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Congresso ok

Legge salva crypto ha una data. Si vota per spingere il settore nella prima economia del mondo

Finalmente si voterà. Buone chance di passaggio, almeno secondo i politici USA.
Congresso ok

Il Clarity Act – la legge che regolamenta il mondo crypto negli Stati Uniti – è stato finalmente calendarizzato per la votazione nella Commissione Banking del Senato degli States. La votazione avverrà giovedì 14 maggio alle 10:30 ora locale. Dovrebbero esserci, a meno di clamorosi colpi di scena dell’ultima ora, concrete possibilità di vederlo passare.

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Tutto questo nonostante alcune delle associazioni bancarie degli USA abbiano continuato a protestare sulla formulazione di una parte del Clarity Act, che riguarda la possibilità per gli exchange di offrire rendimenti legati alle stablecoin. Un’eventualità che il settore bancario vorrebbe scongiurare e che invece è rientrata nel Clarity Act, anche se fortemente limitata. Gli exchange infatti potranno offrire rendimenti soltanto in seguito a particolari azioni degli utenti e non per il semplice deposito.

Si corre, perché il tempo è poco

In realtà si sta cercando di correre, perché l’obiettivo sarebbe quello di arrivare all’approvazione definitiva, per la quale servirà comunque la votazione al Congresso dopo quella in Commissione, entro la fine dell’estate. I tempi sono particolarmente stretti perché in primo luogo si è perso molto durante le discussioni sulle stablecoin e in secondo luogo i rapporti tra i due schieramenti, quello degli exchange e quello delle banche, si sono fortemente deteriorati.

In ballo ci sono miliardi di dollari in depositi che le banche temono di perdere nel caso in cui dovesse essere concesso agli exchange di offrire rendimenti ai propri clienti.

Questo ha portato a una formulazione limitante della possibilità degli exchange di offrire rendimenti, una formulazione che ha permesso di trovare un compromesso che comunque non è piaciuto a tutti. Alcune delle banche infatti hanno protestato formalmente tramite le associazioni di categoria, causando però questa volta una levata di scudi da parte anche della politica.

Il progetto è diventato infatti bipartisan dopo lunghe trattative politiche e ora le banche (non tutte stanno comunque protestando formalmente) sembrerebbero essere in netta minoranza, almeno a livello politico.

Una legge che il settore ritiene fortemente bullish

Si tratta di una legge che il settore ritiene bullish, perché limiterà il potere delle agenzie federali di portare in tribunale progetti basandosi sull’assenza di leggi chiare.

La precedente gestione di SEC (la Consob americana) era stata costellata di cause legali che hanno colpito anche i principali progetti del mondo crypto, come ad esempio Ripple.

Giovedì sarà dunque una giornata importante – ammesso che nessuno faccia sorprese, dopo che sia i democratici sia i repubblicani si sono detti fondamentalmente d’accordo sul testo.

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