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Ethereum: arrivano le obbligazioni BEI!

Anche la Banca Europea degli Investimenti (BEI) si butta nel mondo della blockchain. O meglio, questo è quanto riporta Bloomberg, citando delle fonti informate dei fatti.

Uno degli enti sovranazionali più importanti per l’emissione di titoli di debito sarebbe pronto, il prossimo martedì, ad esordire sul mercato con un progetto pilota di 100.000.000€ di bond che saranno emessi in forma tokenizzata su rete Ethereum. Una scelta che condividiamo e che potrebbe dare il via ad ulteriori evoluzioni in questo campo, anche da parte di istruzioni importanti come BEI.

Ethereum BEI bonds
Arrivano le obbligazioni BEI su rete Ethereum

A partecipare al progetto anche banche che sono già coinvolte nel mondo della blockchain come Société Générale e Santander, accompagnate da Goldman Sachs. Una buona notizia anche per ETH, nella giornata in cui supera di nuovo il suo massimo storico. E chi vuole approfittare di questa quotazione non deve necessariamente investire in bond.

Può farlo anche investendo su Ethereum, che possiamo trovare in accesso diretto da eToro (qui per un conto di prova gratuito), broker che offre anche CopyTrading (per copiare le posizioni degli altri trader oppure per spulciare nei loro portafogli) e i CopyPortofolios, che invece permettono di investire su panieri cripto.

Che cosa proporrà BEI su rete Ethereum?

100 milioni di euro di obbligazioni a due anni, che saranno il progetto pilota tramite il quale BEI testerà le reti Ethereum per la commercializzazione di obbligazioni. Qualcosa che in realtà due delle tre banche coinvolte, Santander e Société Générale, avevano già fatto, anche se quest’ultima sembra essersi orientata, recentemente, sulle reti offerte da Tezos.

Non è ancora chiaro quali saranno i tassi di interesse applicati, anche se data la breve scadenza e la denominazione in Euro lascia pensare a prodotti a bassissimo tasso di interesse e dalla collocazione poco problematica. I titoli più adatti per un progetto pilota e per quantità di debito collocato ridotta, almeno rispetto a quanto viene offerto in genere dalle collocazioni di BEI.

Chi è BEI e perché una mossa del genere è importante?

La Banca Europea degli Investimenti fa capo direttamente all’Unione Europea, che emette titoli di debito per finanziare dei progetti di sviluppo regionale, il trasporto, le telecomunicazioni, le infrastrutture energetiche e anche le politiche ambientali.

Oltre al capitale che raccoglie con i bond, opera anche per quote che fanno capo a ciascuno stato e opera come creditore anche nei confronti degli stati membri.

È una delle istituzioni finanziarie più importanti in Europa e nel mondo ed emette storicamente anche obbligazioni in valuta diversa dall’Euro. Parliamo, questa è la portata del suo arrivo sulla blockchain di Ethereum, dell’istituzione finanziaria sovranazionale più importante dopo il Fondo Monetario Internazionale.

Quando avverrà la collocazione?

Secondo quanto riportato da Bloomberg, la collocazione dovrebbe avvenire martedì prossimo, nella prima settimana di maggio. La collocazione sarà affidata a tre diversi gruppi bancari e il titolo sarà, prima di essere collocato, tokenizzato su rete Ethereum in forma di token non fungibili e emessi per tagli da 1.000€. I token potranno poi circolare liberamente sul mercato secondario, a mo’ di obbligazione classica, con le operazioni che verranno registrate sulla blockchain di ETH.

Non è ancora chiaro quali siano le modalità tramite le quali potranno essere scambiati i titoli e come verranno preservate anonimato e privacy degli investitori. Per sua stessa natura, la rete Ethereum rende visibili a tutti gli scambi. Al momento non è possibile offuscare le transazioni, data la natura pubblica e distribuita di questa blockchain.

Una grande notizia per Ethereum e più in generale per il mondo della blockchain

Sono ormai anni che parliamo, su queste pagine, della possibile tokenizzazione dei titoli finanziari. Ne abbiamo già in abbondanza nel settore azionario tramite derivati (pensiamo gli stock token di Binance), e abbiamo avuto delle esperienze in passato, con Santander e Société Generale. Con l’emissione però di covered bonds e non di titoli che facevano capo ad istituzioni importanti come BEI.

Di passi in avanti la blockchain, anche nel mondo istituzionale, ne sta facendo molti. E l’arrivo di una delle più importanti istituzioni finanziarie mondiali è la ciliegina sulla torta per un mondo, quello delle cripto, che davvero non sembra avere più limiti.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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