Dati rubati da SafePal: esposti indirizzi, nomi e numeri di telefoni di 40.000 clienti. Controlla se sei a rischio
I truffatori già all'opera con telefonate e mail: bisogna fare attenzione.
09:47 • Pubblicato 17/08/2026
Scritto da Gianluca Grossi
Caporedattore e Content Strategy
Caporedattore e Content Strategy
Giornalista finanziario
Il team incaricato esclusivamente ad eseguire il fact checking dei contenuti pubblicati su Criptovaluta.it®. Il nostro fact check - ben spiegato nella pagina /fact-checking - è impiegato in tutti i contenuti di notizie su Bitcoin, blockchain e mercato delle crypto, su analisi, guide ed approfondimenti di questa testata. Il pool di professionisti è guidato dal direttore Alessio Ippolito, composto da professionisti operanti nella nostra sede principale in Via Pola 11, 20124 a Milano. Criptovaluta.it® è una testata giornalistica online iscritta al Tribunale di Milano (iscrizione N° 12776/2022 del 10/10/2022 – Num. Reg. Stampa 143 e iscrizione ROC n° 38686 del 27/10/2022) specializzata su Bitcoin, Crypto, NFT, Metaverse, Play to Earn e Blockchain.
Learn more about Fact checking
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
SafePal ha annunciato che i dati di quasi 40.000 clienti sono stati esposti ad accessi non autorizzati, a causa di un bug nel plugin per il tracciamento degli ordini. Non sono in pericolo chiavi private e altri dettagli utili alla gestione dei propri fondi. I dati ai quali dei malintenzionati avrebbero avuto accesso includono nome e cognome, indirizzo e-mail, indirizzo di consegna, numero di telefono e dettagli dell’acquisto. I dati riguarderebbero i clienti che hanno compiuto acquisti tra il 2 marzo e l’11 aprile 2026. Con
SafePal ha diffuso i dettagli dell’incidente di sicurezza sul suo account X e non ha offerto però ulteriori spiegazioni sull’accaduto, oltre che a indicare in un plugin per il tracciamento degli ordini il responsabile della fuga di dati.
Ora il rischio phishing aumenta
L’azienda comunica – correttamente – che da qui in avanti sarà necessario prestare maggiore attenzione agli attacchi phishing, nel caso in cui i nostri dati fossero tra quelli che sono stati oggetto di diffusione non autorizzata.
Non ci sono prove del fatto che l’incidente abbia compromesso l’accesso al wallet o ai fondi.
Non ci sono dunque problemi di sorta per quanto riguarda la sicurezza diretta dei fondi, mentre purtroppo potrebbero emergerne in seguito a causa della diffusione di dettagli che sono potenziale fonte di pericolo.
Il primo report del breach era finito nelle mani dell’azienda a maggio, che però aveva deciso di trattarlo come un caso isolato. Solo successivamente l’azienda avrebbe avviato una revisione completa della pipeline che gestisce gli ordini.
Truffatori già all’opera
In diversi tra i clienti di SafePal avevano già segnalato di essere stati contattati in passato da truffatori che si spacciavano appunto per l’azienda, e che probabilmente – a questo punto è relativamente facile dirlo – hanno sfruttato appunto i dati che sono stati diffusi tramite il breach.
Su Reddit, su TrustPilot e su altri social i casi ormai sono diversi e confermano ulteriormente che il breach è avvenuto diverse settimane fa e che i truffatori sono in possesso dei dati ormai da tempo.
Rimane come consiglio per i nostri lettori quello di non rispondere a telefonate, non confermare i propri dati, non cliccare su nulla che arrivi tramite casella di posta elettronica, anche e soprattutto se si è clienti SafePal e si è acquistato un dispositivo in quella finestra temporale.
Expertise
- Analisi fondamentale e TradFi
- News crypto, Bitcoin e Blockchain
- Fintech, banche centrali & law