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Analisi On Chain

Bitcoin, volatilità in caduta libera: ecco perché potrebbe essere un problema (ma forse non a lungo)

Bitcoin si muove con bassa volatilità sui grafici, ma 3 eventi potrebbero cambiare lo scenario attuale.

14:37 • Pubblicato 24/10/2026

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Scritto da Alessandro Adami

DeFi & On-Chain Specialist

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Bitcoin continua a mostrare una carenza della caratteristica che lo ha reso popolare nel corso degli ultimi anni, ovvero la volatilità. Il grafico della criptovaluta non sembra infatti più quello di un tempo: non parliamo solo della spinta al rialzo, ma in generale di un fenomeno che riguarda le oscillazioni di prezzo in entrambe le direzioni. E questo potrebbe essere un problema non indifferente.

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Tra metà agosto e metà settembre si era osservata un’impennata della volatilità realizzata su finestre di breve e medio periodo, per poi tuttavia perdere lo slancio maturato nelle sessioni successive. In questo momento, il mercato è tornato a muoversi su livelli prossimi ai minimi del 2026, evidenziando una situazione di apparente calma che potrebbe tuttavia interrompersi nuovamente nelle prossime settimane, complici alcuni catalizzatori.

La volatilità di Bitcoin viaggia verso i minimi annuali

A inizio agosto vi avevamo illustrato una condizione di mare piatto per Bitcoin, con i trader che prezzavano un contesto di basse escursioni di prezzo. Oggi, dopo l’impulso rialzista delle settimane successive e la correzione che ne è seguita, lo scenario sembra essere tornato sostanzialmente lo stesso.

La volatilità realizzata (annualizzata) a 1 mese si trova al 26,9%, molto vicina al minimo registrato a metà agosto, quando la stessa metrica era scesa al 22%. Allo stesso tempo, notiamo come la volatilità a 6 mesi – tendenzialmente più stabile – stia formando una traiettoria discendente, con i valori in forte calo rispetto al picco locale di fine marzo.

Volatilità realizzata Bitcoin
Bitcoin, volatilità realizzata – Fonte dati: https://studio.glassnode.com/

Cosa significa tutto questo? Che BTC80.695 $▼ -1,19% sta diventando progressivamente sempre meno volatile nel tempo, quindi con oscillazioni di prezzo relativamente contenute e con un mercato che attraversa una fase di calma rispetto agli scorsi cicli. Questo vale sia nel breve termine, seppur con periodi di momentanea ripresa, sia nel lungo termine, come evidenziato dal calo della volatilità realizzata su finestre temporali più ampie.

Perché dovrebbe essere un problema? Poiché storicamente Bitcoin attira molto interesse da parte dei trader che cercano alti rendimenti in tempi ristretti, condizione tipica degli asset speculativi ad alto beta.

Il fatto che le oscillazioni appaiano sempre più ridotte potrebbe allontanare tanti investitori al dettaglio nostalgici delle montagne russe del biennio 2020/2021, in parte già usciti dal mercato, come mostrato dal crollo dell’indice di partecipazione retail.

La situazione potrebbe cambiare nelle prossime settimane

In relazione al calo della volatilità su Bitcoin, ci ricolleghiamo a un recente report pubblicato da K33 Research – società di ricerca sugli asset digitali – in cui sono emersi ragionamenti molto interessanti che vogliamo sottoporre alla vostra attenzione.

In primis, è da sottolineare come l’ultima fase di tranquillità sui mercati crypto abbia coinciso con un recupero della correlazione tra $BTC e il NASDAQ 100. In particolare, dopo aver indebolito il rapporto durante il rally di agosto, i due asset sono tornati a muoversi con rendimenti molto simili.

Questo ci interessa soprattutto alla luce dei prossimi scenari macroeconomici, tra dati sull’inflazione, politiche monetarie e prospettive di crescita economica negli USA, in quanto potrebbe influenzare la traiettoria della criptovaluta.

Correlazione Nasdaq Bitcoin
Correlazione tra Nasdaq e Bitcoin, grafico giornaliero – Fonte dati: https://it.tradingview.com

K33 Research continua spiegando che una compressione della volatilità su un asset ad alto beta come Bitcoin potrebbe anticipare una successiva espansione dei movimenti di prezzo, in particolare in presenza di catalizzatori rilevanti. Questo pensiero è spesso condiviso dagli operatori del mercato delle opzioni, che in genere cercano esposizione direzionale quando i premi sono relativamente cheap, ergo, quando le aspettative di volatilità sono basse.

Informazioni

I prossimi eventi da seguire su Bitcoin

Il report cita 3 eventi molto importanti all’orizzonte che potrebbero cambiare gli equilibri in gioco su Bitcoin, portando a un risveglio della volatilità realizzata, senza però indicare in quale direzione potrebbero dirigersi i prezzi. Nel dettaglio:

  • 28 ottobre: la FED pubblicherà la propria decisione sui tassi di interesse. Non ci interessano tanto i risultati del FOMC, che secondo le previsioni pendono per un no-change, quanto piuttosto le successive parole del presidente Kevin Warsh in conferenza stampa.
  • 30 ottobre: giorno della maxi scadenza di opzioni Deribit su $BTC, con oltre 11 miliardi di dollari sul piatto. Abbiamo parlato la scorsa settimana di questo evento, evidenziando come i trader istituzionali siano pessimisti nel breve.
  • 3 novembre: data delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. L’esito del voto potrebbe influenzare le aspettative degli investitori, con un possibile forte impatto anche sui prezzi di $BTC.

Pur senza sbilanciarsi sulle previsioni dei prezzi, K33 Research aggiunge un pizzico di ottimismo al proprio studio, indicando come anche in condizioni di bassa volatilità, gli ETF Bitcoin stanno accumulando a ritmo sostenuto.

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DeFi & On-Chain Specialist

Ordine dei Giornalisti delle MarcheFondatore del chapter Legal Hackers di Civitanova MarcheVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
  • Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
  • Options flow e derivati
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", è un giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, esperto in materia di finanza decentralizzata ed applicazioni web3. Investe e segue da vicino gli sviluppi dei progetti Ethereum e Chainlink.

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