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Settembre nero Wall Street e Bitcoin Statistica

S&P 500 e Bitcoin, settembre nero? Il 2026 potrebbe smentire i dati storici

Settembre nero per Wall Street e Bitcoin? I dati storici mostrano debolezza, ma il 2026 presenta statistiche che si contraddicono
Settembre nero Wall Street e Bitcoin Statistica

Settembre si porta dietro da decenni la fama di mese peggiore dell’anno per i mercati finanziari. Le serie storiche più lunghe arrivano dall’azionario, con quasi un secolo di dati su Wall Street. Per le crypto la storia è più corta, ma il campione disponibile racconta un effetto stagionale negativo persino più marcato. Vediamo quindi i numeri reali che si nascondono dietro la leggenda del settembre nero.

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Wall Street, i numeri storici del settembre nero

Dalla nascita dell’indice nel 1957 l’S&P 500 ha perso in media lo 0,6% a settembre, unico mese dell’anno con rendimento medio negativo. Dal 1950 le chiusure mensili negative sono il 56% del totale, il tasso peggiore dell’intero calendario, come si può osservare dalla tabella allegata.

StatisticaValore
Rendimento medio dal 1957-0,6%
Chiusure di settembre negative dal 195056%
Chiusure di settembre positive dal 195044%
Perdita media nelle chiusure negative-3,8%
Guadagno medio nelle chiusure positive+3,2%
Media seconda metà del mese-0,91%
Statistiche di settembre per l’S&P 500 – Fonte: Dow Jones Market Data

C’è poi un’asimmetria pesante nei risultati, con una perdita media del 3,8% negli anni negativi e un guadagno medio del 3,2% in quelli positivi. Prendendo tutti i mesi della storia dell’S&P 500 e ordinando le 40 perdite mensili più pesanti di sempre, 9 di quelle 40 sono arrivate in un mese di settembre. Nessun altro mese del calendario compare così spesso tra i grandi crolli, con ottobre al secondo posto a quota 6.

Le condizioni particolari del 2026 con le elezioni midterm

Storicamente la debolezza si concentra nella seconda metà di settembre, che vale in media un -0,91% ed è il peggior periodo di 2 settimane dell’anno.

ScenarioRendimento medio di settembre
Tutti gli anni dal 1950-0,6%
Anni di elezioni midterm-1,5%
Agosto positivo e rialzo annuo tra 10% e 17,5% (caso 2026)+1,0%
Settembre S&P 500 nei diversi scenari – Fonte: Citadel Securities, Carson Group

Il 2026 è poi un anno di elezioni midterm, cioè le elezioni americane di metà mandato che rinnovano il Congresso. In questi anni particolari il rendimento medio di settembre peggiora fino a un -1,5%.

Esiste però una statistica di segno opposto elaborata da Carson Group sui dati dal dopoguerra. Quando agosto chiude positivo e il rialzo da inizio anno resta tra il 10% e il 17,5%, settembre rende in media un +1%. Il 2026 rientra in entrambi gli scenari e le 2 statistiche quest’anno si contraddicono a vicenda, o meglio si sposano con la particolarità di questi ultimi 12 mesi.

Bitcoin, un settembre ancora più marcato

La serie storica di Bitcoin è molto più corta e abbiamo dati affidabili dal 2011 al 2025. In questo arco di tempo a settembre Bitcoin perde in media il –4,62%, unico mese con rendimento medio negativo come si può osservare nella tabella allegata.

Bitcoin Monthly Returns - Fonte CryptoRank
Bitcoin Monthly Returns – Fonte: CryptoRank

Le chiusure mensili in rosso sono 9 su 15, con una perdita media del 12,3% negli anni negativi. Il quadro recente racconta però una svolta, perché dal 2023 al 2025 sono arrivate 3 chiusure positive consecutive. La serie ha interrotto i 6 settembre negativi di fila registrati tra il 2017 e il 2022 che hanno sposato l’andamento negativo storico di S&P 500.

Il rovescio della medaglia e la forza di ottobre

Lo studio della stagionalità offre anche il lato opposto della storia, perché ottobre è storicamente un mese di recupero ed è noto come Uptober. Su Bitcoin il mese vale in media un +13,9% ed è il secondo migliore dell’anno.

Sull’S&P 500 ottobre rende in media un +0,9% considerando tutti gli anni dal 1950. Negli anni di elezioni midterm come il 2026 la media di ottobre sale invece fino a un +3%. La stagionalità resta comunque un contesto statistico e non un segnale operativo affidabile per il singolo anno. Le serie statistiche sono fatte anche per essere rotte.

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