Home / I tori iniziano a fare sul serio su Bitcoin, ma per Glassnode c’è ancora un grosso ostacolo da superare

Bitcoin bull market toro rally muro abbattere

I tori iniziano a fare sul serio su Bitcoin, ma per Glassnode c’è ancora un grosso ostacolo da superare

Bitcoin è (quasi) tornato in bull market: ecco la situazione dei dati on-chain.
Bitcoin bull market toro rally muro abbattere

Sono bastati pochi giorni di price action positiva per cambiare la struttura del mercato di Bitcoin e il sentiment degli investitori. Dopo il grande short squeeze del 19 agosto, evento che ha causato la liquidazione degli orsi più pesante della storia, i tori hanno preso il controllo e hanno riportato Bitcoin a ridosso degli 80.000$. Da qui, si gioca la vera partita per ritornare in bull market.

Bybit ti regala 30€ in BTC gratis, oltre a 800 USDC e uno Status VIP per 2 mesi: sono tutti premi che puoi riscattare iscrivendoti dal link e iniziando a fare trading sulla piattaforma. Più volumi fai, più bonus incassi. Approfitta di questa super promozione finché sei ancora in tempo!

Nel suo report settimanale The Week On-chain, gli analisti di Glassnode descrivono una situazione molto particolare per Bitcoin: la leva al ribasso è stata cancellata ed è riapparsa una solida domanda istituzionale oltreoceano che sta sostenendo il rally, mentre la criptovaluta sembra essersi sganciata dall’andamento dei mercati azionari. Tutti gli indicatori mostrano un’intensa accumulazione in corso, ma c’è ancora un muro fondamentale da rompere prima di poter dire di aver toccato il bottom del ciclo.

Short esonerati dal mercato: forte contrazione della leva sui futures Bitcoin

Il primo aspetto analizzato da Glassnode riguarda l’evaporazione della leva finanziaria utilizzata dai trader durante la leg up di Bitcoin. Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, mentre gli istituzionali hanno incrementato l’esposizione sulle opzioni IBIT, i trader dei mercati futures su $BTC non hanno inseguito il rally costruendo nuove posizioni long.

Lo possiamo capire semplicemente guardando alla contrazione dell’open interest (misurato in $BTC) durante la fase di aumento dei prezzi della scorsa settimana. Dal 19 agosto i prezzi della criptovaluta sono cresciuti di circa il 23%, mentre l’OI ha perso l’11%, a conferma del fatto che l’accelerazione rialzista ha soltanto liquidato i furbetti che avevano provato a shortare sui minimi, senza portare a un follow-up di partecipazione con nuovi contratti in leva.

Open interest funding rate Bitcoin
Riduzione dell’open interest durante il rally di BitcoinFonte dati: https://research.glassnode.com

Nel frattempo il funding rate è rimasto pressoché stabile in territorio positivo, senza accennare a un sovraffollamento di posizioni, né dalla parte dei tori, né in quella degli orsi. Questo è un segnale positivo poiché indica che i long hanno ancora spazio per incrementare l’esposizione senza che il mercato diventi eccessivamente indebitato, e che allo stesso tempo gli short non sono riusciti a riprendere il controllo dopo il boom dei prezzi.

Gli istituzionali tornano ad acquistare Bitcoin

Indubbiamente, uno dei segnali più positivi rilevati durante gli ultimi giorni è stato il ritorno della domanda istituzionale statunitense. Sulla scia dei timori per la svalutazione monetaria e il ritorno in voga della teoria del “debasement trade”, molti investitori sono tornati ad acquistare oro e Bitcoin, con una domanda che ha spinto persino Hong Kong a introdurre nuovi prodotti regolamentati con esposizione mista su entrambi gli asset a supply limitata.

Gli ETF Bitcoin hanno registrato una settimana da record assoluto, portando addirittura il Coinbase Premium Index a rivedere qualche piccola barra in verde dopo mesi di contrattazioni in territorio negativo.

Questo ottimismo si è scontrato con un clima molto più modesto a Wall Street. Bitcoin ha ridotto fortemente la propria correlazione con le equities statunitensi, registrando rendimenti a doppia cifra mentre l’S&P 500 ha perso qualche punto percentuale. Nel frattempo la criptovaluta ha mantenuto la sua correlazione inversa con il Dollar Index (DXY), che proprio negli ultimi giorni si è raffreddato in maniera significativa.

Correlazione tra Bitcoin, azioni e dollar Index
Correlazione di Bitcoin con equities e dollar IndexFonte dati: https://research.glassnode.com

Anche questo segnale è positivo: il rally di Bitcoin non è solo un riflesso dell’entusiasmo degli investitori del comparto azionario, ma è un movimento che sembra avere una componente autonoma.

