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Eric Trump analisi

Eric Trump svela il segreto USA per i Bitcoin del governo. E ha rivelazioni anche sul Medio Oriente

Parla il figlio Bitcoiner del presidente degli USA. E ha novità interessanti per il comparto.
Eric Trump analisi

La conferenza annuale su Bitcoin è e sarà sempre teatro anche di dichiarazioni che passano alla storia o che hanno il potenziale per farlo. A parlare questa volta è il figlio di Trump più attivo nel comparto, Eric, che guida American Bitcoin, che è consigliere di Metaplanet e che ha tanti altri (contestati) interessi nel settore. Il figlio del presidente ha parlato di cosa faranno gli USA con la loro (enorme) riserva di BTC e ha avuto spazio anche per parlare di mining. Dichiarazioni interessanti, proprio perché arrivano da un soggetto se vogliamo con un angolo particolare e unico rispetto a quello di noi comuni mortali.

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Eric Trump ha parlato di incredibile compressione su Bitcoin, probabilmente in relazione ad un prezzo che sta facendo un po’ di fatica (ma che ha comunque recuperato circa il 30% dai minimi), di ciò che sta avvenendo in Medio Oriente con il mining e anche della riserva strategica in Bitcoin, sulla quale dovremmo avere degli aggiornamenti importanti proprio nei prossimi giorni.

Eric Trump: Bitcoin ovunque

Certo, è un po’ come chiedere all’oste se il vino sia buono o meno. Eric Trump infatti è a capo di una società che fa mining di Bitcoin e che al tempo stesso ne acquista (un po’ come fa Strategy di Michael Saylor). Al tempo stesso, è attivo in WLFI ed è consigliere di Metaplanet, la società giapponese che si occupa di acquistare Bitcoin a debito, mentre è quotata nella borsa di Tokyo.

È attivo nel settore, è figlio del presidente crypto (come lo hanno ribattezzato i giornali) e soprattutto ha interessi economici forti nel settore. Ad ogni modo, è interessante quanto ha affermato all’interno del Bitcoin 2026 che sta avendo luogo in questi giorni a Las Vegas.

  • Mining in Medio Oriente

Ci sarebbero diverse società che stanno utilizzando surplus energetico in Medio Oriente per fare mining di Bitcoin. Si tratterebbe di un potente strumento di decentralizzazione, in una fase storica che vede una predominanza degli USA in questo comparto e che sta effettivamente causando più di qualche preoccupazione agli investitori.

  • Compressione su Bitcoin

Non sarebbe una fase, secondo il figlio del Presidente degli Stati Uniti, di particolare brillantezza per Bitcoin a causa di una compressione sul prezzo che però poi non ha ulteriormente specificato.

  • Cosa faranno gli Stati Uniti?

Nonostante i numeri ufficiali siano ancora, se vogliamo, poco chiari, Eric Trump ha parlato di più di 300.000 Bitcoin che sono nelle mani degli Stati Uniti a livello pubblico e che non saranno venduti.

Non è qualcosa che non sapevamo, ma ascoltarne una sorta di conferma da parte di Eric Trump sostiene quanto ormai gira nel mondo Bitcoin da tempo. Gli USA, volenti o nolenti i membri dell’opposizione, eviteranno di scaricare quei Bitcoin a mercato. Rimane la questione di quelli da restituire alle vittime dei reati che hanno portato al sequestro, e su questo probabilmente si esprimerà la legge che vedremo arrivare negli States già nei prossimi giorni.

Una situazione positiva per Bitcoin?

L’impegno della famiglia Trump è stato contestato anche da diversi appassionati e investitori. E sarà proprio questo impegno a porre ulteriori ostacoli all’approvazione del Clarity Act, che però sembrerebbe aver accelerato e potrebbe fare dei passi avanti decisivi già in maggio.

Staremo a vedere, perché il cerchio intorno agli affari crypto del presidente si sta stringendo.

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