Tra poche ore il FOMC si pronuncerà sui tassi di interesse negli Stati Uniti d’America. La decisione sui tassi però è scontata (Fed rimarrà ferma). Di interessante ci sarà tanto altro. Un contorno che almeno in questa circostanza vale più della portata principale. Per farti trovare pronto all’appuntamento con la decisione macro più importante, qui ti offriremo un riassunto degli aspetti da verificare, osservare, giudicare.
Il clou si avrà alle 20:30, quando Kevin Warsh prenderà la scena per la prima volta come Presidente di Federal Reserve e sarà impegnato sia nelle risposte alle domande dei giornalisti presenti, sia nel delineare il nuovo cammino di Fed. Ci saranno però anche i famigerati dot plot, il comunicato stampa del FOMC e altri dettagli che imprimeranno una direzione al mercato, rialzista o ribassista.
Un passo avanti dall’ultimo verbale del FOMC
L’ultimo verbale del FOMC contiene delle formule invero irrituali. Tre dei membri votanti hanno fatto mettere nero su bianco la loro avversione a tagli futuri. È stato il risultato di una riunione, quella della fine di aprile, molto combattuta. In fondo al comunicato, che si può recuperare qui è stato infatti inserito:
Beth M. Hammack, Neel Kashkari e Lorie K. Logan, che hanno supportato la scelta di mantenere i tassi invariati, ma non supportano l’inserimento di un easing bias nel comunicato.
In breve: in tre hanno voluto registrare la loro contrarietà all’inserimento di clausole che potrebbero far pensare alla possibilità di tagli futuri.
Sarà interessante vedere se anche in questa circostanza i tre di cui sopra, che sono tutti rappresentanti delle divisioni locali di Fed, insisteranno per far inserire nel comunicato la stessa formula. Se dovesse essere rimossa, sarebbe un buon segnale per chi aspetta una politica monetaria più morbida.
Il dot plot: le previsioni dei membri del FOMC sui tassi futuri
Il grafico dei dot plot rappresenta le previsioni sui tassi di interesse futuri di tutti i membri del FOMC. È un grafico che riassume dunque le aspettative degli stessi che contribuiranno alle decisioni.

In via generale: più la mediana dei punti è in basso, più i membri del FOMC si aspetteranno una politica monetaria dovish. Sono previsioni, è bene ricordarlo, che vengono offerte ogni 3 mesi. Non sono in alcun modo vincolanti e tendono a cambiare anche in modo radicale, tenendo conto delle aspettative di breve periodo e dei dati macro più recenti.
Potrebbe inoltre esserci un piccolo colpo di scena: Kevin Warsh non apprezza molto i dot plot e potrebbe o non inserire il suo punto, oppure cercare di evitarne completamente la pubblicazione. In passato Warsh si è espresso più volte in senso contrario alle previsioni pubbicate da Fed, che non avrebbero, secondo la sua opinione, alcuna utilità.
Le parole di Kevin Warsh
Alle 20:30 – lo seguiremo qui in diretta dalle 20:25 sul nostro Canale YouTube – sarà di scena Kevin Warsh – nella consueta conferenza stampa post-decisione.
Saranno diversi i temi che terranno banco: ci si può aspettare che l’inflazione torni subito nei ranghi, grazie alla precaria pace tra Iran e USA? Che tipo di politica monetaria è lecito aspettarsi dal nuovo presidente di Federal Reserve? Cosa succederà al balance sheet e ai tassi?
Trattandosi della prima riunione con Kevin Warsh presidente, le risposte saranno considerate dai mercati come particolarmente indicative.
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