Tutte le coorti di holder stanno accumulando a queste condizioni

Ad ogni modo, non sono solo gli istituzionali ad aver ripreso ad accumulare Bitcoin. Secondo il Trend Accumulation Score di Glassnode, pesato in base alle dimensioni degli indirizzi e calcolato su una media a 30 giorni, praticamente tutte le coorti di holder stanno mostrando segnali di accumulazione, più o meno marcati.

Tutti i punteggi sono pari o superiori alla soglia neutrale di 0,5 punti, il che indica che in questo momento vi è una maggiore tendenza ad aumentare i propri saldi anziché ridurli. Questo è un dettaglio interessante in quanto ci mostra che la domanda non arriva solo dai grandi detentori, ma anche da partecipanti medio/piccoli.

Accumulazione coorti holder Bitcoin
Accumulation Trend Score Bitcoin – Fonte dati: https://studio.glassnode.com/

Detto ciò, questo non significa che nessuno sta vendendo: la metrica osserva un comportamento aggregato, il che non esclude che qualche singolo partecipante abbia ceduto agli altri i propri sats. In particolare, Glassnode evidenzia come gli investitori con un saldo compreso tra 1 e 100 $BTC stiano mantenendo un approccio più neutrale, seppur positivo.

Inoltre, la coorte con saldo compreso tra 1.000 e 10.000 $BTC ha perso circa 50.000 monete dal proprio gruppo a partire dal 30 giugno, mentre la classe superiore con oltre 100.000 $BTC ha assorbito 59.000 monete.

Il Cycle Composite indica la fine del bear market di Bitcoin

Secondo il Cycle Composite di Glassnode, ossia un indicatore proprietario che calcola la mediana di 45 metriche differenti, Bitcoin dovrebbe essere appena uscito dal bear market. Infatti, durante l’ultimo rally questo grafico è risalito al suo limite neutro di 40 punti dopo aver trascorso circa 7 mesi nelle zone più deboli del ciclo.

Vi facciamo notare come in tutti i precedenti cicli, ogni qualvolta questo indicatore è risalito da un punteggio inferiore a 20, tornando al di sopra dei 40 punti, Bitcoin ha poi proseguito la sua corsa al rialzo, lasciandosi alle spalle il bottom. Se la storia si dovesse ripetere anche stavolta, potremmo dire che i 57.800$ sono stati i minimi dell’ultimo mercato ribassista, e che d’ora in poi ci aspettano quotazioni più elevate.

Indicatore Cycle Composite Bitcoin
Cycle Composite BitcoinFonte dati: https://research.glassnode.com

C’è ancora un muro da superare

Tutte le strade sembrano portare a un follow-up della domanda, ma Bitcoin deve ancora dimostrare di aver realmente invertito la sua struttura di prezzo. In particolare, per far sì che questo movimento non si riveli una bull trap, è di fondamentale importanza che la criptovaluta riesca a consolidare sopra determinati livelli, andando poi a rompere alcune resistenze chiave.

In particolare, sarà importante riuscire a difendere i 70.000$, che rappresentano il nuovo costo medio di carico della coorte degli STH, nonché il max pain price relativo alla scadenza delle opzioni Bitcoin su Deribit del 25 settembre, attualmente la più carica dell’anno per open interest. In caso di breakdown, il trend potrebbe rimanere comunque bullish in caso di mantenimento dell’area di POC dei 62.000-65.000$, dove sia in termini volumetrici che di accumulazione on-chain, abbiamo visto una forte partecipazione del mercato.

In ogni caso, la prova del nove del ritorno in bull market di Bitcoin si avrà con la rottura al rialzo dell’area degli 83.000-86.000$, dove attualmente troviamo la potenziale liquidazione degli ultimi short superstiti. Inoltre, in quell’area gli LTH hanno acquistato enormi quantità di monete in passato, e romperla significherebbe eliminare altra possibile pressione di vendita. Non dimentichiamo poi che arrivare in quell’area significherebbe sancire un higher-high sul grafico, rompendo di fatto il pattern ribassista.

Bitcoin livelli di prezzo principali
Livelli di prezzo principali su BitcoinFonte dati: https://research.glassnode.com

Insomma, Bitcoin deve ancora dare l’ultima prova di forza per poter confermare l’effettiva inversione del trend e lasciarsi alle spalle il bear market. Per il momento è ancora presto per fare supposizioni, ma possiamo comunque dire che l’outlook dei mercati crypto è nettamente migliorato rispetto a solo pochi giorni fa.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments