Il caso del momento è ancora quello di Strategy e di Michael Saylor. Pochi minuti fa quest’ultimo ha annunciato di avere aggiunto altri punti al grafico che pubblica ormai quasi ogni domenica, per comunicare acquisti che vengono poi confermati all’indomani. Non è chiaro per il momento se abbia acquistato o venduto e nel caso come abbia acquistato, con la raccolta di capitali tramite STRC che è di fatto impossibile, almeno per ora.
In entrambi i casi si tratterebbe di un colpo di scena incredibile. Saylor ha venduto la scorsa settimana 32 Bitcoin, con i quali ha coperto (soltanto in parte) i dividendi da pagare ai detentori di STRC. Sempre durante la settimana STRC ha scambiato massicciamente sotto i 100$, non permettendo così all’azienda di ricorrere alle vendite ATM che, negli ultimi tempi, le hanno permesso di ottenere capitali da investire in Bitcoin.
C’è chi preferirebbe una vendita
La presenza di Michael Saylor è diventata così ingombrante da far sperare a molti che il punto che verrà aggiunto sarà rosso, ovvero a indicare una vendita. Il grande calo di prezzo di BTC in settimana troverebbe così almeno una parziale giustificazione ulteriore a quella della correzione dovuta all’andamento delle borse USA.
Difficile però che sia così, anche se un acquisto non eliminerebbe alcune questioni che saranno risolte soltanto lunedì, quando Strategy annuncerà l’acquisto nel solito form a SEC. All’interno dello stesso form infatti il gruppo specifica la provenienza dei capitali.
- Impossibile tramite STRC
STRC per tutta la settimana ha scambiato abbondantemente sotto i 100$. Sotto questa soglia di prezzo Strategy non può emettere nuove azioni per raccogliere capitale. Impossibile dunque che siano state utilizzate.

- Tramite emissione di MSTR?
Sarebbe piuttosto curioso, dato il trend molto negativo che ha colpito il titolo durante la settimana. Il titolo ha risentito dei prezzi in ribasso di Bitcoin – anche se questo non è un limite legale all’emissione di titoli da parte del gruppo, al fine di acquisire capitale.

Come abbiamo scritto più volte su queste pagine, Saylor non può tutelare tutti e tre i pilastri della sua strategia: o vende Bitcoin, o punisce i detentori di MSTR, oppure ancora i detentori di STRC.
C’è la possibilità, residuale, che il gruppo abbia collocato altre azioni preferred, per le quali ha ancora ATM attivi. Alle 14:00 circa di lunedì 8 gennaio dovremo saperne di più.
Cosa preferirebbero i mercati?
A questo punto della Sayloriade è davvero difficile anticipare cosa penseranno i mercati delle mosse di Saylor, che da quando è passato a una gestione maggiormente attiva dei suoi Bitcoin e della sua azienda in generale non sembra averne imbeccata una.
L’unica cosa certa è che la sua presenza e i suoi 843,706 Bitcoin vengono percepiti come sempre più ingombranti.
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