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FBI HAMAS

Bitcoin, Ethereum, Tron e stablecoin sequestrate a Hamas. FBI blocca conti e congela crypto

Operazione da circa mezzo milione di dollari. Arriva l'annuncio con qualche... mistero
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Le guerre continuano a combattersi anche onchain. Il Federal Bureau of Investigation, FBI, ha annunciato il sequestro di 560.000$ in criptovalute che sarebbero riconducibili alle Brigate Al Qassam, all’interno di una più vasta operazione che ha comportato anche il sequestro del dominio internet del sito utilizzato per la raccolta di donazioni. Di più: FBI avrebbe ottenuto i dati di migliaia di persone che avrebbero contattato Hamas per le donazioni.

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Secondo il Dipartimento di Giustizia, i fondi raccolti sarebbero stati destinati al braccio militare di Hamas, le Brigate Al Qassam. Il sequestro è avvenuto in tre diverse circostanze. Si tratta di un altro colpo importante al tentativo – da parte di gruppi che non hanno accesso al sistema finanziario tradizionale – di finanziarsi tramite canali crypto. Tra le criptovalute sequestrate ci sarebbero non solo stablecoin (che le società emittenti possono facilmente congelare da remoto), ma anche Bitcoin, Ethereum e Tron. I sequestri sarebbero avvenuti anche tramite il congelamento di conti aperti su Binance.

Una lunga storia di sequestri

In realtà i conti crypto di Hamas sono da tempo bersaglio di iniziative non solo di matrice statunitense, ma anche israeliana. Ci sono stati diversi casi di sequestri condotti da Tel Aviv, a partire dal 2023. Binance è l’exchange utilizzato più di frequente, tant’è che – come riporta Decrypt – l’exchange fondato da Changpeng Zhao ha congelato circa 200 account riconducibili a quelle entità, su richiesta appunto delle autorità israeliane.

Un messaggio a Hamas: stopperemo la vostra raccolta di fondi per il terrore. I vostri network non sono sicuri, le vostre crypto sono vulnerabili e non ci fermeremo finché la vostra capacità di condurre guerre non sarà sconfitta.

Questo è il messaggio dello U.S. Attorney Jeanine Ferris Pirro che accompagna l’annuncio dell’operazione conclusa.

Compromesse anche informazioni su chi…

Secondo lo stesso report, FBI avrebbe ottenuto anche informazioni (non è chiaro di quale tipo) su migliaia di persone che avrebbero cercato di contattare Hamas allo scopo di offrire donazioni. Non è chiaro cosa sarà fatto di quelle informazioni e se ci saranno conseguenze per i soggetti eventualmente identificabili.

I sequestri crypto hanno comunque coinvolto entità centralizzate e/o stablecoin. Bitcoin ed Ethereum rimangono massimamente sicure – se utilizzati senza intermediari centralizzati – anche rispetto ai tentativi di attacco di un’istituzione potente come FBI.

Seguiranno aggiornamenti non appena ci saranno ulteriori informazioni sull’operazione e sull’eventuale partecipazione di altre entità centralizzate.

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