L’individuazione di Jerome Powell come ultimo baluardo a difesa dell’indipendenza di Federal Reserve è forse eccessivo. Ieri ha avuto luogo l’ultimo degli interventi a margine del FOMC del presidente di Fed, che il 15 maggio prossimo dovrà abbandonare il suo incarico per scadenza del mandato. I più pessimisti vedono nel suo successore un vandalo al servizio della Casa Bianca. I più ottimisti lo ritengono in grado invece di resistere a certe tendenze. La verità probabilmente sta nel mezzo – ed è di questo che ci occuperemo in questo approfondimento.
Kevin Warsh ha in realtà delle idee molto particolari: falco quando Federal Reserve era meno rigida, improvvisamente colomba da quando il suo nome è stato avvicinato a quello dell’attuale presidente degli Stati Uniti. In realtà però il personaggio è assai più complesso e con idee più articolate, a partire da quella che vorrebbe rivedere le modalità operative di Fed (basta quantitative easing, costi quel che costi) e anche i suoi rapporti con il Tesoro USA.
Un presidente diverso, che però non comanda da solo
È necessario sottolineare un aspetto importante del successore di Jerome Powell: è un personaggio complesso, ha idee particolari, non è detto che riuscirà a resistere alle pressioni di Donald Trump sempre, ma è anche vero che non decide da solo.

Su Jerome Powell, intanto: ritenere che l’attuale (e presto ex) Presidente di Federal Reserve non abbia mai avuto un movente politico gli riconosce forse meriti che non ha. Il doppio taglio prima delle elezioni presidenziali passerà alla storia in quanto immotivato, eccessivo e probabilmente condizionato da certe pressioni.
Lo stesso Jerome Powell, quando i presidenti erano altri e le condizioni del pianeta pure, aveva insistito sulla transitorietà dell’inflazione, che arrivava da uno shock della domanda che si sarebbe facilmente superato. Invece lascerà il suo ruolo di Presidente di Federal Reserve con l’inflazione sopra il target del 2% da più di 5 anni. Difficile immaginarlo come un successo. Anche per chi vuole farne un eroe dopo che si è scontrato, battendolo, con il presidente degli USA Donald Trump.
Il sospetto, almeno per chi vi scrive, è che si contesti a Kevin Warsh (pur non avendo operato ancora neanche un minuto in qualità di presidente) di essere troppo vicino a un presidente che non piace – e non troppo vicino alla politica in senso lato. E sono forse un tantino pelose le discussioni sull’indipendenza di Fed, che non ci pare di aver sentito prima o dopo di quel famoso doppio taglio del 2024.
In ultimo, il FOMC (che è poi l’organo che conta di più) è collegiale. Il voto del Presidente vale quanto quello degli altri, ed è decisivo soltanto quando le cose sono in bilico. Ha certamente un certo magnetismo, ma il board sarà composto dagli stessi che ne facevano parte prima dell’arrivo di Warsh. E gli altri votanti arriveranno – con rotazione annuale – dalle divisioni locali di Fed. Sono, storicamente, dei falchi.
Cosa che è stata ribadita dai quattro voti contrari su dodici all’interno della riunione del FOMC che si è tenuta ieri. Non accadeva dal 1992. Ma è segno comunque di un organo collegiale che non fa per forza quello che vuole il presidente (di Fed).
Federal Reserve è importante, ma siamo (o saremo) in un’era di dominance fiscale
Federal Reserve è importante. Se non lo fosse nessuno si preoccuperebbe di seguire in diretta le conferenze stampa successive alle decisioni del FOMC, così come nessuno seguirebbe ossessivamente l’andamento dei tassi negli USA o gli acquisti e vendite a mercato dei titoli del balance sheet.
Siamo però in una fase – quasi in tutto il mondo – assai particolare. Sono gli stati a decidere le traiettorie, con le banche centrali che possono in realtà poco a fronte di spese pubbliche fuori controllo, promesse elettorali che poi diventano politiche fiscali espansive e più in generale una gestione scellerata della cosa pubblica.
Chi pensava di risolverla con un nuovo presidente di Fed, avrebbe dovuto sperare nell’arrivo del Mago Silvan, più che di un banale economista.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

