei bond. Si tratterebbe di un cambiamento sia qualitativo sia quantitativo in termini di impatto sui mercati. Il conto generale del Tesoro USA vale circa 950 miliardi. L’intervento annunciato invece pochi giorni fa ammonta a 4 miliardi, per chi avesse bisogno di comprendere le proporzioni tra i due possibili interventi.

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La notizia è però più da effetto annuncio che da posizione concreta. Si parla di forse, di possibilità, senza citare le grandezze effettivamente in gioco. Per ora però il mercato dei bond ha preso per buona la notizia, con un calo di rendimenti consistente poco prima della riapertura di New York.

Cosa significa quanto annunciato, spiegato semplice

Il Tesoro USA ha un’enorme quantità di liquidità che viene parcheggiata in quello che viene chiamato il TGA, il Treasury General Account. Per quanto è necessario per capire, si può pensare a un normale conto in banca, che è di proprietà del governo USA.

  • Il vecchio intervento

La scorsa settimana il Tesoro USA aveva annunciato il raddoppio di un programma già esistente di riacquisto di debito di lungo periodo. Si è passati da 2 a 4 miliardi di dollari, con una manovra che dovrà essere finanziata con emissione di altro debito su scadenze più brevi.

Questa volta però le cose sono diverse: se si dovesse davvero scegliere di muoversi in quel senso, ci sarebbe liquidità ferma in un conto che verrebbe destinata ai mercati tramite riacquisto dei bond.

L’obiettivo è quello di contenere l’ascesa dei rendimenti sul secondario, che sta creando non pochi grattacapi al governo degli Stati Uniti e più in generale ai mercati.

La risposta dei mercati

La risposta dei mercati è stata relativamente veemente. Rispetto a 24 ore fa i rendimenti dei bond 30 anni sono scesi di 4 punti base, con un risultato simile che è stato ottenuto anche dai bond decennali.

L’apertura di Wall Street è stata comunque titubante, offrendo ancora una volta un segnale di incertezza che dipende non solo dalla situazione sul fronte del debito sovrano USA, ma anche in termini di ciclo AI, in quella che sarà la settimana delle trimestrali Nvidia.

Seguirà probabilmente una giornata di incertezza, con Bitcoin che sembrava lanciatissimo verso gli 80.000$ e che invece dalla riapertura di Wall Street ha lasciato in strada quasi l’1%.

Il debasement trade rimarrà una delle questioni più interessanti e discusse dei prossimi giorni, con Bitcoin e oro che saranno il termometro della credibilità di certe questioni ai piani alti non solo della finanza, ma anche e soprattutto della politica.

No, non saranno 950 miliardi

È vero che il TGA ha in cassa 950 miliardi, che per fine anno potrebbero diventare 1.150 miliardi. È necessario però comprendere che difficilmente anche una percentuale soltanto in doppia cifra possa essere impiegata per un’operazione del genere.

Occhio dunque a quello che leggerete in giro.

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