Secondo quanto riportato dall’analista MLM onchain, un cluster di indirizzi attribuibile a una singola balena del mercato crypto avrebbe venduto ingenti quantità di $ZEC su Hyperliquid negli ultimi giorni. Si parla di una cifra che riguarda poco meno dello 0,5% della supply circolante di Zcash, per un valore di circa 52 milioni di dollari.
L’utente ha poi convertito i dollari ricavati dall’operazione in Bitcoin, proprio mentre il rapporto ZEC/BTC toccava il suo punto più alto da giugno 2019. Ad ogni modo, ciò che ci interessa maggiormente di questa notizia non è la presa di profitto della balena e la scelta di girare i proventi su un asset più safe come Bitcoin, quanto più il fatto che il prezzo di Zcash ha sofferto pochissimo l’enorme pressione di vendita esercitata sulle borse spot.
La privacy coin rimane infatti molto vicina ai 790$, con prezzi in calo di solo il 12% dai massimi locali e in rialzo del 64% dall’inizio del rally del 17 agosto.
Balena vende 52 milioni di dollari di $ZEC
La paternità del cluster di wallet in questione non è stata ancora confermata pubblicamente, ma MLM onchain suggerisce che potrebbe trattarsi di indirizzi collegati a Sakolkorn Sakavee, co-fondatore di Bitkub, il più grande crypto exchange della Thailandia.
Secondo quanto riportato dall’esperto di analisi forensi, l’investitore in questione avrebbe prima di tutto effettuato l’unshielding di 34.100 $ZEC, per un valore di 26 milioni di dollari, per poi depositarli su Hyperliquid e vendere una buona parte di essi. Con i fondi ricavati dall’operazione, la stessa balena ha poi acquistato 238 $BTC, e impostato un ordine di vendita su $ZEC per la quota di token rimanenti.
Queste transazioni risalgono al 26 agosto, giorno in cui il token di Zcash ha toccato un massimo locale di 912$ su Hyperliquid, per poi ritracciare leggermente da quel livello, mantenendo comunque una performance positiva del +6,2% a fine giornata.

Successivamente, i wallet associati a Sakolkorn Sakavee hanno continuato a prelevare $ZEC dalla pool Orchard a scopo di vendita. In totale, nel giro di pochi giorni, il cluster ha rimosso 65.800 $ZEC dalla pool privata di Zcash, arrivando poi a scaricare l’intero bottino su Hyperliquid per acquistare circa 650 $BTC. L’operazione è stata eseguita senza grossi spike di prezzo e senza innescare volatilità estrema.
Zcash dopo l’aggiornamento Ironwood
Le vendite della balena arrivano a poche settimane di distanza dal completamento dell’aggiornamento Ironwood di Zcash, upgrade che ha permesso alla comunità di verificare che non ci fossero anomalie nella supply circolante della moneta. A giugno era stata scoperta una vulnerabilità riguardante la pool Orchard del protocollo, che però non sembrava essere stata ancora sfruttata da nessuno.
Con l’implementazione di Ironwood, gli sviluppatori hanno confermato che non si è verificata alcuna “creazione illecita” di $ZEC e che la sua offerta circolante è rimasta in linea con quanto stabilito dal protocollo. Il cluster identificato da MLM onchain è uno di quelli che verosimilmente deteneva i suoi token all’interno di Orchard, e che ha eseguito l’unshielding negli ultimi giorni.
Al momento, secondo i dati di CipherScan, circa l’86,6% di tutti i fondi di quella pool risultano migrati su Ironwood, pari a 3,77 milioni di $ZEC, ossia il 22,4% della supply circolante.

La domanda d’acquisto su $ZEC assorbe la pressione di vendita
Come anticipato, la questione più interessante di tutta la vicenda riguarda il fatto che negli ultimi giorni la domanda d’acquisto degli investitori di Zcash è stata così forte da riuscire a sostenere i prezzi di $ZEC anche di fronte a uno scarico di dimensioni significative.
Infatti, se 65.800 $ZEC sono stati venduti su Hyperliquid nelle borse spot, significa che c’è stata una controparte disposta ad acquistare la stessa somma, soprattutto senza far scendere i prezzi in maniera eccessiva. Il lato bid dell’orderbook ha fatto il suo lavoro alla perfezione ed ha assorbito l’ingente scarico a livelli vicini al mark price, confermando la profondità e la forza della domanda.
Questa resilienza sui grafici è dovuta probabilmente all’ottimo momentum speculativo che sta vivendo il progetto: il 20 agosto c’è stato il quarto aggiornamento dell’ETF di Grayscale, con l’emittente che ha presentato alla SEC la richiesta aggiornata per convertire il trust basato su $ZEC in un vero e proprio fondo quotato in borsa.
Inoltre, da metà agosto in poi la moneta ha accelerato al rialzo, riuscendo addirittura a sovraperformare Bitcoin e a liquidare il gruppo di trader posizionati short sopra i massimi di maggio. Il movimento appare privo di eccessi sul fronte della leva, seppur si noti una forte spinta positiva dall’indicatore CVD.
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