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Wall Street Sk Hynix

29 miliardi da raccogliere: SK Hynix pronta allo sbarco USA. Ciclo AI inarrestabile

SK Hynix punterà a maxi raccolta negli USA tramite ADR. Si parte il 10 luglio.
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SK Hynix, una delle gemme “AI” di questo ciclo, vuole fare sul serio. Secondo quanto è stato riportato da Reuters, il gruppo si starebbe preparando allo sbarco anche sulle piazze USA, con l’obiettivo di raccogliere almeno 29 miliardi di dollari. Il titolo è già quotato in Corea del Sud e negli USA verrebbe scambiato come ADR (più avanti la spiegazione).

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Se dovesse andare in porto un’offerta di questo tipo, si tratterebbe di una delle vendite di azioni più grandi di tutti i tempi durante la quotazione. Continua comunque il ciclo di raccolta di capitale da parte di tutte o quasi le aziende che sono legate al mondo dell’intelligenza artificiale. Sarà un 2026 denso di offerte azionarie. Dopo SpaceX – che ha dominato almeno in termini di volumi e attenzione da parte degli investitori – arriveranno infatti anche OpenAI e Anthropic.

29 miliardi di dollari: obiettivo super per SK Hynix

È un obiettivo record quello che circola in queste ore relativamente al possibile sbarco nelle borse USA di SK Hynix, produttore di memorie elettroniche, particolarmente richieste in questo periodo soprattutto dai data center. Il gruppo compete con Micron e Samsung, a fronte però di una domanda che è di importanza tale da permettere enormi gain ai titoli collegati anche in presenza di una concorrenza.

SK Hynix domina il settore grazie ai chip HBM, particolarmente richiesti nel comparto dell’intelligenza artificiale – che ha permesso al gruppo coreano di diventare uno dei fornitori più importanti di Nvidia.

Si punterebbe al collocamento di 29 miliardi di dollari in azioni, più di un terzo di quanto raccolto da SpaceX durante la IPO, cercando così di cavalcare un’onda che – al netto di qualche mal di pancia dei mercati – rimane quello più attrattivo.

Quando e come?

Si parla di lancio il 10 luglio 2026, con il meccanismo delle ADR, le American Depositary Receipt. Le banche detengono azioni originali ed emettono questi titoli, che le rappresentano. Un singolo ADR può rappresentare qualunque numero di azioni.

È lo stesso meccanismo tramite il quale si possono comprare azioni Ferrari o Alibaba sulle piazze USA. Per il resto, le ADR offrono anche eventuali dividendi che vengono pagati dalle azioni originali. L’altro vantaggio è la possibilità di scambiare direttamente in dollari e non in valuta locale (in questo caso il won coreano).

La notizia – al netto dei movimenti di breve – è comunque positiva per il gruppo, che potrà così raccogliere capitali anche presso le piazze più liquide del mondo.

Continua così la corsa alla raccolta di capitali da parte dei grandi gruppi della filiera AI. Gli hyperscaler hanno emesso recentemente grandi quantità di bond, preferendo non passare dalla diluizione degli azionisti.

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