Ripple? Ha l’infrastruttura adatta per l’adozione istituzionale degli asset digitali. Questo almeno secondo quanto è stato riportato da Michael Higgins, che è a capo della divisione internazionale di Ripple Prime, quella che un tempo era conosciuta come Hidden Road e che è stata acquisita da Ripple per 1,25 miliardi di dollari lo scorso anno. Mentre il mercato fatica (anche se ci sono segnali di ripresa in questi ultimi giorni), Ripple starebbe lavorando dietro le quinte per un’adozione sempre più diffusa, soprattutto ai piani alti della finanza.
D’altronde – come ci eravamo detti in una delle nostre recenti live su YouTube – il cammino di Ripple Labs è chiaro almeno a chi si preoccupa di guardare all’evoluzione delle cose nel mondo crypto. Ripple Labs ha speso cifre considerevoli per acquisire Hidden Road e GTreasury, integrarle nella sua offerta e lanciarsi nel mondo della finanza tradizionale. Questo anche allo scopo di spingere i suoi prodotti puramente crypto, come XRPL (il Ledger di XRP) e la stablecoin RLUSD.
Ripple posizionata bene per il futuro che verrà
Futuro che verrà che non può che includere tokenizzazione, passaggio di certe attività della finanza tradizionale direttamente onchain e più in generale una fusione sempre maggiore tra i due mondi.
L’intervista a Michael Higgins di Ripple Prime su Markets Media contiene tante chicche che aiutano a capire qual è il futuro che ci aspetta, o comunque quello che Ripple sta provando a disegnare.
- RLUSD: collaterale e mezzo di pagamento anche per attività tradizionali della finanza. Hidden Road avrebbe già triplicato i ricavi da quando Ripple ha acquisito il gruppo;
- Integrazione massima con piattaforme di trading anche decentralizzate come Hyperliquid;
- Maggiore integrazione dei prodotti nativi di Ripple nel mondo della finanza tradizionale.
Ad ogni modo, c’è anche un messaggio se vogliamo di speranza: Higgins infatti afferma che nonostante il cosiddetto crypto winter, ovvero il rallentamento dei prezzi degli asset digitali, c’è una domanda istituzionale che continua ad aumentare ad evolversi. Strategie più sofisticate, posizioni meno speculative e tanta infrastruttura.
Presto anche NYSE e Nasdaq, ma il mondo sarà multichain
NYSE e Nasdaq si stanno entrambe preparando al lancio di azioni e quote di ETF direttamente tokenizzate. Lo stesso sta facendo DTCC – la più importante clearing house del mondo – così come stanno seguendo lo stesso percorso diversi gestori di fondi.
Ad ogni modo, quello che è emerso fino ad oggi è che il mondo della finanza tradizionale onchain sarà un mondo, almeno in prima battuta, multichain. I prodotti finanziari vengono emessi su diverse infrastrutture e vengono fatti vivere in diverse versioni su diverse blockchain.
Per ora non si è assistito alla concentrazione che tutti si aspettavano. Ripple può dunque giocare ancora una partita che vede il network di Ethereum come dominante e come squadra da battere.
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