Home / Wall Street festeggia nuovi record grazie al petrolio, mentre Bitcoin resta al palo

Dow Jones DAX record Petrolio Bitcoin

Wall Street festeggia nuovi record grazie al petrolio, mentre Bitcoin resta al palo

Petrolio in calo, Wall Street sui massimi e crypto deboli: mercati divisi tra geopolitica, Fed e attese sul lavoro americano.
Dow Jones DAX record Petrolio Bitcoin

I future azionari americani ed europei hanno segnato ieri nuovi record con Dow Jones e DAX, spinti dal vero market mover del momento, che è tornato a essere il petrolio in calo settimanale. La distensione tra Stati Uniti e Iran alleggerisce il rischio energetico e le tensioni inflazionistiche. Il mondo crypto, però, resta debole seppur da inizio mese sia tornato in positivo per Bitcoin e Ethereum.

Con Bybit hai 120€ di cashback sulle spese con carta: registrati dal link e scopri questa promozione esclusiva, riservata solo ai lettori di Criptovaluta.it®.

Il Dow Jones firma la chiusura record, Nasdaq e S&P accelerano

Il Dow Jones segna la chiusura più alta di sempre con il future in guadagno del +1,33% a 53.333 punti, pur senza un nuovo massimo storico intraday. L’apertura odierna è in positivo del +0,26% e da inizio 2026 si attesta a +10,55%. L’S&P 500 oggi avanza dello 0,22% dopo la chiusura a +1,46% di ieri restando poco sotto il suo ATH. Il Nasdaq corre a +1,67% ma resta sotto di circa un 6% rispetto al suo ATH.

Future S&P 500 - Nasdaq - Dow Jones
Future S&P 500 – Nasdaq – Dow Jones – daily 4 agosto 2026

Il DAX guida l’Europa, spinto dai settori ciclici

In Europa la spinta è ancora più marcata, perché importatrice netta di energia, trae vantaggio diretto dal greggio in discesa. Il DAX sale dell’1,80% nella seduta e con l’apertura odierna del future segna un ulteriore nuovo record. Medesima situazione per l’Euro Stoxx 50 che oggi avanza già del +0,34% con un progresso annuo dell’11,73%. Vicino al massimo storico nuovamente anche il nostro FTSE MIB. A trainare in Europa sono i comparti più ciclici, lusso, banche e aerospazio-difesa.

Palantir vola sui conti record, i chip tornano a correre

A Wall Street ieri tra i singoli titoli ha spiccato Palantir, che ha diffuso una trimestrale record con ricavi in crescita del 93% e utili superiori alle stime. Il titolo è salito di circa il 7% nelle contrattazioni after-hours, rilanciando ancora una volta l’entusiasmo sull’intelligenza artificiale. Anche i semiconduttori come Nvidia e Micron hanno recuperato terreno dopo il pesante selloff di fine luglio. Ora i riflettori sono sui conti di AMD, rilasciati questa sera dopo la chiusura di Wall Street, banco di prova per il settore dei chip.

Il greggio crolla sulla tregua, ma lo Stretto resta chiuso

Il motore del movimento azionario è il petrolio, con il WTI che cede il 4,15% su base weekly, mentre il Brent perde il 3,53%.

Future WTI - Brent - daily 04 agosto 2026
Future WTI – Brent – daily 4 agosto 2026

La discesa nasce dalla decisione di Donald Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran e aprire nuovi negoziati. L’eventuale intesa punterebbe anzitutto a riaprire lo Stretto di Hormuz, snodo decisivo per le forniture energetiche mondiali. Oggi però entrambi sono in salita, con il WTI che quota a 81,10$ e il Brent a 84,83$, perché il passaggio resta di fatto chiuso.

Bitcoin ed Ethereum al palo mentre i listini festeggiano

Sul fronte crypto il quadro resta fiacco e lontano dall’euforia che anima i mercati azionari. Bitcoin, quota 64.000 USDT, ed è poco mosso in avvio di giornata, con un +0,45%, e da inizio 2026 cede ancora il 27,20% come si può osservare dalla tabella delle performance.

Tabella Performance Crypto Top 10
Tabella Performance Crypto Top 10

Ethereum quota 1.865 USDT e si muove appena con un +0,18%, risultando quasi invariato da inizio mese. Pesante resta il calo annuo del -37,27%. Da inizio mese spicca il rialzo di Cardano in progresso del 17,70%.

Ora tutto ruota attorno al lavoro americano e ai payroll di venerdì

A guidare le prossime sedute sarà il mercato del lavoro statunitense, vero ago della bilancia per la Federal Reserve. Oggi tocca ai JOLTS sulle offerte di lavoro, mentre mercoledì arrivano l’ISM servizi e il rapporto ADP. Il piatto forte resta il report sull’occupazione di venerdì, con attese comprese tra 80 e 100 mila nuovi posti. Un dato debole, unito al greggio più basso, rafforzerebbe le scommesse sui tassi Fed invariati.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments