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Circle vola

Circle di USDC diventa una banca e guadagna il 4% in borsa. Le minacce in Europa non fanno paura

Ottima performance per Circle in borsa, dopo l'arrivo della licenza da OCC.
Circle vola

Cathie Wood aveva infine ragione. I fondi della leggendaria investitrice stanno accumulando Circle $CRCL da qualche giorno e oggi è arrivata la notizia che giustifica non solo gli acquisti, ma anche i rialzi fatti registrare dal titolo in borsa. Circle ha infatti ottenuto licenza da OCC come national trust bank e potrà iniziare, in primo luogo, a prendersi cura delle proprie riserve per conto proprio. In aggiunta, potrà offrire servizi di riserva anche a società terze.

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Si tratta di un passo in avanti importante per Circle, che ha annunciato l’ottenimento della licenza come una pietra miliare per il gruppo, che potrà sbloccare anche altre opportunità di business.

Primo punto: le riserve

Il primo punto sono le riserve. Circle, come riserva di USDC, ha parcheggiato tra banche e fondi (di BlackRock!) oltre 73 miliardi di dollari. Ora potrà prendersi cura dei fondi per conto proprio, evitando anche di pagare commissioni. Non sappiamo se sarà questa la strada che il gruppo sceglierà già da subito.

La licenza ottenuta dovrebbe inoltre permettere al gruppo di gestire riserve anche conto terzi, sbloccando appunto quelle che sono le nuove opportunità di business che il gruppo ha annunciato nel suo comunicato stampa.

Circle National Trust offrirà custodia di asset digitali per Circle e per le sue società collegate. […] FNDCB potrà anche eventualmente offrire i servizi di custodia a un numero limitato di clienti istituzionali direttamente, a banche e altre istituzioni, come le organizzazioni che offrono derivati.

Saranno dunque questi i primi impegni del gruppo una volta ottenuta la licenza, che potrebbero migliorare ricavi che per ora sono buoni, ma che si trasformano in profitti netti modesti a causa degli enormi costi di distribuzione che la sua stablecoin principale, USDC, deve sostenere.

Buona risposta del titolo in borsa

Il titolo $CRCL ha aperto a +14% grazie alla spinta delle trattative pre-market, salvo poi attestarsi su un più modesto, ma comunque importante, +4,5%. Il titolo rimane comunque intorno al -21% da inizio anno, complice un 2026 avaro di soddisfazioni per il mondo crypto.

Dai prezzi dei principali asset, passando per i volumi, i numeri non sono dei migliori e hanno punito il titolo portandolo sotto i 65$.

Circle difficoltà
Il titolo $CRCL è tra quelli più in difficoltà, anche nel comparto crypto

Tutto questo mentre i concorrenti, almeno sulla carta, aumentano e i profitti faticano a decollare.

Questo nuovo passaggio – in particolare se dovessero arrivare clienti per il comparto custodia, potrebbe aiutare il gruppo a spingere un sentiment finalmente più positivo.

Di cosa si occupa Circle?

Circle emette due stablecoin, USDC e EURC, rispettivamente ancorate a dollaro USA e euro. Le riserve a tutela di questi titoli sono custodite dal gruppo e investite in asset privi di rischio, in particolare repo e titoli di stato USA a breve scadenza.

I rendimenti rimangono poi nelle casse di Circle. Tra i costi più importanti per il gruppo troviamo quelli di distribuzione: il gruppo cede quasi la totalità dei ricavi a Coinbase per la parte di stablecoin che viene commercializzata dall’exchange. Accordi simili sono in vigore con altri exchange.

Il gruppo dipende dalla quantità di riserve che riesce ad accumulare e dal rendimento risk free.

I fondi di Cathie Wood stanno investendo in modo importante nel gruppo – con una posizione ulteriore di oltre 10 milioni che è stata aperta meno di 24 ore fa.

Circle è inoltre al centro di potenziali problemi in Europa, dove BCE sta spingendo per la revisione di regole troppo vantaggiose per gli operatori USA, in particolare in termini di gestione delle riserve.

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