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Vendi fondi hedge

Vendite record di questo comparto dai fondi hedge. Scarico mai così forte dal 2024

C'è chi è uscito dal mercato prima del "crollo" del settore chip, AI, tech. Sono sempre... loro.
Vendi fondi hedge

Secondo i dati diffusi da Goldman Sachs, tramite Price Services, i fondi hedge stanno scaricando azioni tech USA da almeno due mesi, su quantità record, secondo quanto riportato da Bloomberg. Il dato fa il paio con le ultime notizie che riportano di un’esposizione importante da parte degli investitori retail, che valgono circa un terzo dei volumi delle ultime settimane. I fondi sarebbero dunque, per una parte considerevole, fuori dal campo di gioco delle borse, in un momento di grande turbolenza per i mercati.

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Era dal 2024 che non si assisteva a vendite nette, in percentuale, così importanti. In aggiunta, secondo quanto riportato sempre da Bloomberg, la rotazione sarebbe avvenuta verso asset più tranquilli in momenti di volatilità: azioni del comparto consumer e staples.

Preoccupazioni per il ciclo AI?

Sembrerebbe di sì. Non c’è soltanto Michael Burry a pronunciare profezie di sventura e a prendere posizioni short. Ci sono anche i più grandi fondi hedge che operano in America che alleggeriscono posizioni a ritmi record.

Il grafico è stato prodotto da Goldman Sachs e segnala uno scarico in percentuale nel corso di due mesi che non si vedeva dal 2024.

Il grafi

Tutto questo, se vogliamo, in anticipo rispetto al calo consistente del settore, che vede diverse azioni del comparto ormai tecnicamente in bear market e il grosso in territorio da correzione piena.

Con la pubblicazione dei form 13F, che inizierà a breve, sarà maggiormente chiaro chi ha alleggerito posizioni nel corso degli ultimi due mesi e soprattutto verso quali settori ha deciso di orientarsi e impiegare la liquidità raccolta tramite vendite di azioni tech e AI.

Anche se VIX tace…

Anche se VIX, l’indice della volatilità (e dunque del nervosismo) ancora tace, sui giornali e tra gli analisti non si fa che parlare della volatilità attesa sui mercati finanziari, confermata da certi posizionamenti sui mercati delle opzioni.

Una sorta di calma estiva prima della tempesta? A preoccupare ci sono diversi fattori: dalla tenuta del settore AI e del ciclo infinito degli investimenti, passando invece per qualche avvisaglia di crisi in Giappone, con movimenti che potrebbero impattare sulla bestia nera dei mercati, il Carry Trade.

Non si respira una bella aria. Al tempo stesso però è vero che d’estate di notizie ce ne sono poche, e per mantenere la tensione alta è spesso necessario ricamare su certi movimenti più del dovuto.

Ad ogni modo, sarà, come vi ha già raccontato qui Alex Lavarello, una settimana ricca di trimestrali di grande spessore, che forse potrebbero aiutare la volatilità attesa a materializzarsi. Saranno però importanti più le guidance (che hanno bisogno di grande ottimismo) che i dati degli ultimi tre mesi.

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