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Accordo USA-Iran: manca solo firma di Donald Trump. Mercati gioiscono, poi ci ripensano

Prima la notizia dell'accordo, poi Trump che si prende qualche giorno. Mercati tentennano.
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Secondo quanto riportano diverse testate USA, gli Stati Uniti e l’Iran avrebbero raggiunto un accordo di principio per l’estensione del cessate il fuoco. L’accordo prevederebbe anche la riapertura dello Stretto di Hormuz. Reazione comunque contenuta da parte dei mercati, dato che mancano ancora le approvazioni dei leader dei rispettivi paesi.

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Le versioni riportate dai principali giornali USA coincidono: cessate il fuoco per altri 60 giorni, apertura incondizionata dello Stretto di Hormuz e altri due mesi per discutere gli aspetti più spinosi, tra i quali la destinazione dell’uranio arricchito in possesso di Teheran e il futuro del programma nucleare.

Accordo di massima: i mercati però ci credono poco?

Alla diffusione della notizia si sono visti movimenti di prezzo credibili sia sui futures sul greggio, sia invece dalle principali borse. Movimento però smorzato anche dalla preoccupazione che – nonostante si parli di accordo di massima ormai raggiunto – qualcuno possa fare dei passi indietro. Preoccupazione comprensibile, dato lo storico breve ma intenso delle negoziazioni tra Washington e Teheran.

Il mondo Bitcoin e crypto rimane comunque in trend negativo. Alla riapertura delle piazze USA, nonostante i prezzi avessero tenuto dopo i dati sul PCE, c’è stato un ulteriore mini-scarico, che conferma il momento di difficoltà, principalmente durante gli orari di negoziazione negli States.

  • Cosa manca per l’accordo effettivo?

Secondo quanto riporta Bloomberg, mancherebbero ancora le firme e gli ok da parte dei leader dei rispettivi paesi. Trump avrebbe comunicato di avere bisogno di qualche giorno per valutare a fondo la proposta. Non è chiaro se questo possa comportare o meno un ritorno allo stato di partenza (ovvero no deal), anche se a giudicare dalle reazioni dei mercati, sembra che sia proprio questa la preoccupazione principale.

Ad ogni modo S&P 500 torna in positivo, mentre Nasdaq rimane tutto sommato sui livelli di apertura. Male il grosso delle borse europee, con Piazza Affari che è una delle poche ad aver offerto una performance positiva.

La reazione più importante è arrivata dai bond decennali USA, che hanno visto i rendimenti scendere di due punti base alla diffusione della notizia, tornando così sotto quota 4,5%.

La notizia andrà comunque presa con le pinze, in attesa della conferma di Donald Trump e evitando possibilmente altri scherzi durante il weekend. La convinzione, a dirla tutta, sui mercati sembra ancora non esserci.

Quando riaprirà Hormuz?

Servirà prima l’accordo, poi eventualmente fino a 30 giorni per permettere un recupero del transito pieno. O almeno questo era quanto era circolato con le prime notizie di un accordo.

I tempi sono stretti per evitare guai peggiori al mercato del greggio fisico, sul quale hanno lanciato allarmi da tempo quasi tutti i principali operatori.

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