Home / Citigroup lancia azioni tokenizzate su blockchain per le società non ancora quotate. Ecco come funzionerà

azioni tokenizzate analisi citigroup

Citigroup lancia azioni tokenizzate su blockchain per le società non ancora quotate. Ecco come funzionerà

Anche Citigroup pronta a lanciare azioni tokenizzate. Lo farà su blockchain (anche se non sappiamo ancora...)
azioni tokenizzate analisi citigroup

Secondo uno scoop di The Wall Street Journal, Citigroup inizierà a offrire alla propria clientela azioni di società non quotate che saranno negoziate su blockchain. La notizia è stata confermata anche da Artem Korenyuk, che per Citigroup si occupa appunto della divisione asset digitali. Non è chiaro per il momento quale blockchain verrà utilizzata.

Con Kraken hai accesso già alle azioni tokenizzate, e anche a 15€ di bonus in Bitcoin. Iscriviti da qui per ottenere il tuo bonus e investire non solo in crypto, ma anche in IPO.

La decisione sarebbe arrivata dopo la grande attenzione riscossa da operazioni di quotazione in borsa come quella di SpaceX, che stanno monopolizzando l’attenzione degli investitori, che sarebbero ben felici di poter partecipare al mercato di questi titoli anche mentre sono ancora in fase private e dunque non quotati.

Con il beneplacito delle società coinvolte

C’è un primo aspetto fondamentale: Citigroup lavorerà di concerto con le società quotande. Questo perché in diverse, tra quelle che sono in fase di quotazione, non solo hanno imposto il blocco delle transazioni non approvate, ma hanno anche minacciato l’annullamento delle azioni stesse se qualcuno degli investitori avesse provato a cederle prima della IPO.

Un problema che Citigroup punta appunto a superare stringendo accordi con le società che vogliono quotarsi, replicando un po’ i meccanismi che, ad esempio, abbiamo visto all’opera in Securitize.

Ad ogni modo, Citigroup spera che anche altre banche d’affari e commerciali entrino nel sistema, così da permetterne una maggiore diffusione, liquidità e utilizzo da parte degli investitori, creando così un mercato più profondo e tradabile.

Rimangono diverse incognite sul tema, a partire dall’effettiva possibilità che i circuiti bancari, per quanto evoluti e con la partecipazione dei gruppi più importanti del mondo, possano davvero sostituirsi alle borse.

La quotazione in borsa infatti permette di raggiungere un pubblico enorme, ma è anche fonte di importanti restrizioni in termini regolamentari, con obblighi di pubblicità sui dati finanziari e di controllo di dichiarazioni e di altri tipi di attività.

È la fine per le azioni tokenizzate dei protocolli onchain?

Probabilmente no. In realtà sono arrivati prima e saranno con ogni probabilità di maggiore appeal per chi già utilizza exchange oppure infrastrutture in DeFi. Nel complesso ci sarà senza dubbio alcuno da seguire l’evolversi della vicenda, che conferma la bontà dell’idea dello scambio di titoli all’interno delle infrastrutture onchain.

Resteranno da verificare alcune questioni di carattere *regolamentare, che potrebbero o meno essere di ostacolo alla diffusione di queste tecnologie. Per ora, o almeno finché ci sarà Paul Atkins a capo di SEC, difficile che si debbano affrontare problemi di questo tipo.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments