Solana ha (finalmente) aggiunto l’atteso supporto per XRP. Si tratta della possibilità di utilizzare, in versione wrapped, la criptovaluta nativa dell’ecosistema Ripple. Si chiama wXRP, è già disponibile tramite Hex Trust e LayerZero e si tratta dell’ultima mossa per l’espansione del reach da parte del terzo network per rilevanza nel mondo crypto. Tutto questo arriva in un momento relativamente interessante per Ripple.
Il vantaggio per i detentori di XRP è che ora si potrà accedere con un asset replica a tutta la DeFi che utilizza Solana come infrastruttura, con quest’ultima che ancora oggi offre più opportunità di quella nativa su Ripple. Si arriva così a conclusione di un processo che era stato già annunciato in dicembre. La mossa confermerebbe inoltre la presenza di un certo livello di domanda per $XRP.
Ripple su Solana? Come funziona?
Si tratta in realtà di meccanismi tecnici che abbiamo già visto all’opera su altri network. wXRP sarà infatti una versione wrapped di XRP di Ripple – e dunque, per ovvi motivi tecnici, non della versione originale. Tutto questo però permetterà comunque agli investitori di lungo periodo su $XRP di utilizzarlo in ambiente DeFi e senza che ci siano ostacoli di sorta anche in ambiente Solana.
Si tratta di un ambiente, quello che fa capo a Solana, che è e rimarrà probabilmente anche in futuro molto più sviluppato, liquido e articolato di quello su Ripple, per quanto gli sforzi dei Labs che curano XRP stiano cercando di ampliare le possibilità di utilizzo native di questo asset.
XRP è l’asset digitale nativo dell’XRP Ledger, una blockchain pubblica e decentralizzata che è stata progettata per transazioni veloci e basso costo. wXRP è già live con Hex Trust e Layer Zero.
Questo è il testo dell’annuncio che è stato condiviso da Solana tramite il suo account X.
wXRP (questo il nome del token wrappato) può essere già utilizzato tramite Jupiter, Phantom, Meteora, Titan, Byreal e tanti altri servizi DeFi o wallet relativi alla chain di Solana.
Torna la moda degli asset wrapped?
In realtà non è mai passata, anche a livello centralizzato. Coinbase ha lanciato pochi mesi fa una versione wrapped di Bitcoin che sfruttando le difficoltà di wBTC è diventata in poco tempo la più popolare. Circle, la società che gestisce USDC, ha deciso di fare lo stesso e un trend che in tanti ritenevano morto e sepolto finirà per tornare a essere trendy.
I network che sono più articolati in termini di DeFi hanno d’altronde davanti a loro un boccone troppo ghiotto. Soprattutto quando si parla di trasferire asset che sono popolari, ma su network con un’infrastruttura in DeFi ancora fiacca, come nel caso di Ripple.
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