Home / Dati rubati da SafePal: esposti indirizzi, nomi e numeri di telefoni di 40.000 clienti. Controlla se sei a rischio

Safepal hack

Dati rubati da SafePal: esposti indirizzi, nomi e numeri di telefoni di 40.000 clienti. Controlla se sei a rischio

I truffatori già all'opera con telefonate e mail: bisogna fare attenzione.
Safepal hack

SafePal ha annunciato che i dati di quasi 40.000 clienti sono stati esposti ad accessi non autorizzati, a causa di un bug nel plugin per il tracciamento degli ordini. Non sono in pericolo chiavi private e altri dettagli utili alla gestione dei propri fondi. I dati ai quali dei malintenzionati avrebbero avuto accesso includono nome e cognome, indirizzo e-mail, indirizzo di consegna, numero di telefono e dettagli dell’acquisto. I dati riguarderebbero i clienti che hanno compiuto acquisti tra il 2 marzo e l’11 aprile 2026. Con

OKX hai l’8% di cashback sui versamenti e 200€ di bonus aggiuntivi. Iscriviti da qui per partecipare alle promozioni in corso di un exchange che è al 100% regolamentato in Europa.

SafePal ha diffuso i dettagli dell’incidente di sicurezza sul suo account X e non ha offerto però ulteriori spiegazioni sull’accaduto, oltre che a indicare in un plugin per il tracciamento degli ordini il responsabile della fuga di dati.

Ora il rischio phishing aumenta

L’azienda comunica – correttamente – che da qui in avanti sarà necessario prestare maggiore attenzione agli attacchi phishing, nel caso in cui i nostri dati fossero tra quelli che sono stati oggetto di diffusione non autorizzata.

Non ci sono prove del fatto che l’incidente abbia compromesso l’accesso al wallet o ai fondi.

Non ci sono dunque problemi di sorta per quanto riguarda la sicurezza diretta dei fondi, mentre purtroppo potrebbero emergerne in seguito a causa della diffusione di dettagli che sono potenziale fonte di pericolo.

Il primo report del breach era finito nelle mani dell’azienda a maggio, che però aveva deciso di trattarlo come un caso isolato. Solo successivamente l’azienda avrebbe avviato una revisione completa della pipeline che gestisce gli ordini.

Truffatori già all’opera

In diversi tra i clienti di SafePal avevano già segnalato di essere stati contattati in passato da truffatori che si spacciavano appunto per l’azienda, e che probabilmente – a questo punto è relativamente facile dirlo – hanno sfruttato appunto i dati che sono stati diffusi tramite il breach.

Su Reddit, su TrustPilot e su altri social i casi ormai sono diversi e confermano ulteriormente che il breach è avvenuto diverse settimane fa e che i truffatori sono in possesso dei dati ormai da tempo.

Rimane come consiglio per i nostri lettori quello di non rispondere a telefonate, non confermare i propri dati, non cliccare su nulla che arrivi tramite casella di posta elettronica, anche e soprattutto se si è clienti SafePal e si è acquistato un dispositivo in quella finestra temporale.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments