Uniswap sta attraversando un ottimo momento in DeFi, forse addirittura il migliore dal crollo di ottobre 2025. Negli ultimi 45 giorni la somma dei capitali bloccati all’interno del protocollo è cresciuta del +30%, recuperando circa 900 milioni di dollari dalle perdite del Q1.
C’è molto entusiasmo per il più grande exchange decentralizzato del settore, soprattutto a causa della diffusione della moda dei cosiddetti “Hooks” che stanno attirando molti scambi e attività da parte dei trader. Nel frattempo il token UNI segna un ottimo +19% nell’ultimo mese di contrattazioni, alimentando forti aspettative per una possibile prosecuzione del trend rialzista nelle prossime settimane.
Uniswap: +900 milioni da aprile, un toccasana per il TVL
Un recupero del TVL per Uniswap era più che necessario dopo il pesante sell-off del Q4 2025, e in parte del Q1 2026. Dai massimi dello scorso anno ai minimi di aprile il protocollo stava perdendo quasi 4 miliardi di dollari di capitali bloccati, in una discesa generalizzata che ha accompagnato bene o male tutto l’ecosistema DeFi.
Con il boom di aprile e della prima metà di maggio invece, Uniswap è riuscita a recuperare parte delle perdite e a riportarsi allo stesso livello di TVL registrato a fine gennaio. Nonostante ciò i volumi di trading sul DEX sono ancora in calo di oltre il -50% rispetto ai livelli registrati a inizio anno, cosa che evidenzia un’interessante divergenza tra l’aumento della liquidità sulle pool e un ritorno solo parziale dell’appeal speculativo da parte degli investitori.

La narrativa degli Hooks sostiene il TVL di Uniswap
Uno degli aspetti più rilevanti che sta contribuendo ad alimentare la scia positiva di Uniswap sul settore DeFi riguarda la forte espansione degli Hooks all’interno delle pool v4 del DEX. Parliamo di un sistema, introdotto ad inizio anno, che permette agli sviluppatori di personalizzare le varie pool di liquidità con logiche programmabili che intervengono in modo dinamico.
Possiamo pensare agli Hooks come dei pezzi di codice che si attivano ogni qualvolta viene soddisfatto un certo requisito. Questo consente ad esempio di poter modificare le fee del LP in modo dinamico, attivare un ribilanciamento della liquidità nella pool, e fornire in generale un output deterministico, che avviene in modo automatico al verificarsi di certe condizioni.
Uno dei casi più interessanti, nonché quello che ha attirato maggiore interesse, è quello di Unipeg, che trasforma ogni trade su Uniswap in un oggetto digitale da collezione, simile a un NFT. Ce ne sono però in realtà anche molti altri che, a partire dagli Hooks di Uniswap, hanno dato vita a simpatici esperimenti speculativi, come LO0P, SATO e Slonks.
In ogni caso, al di là del singolo progetto, la mania degli Hooks sta prendendo piede in maniera sempre più evidente sul protocollo. Solo nell’ultima settimana sono stati processati oltre 2 miliardi di dollari di scambi sulle pool agganciate ad un qualsiasi Hook, registrando un record storico. Dal lancio a gennaio 2025, i volumi cumulativi hanno superato i 21,5 miliardi.

Al momento sono più di 33.000 gli Hooks deployati su una pool della V4, con un trend che sembra essere letteralmente esploso nelle ultime settimane. Molti utenti sostengono che questa narrativa riesca a “risvegliare la liquidità inattiva”, contribuendo ad aumentare il TVL complessivo.
Numeri da capogiro per gli swap tra stablecoin su Uniswap
Un altro driver di questa fase positiva per Uniswap riguarda la crescita dei volumi DEX per la categoria stable-swap. Secondo quanto riportato nel profilo X ufficiale del progetto, negli ultimi 30 giorni il protocollo ha elaborato 16,6 miliardi di dollari di scambi nelle pool a doppia stablecoin.
Parliamo di circa il 40% dei volumi complessivi di Uniswap registrati nello stesso periodo, per un valore superiore a quello generato dai successivi quattro principali DEX della DeFi messi insieme. Al momento la pool USDC-USDT su rete Ethereum (pool V4) rappresenta quella più negoziata, con 63 milioni di dollari solo nelle ultime 24 ore, e un rapporto volumi/liquidità che supera il 200%, segno di un utilizzo ricorrente degli investitori.
Buon recupero per UNI: ora però occhio ai livelli chiave
Il token UNI ha seguito con forza il recupero del TVL del protocollo, stampando un prezioso rally del +19% nell’ultimo mese e riportando i prezzi sopra i $3,6. La crescita segue quella di tutto il comparto DeFi, che tra aprile e maggio ha messo a segno un rimbalzo generalizzato nelle quotazioni degli asset.
Ora il prossimo obiettivo per il token di Uniswap è quello di rompere al rialzo il livello dei $4,2, dove si concentrano parecchi milioni di dollari di potenziali liquidazioni degli short. L’eventuale raggiungimento dello stesso target potrebbe inoltre riportare molti holders in condizione di profitto, dopo essere stati underwater per diversi mesi.
Dalla metrica SOPR vediamo infatti come dal crollo di ottobre 2025, la maggior parte della supply di UNI sia stata scambiata quasi sempre al di sotto del prezzo medio di acquisto. Ora invece si intravede un avvicinamento dell’indicatore verso il punto di breakeven, il quale, se rotto, potrebbe aprire la strada a una fase rialzista più ampia per la criptovaluta.

Secondo i dati Glassnode, circa l’86% della supply di UNI risulta ancora in condizioni di perdita. Si tratta di uno dei valori più bassi mai registrati nella storia del token, inferiore addirittura a quello osservato durante il minimo del bear market del 2022.
Da qui servirà una reazione concreta da parte della domanda per normalizzare la situazione di stress e lasciarsi alle spalle le pesanti perdite non realizzate che rischiano di compromettere la buona riuscita del rally. Occhi puntati sulla price action delle prossime sessioni, specialmente sul target dei $4,2.
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