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Bitcoin SATA STRC

Copiano Michael Saylor e lo battono. La super azienda Bitcoin ora è un’altra, anche se per la rimonta…

SATA batte STRC e torna di nuovo sui 100$, prima che lo facciano i titoli di chi ha inventato le preferred su Bitcoin.
Bitcoin SATA STRC

C’è un altro fatto curioso di una fase di mercato che mai nessuno si sarebbe immaginato arrivare già in agosto. C’è chi sta battendo Michael Saylor al suo stesso gioco. Si tratta di Strive, che con $SATA è tornata già a 100$ e potrà dunque emetterne per raccogliere nuovo capitale e comprare Bitcoin. Tutto questo mentre le azioni preferred equivalenti di Saylor, $STRC, benché in ripresa fatichino ancora a tornare alla soglia utile.

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L’allievo che supera il maestro? È in realtà più complicata di così, anche se questo sorpasso è un indicatore utile della necessità di fermarsi a ragionare sul complesso universo che circonda il mondo finanziario legato a Bitcoin.

SATA contro STRC

SATA è un’azione preferred che paga in perpetuo dividendi e che in condizioni ottimali dovrebbe valere 100$. È una sorta di fotocopia di STRC, azione preferred di Strategy, con qualche differenza. In primis versa dividendi giornalieri. In secondo luogo è emessa da un’azienda molto più piccola (Strive). In terzo luogo paga un dividendo più alto (13% contro il 12% di STRC di Saylor). Ad ogni modo, è tornata a scambiare a 100$ prima che ci tornasse anche STRC, che invece ha chiuso la sessione di ieri poco sotto i 98$.

Manca ancora un po’ al recupero dei 100$ da parte di STRC di Strategy

In realtà durante tutta l’importante fase di crisi di questi prodotti, dovuta sia al calo del prezzo di Bitcoin, sia a scelte poco felici di Strategy in termini di gestione della sua riserva cash, SATA ha sempre avuto un prezzo superiore a quello di STRC. A fare la differenza non solo una situazione finanziaria che allora era più sostenibile, ma anche un dividendo appunto più alto.

Facendo i conti della serva, chi entra oggi su SATA si vede riconoscere il 13% su base annua, mentre – computando anche lo sconto al quale si vende sul secondario STRC – chi entra sul titolo di Saylor si vede riconoscere il 12,4%.

Mercati irrazionali?

Nelle ultime settimane è stato un tripudio di commenti sull’effettiva capacità dei mercati di prezzare correttamente prodotti legati a mercati emergenti. Cathie Wood se l’è presa con chi continua a shortare Circle, altri invece hanno puntato allo scarto di STRC dal par nonostante la corsa di Bitcoin per indicare la sostanziale incapacità dei mercati di essere razionali sul breve periodo.

Noi non abbiamo mai avuto paura invece di dire la nostra su Strategy: l’errore – madornale e da matita rossa – di qualche settimana fa, quando il gruppo utilizzò fondi destinati al pagamento dei dividendi per riacquistare debito proprio – ha incrinato la credibilità del gruppo guidato da Michael Saylor, causando una serie di effetti a cascata che hanno reso i suoi titoli meno appetibili, anche da parte di chi crede ciecamente nella sua teoria su Bitcoin.

Ci vorrà del tempo per cancellare quella ferita e la pillola andrà necessariamente indorata con dividendi interessanti. In aggiunta, gli acquisti a mercato di STRC da parte di Strategy non sembrerebbero essere in grado di sostenere per ora un pronto ritorno ai 100$. Servirà forse un’ulteriore mano da parte di Bitcoin.

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