C’è qualcosa di curioso, almeno tra gli appassionati di Bitcoin e crypto. Quando Wall Street sembra – almeno ai più complottisti – organizzata per comprimere il prezzo di Bitcoin e del mondo crypto, è tutto un urlare sui social. Complotto, manipolazione, i poteri forti che ce l’hanno con i poveri asset che abbiamo nei nostri altrettanto poveri portafogli. Quando invece la situazione è più a nostro favore, ovvero quando i grandi parlano i mercati si muovono al rialzo, silenzio di tomba.
Il tempismo con il quale BlackRock ha pubblicato il suo report a favore di Bitcoin e il susseguente movimento dei mercati è da ufficio inchiesta. Non stiamo accusando BlackRock di aver manipolato il mercato. Al contrario, qui si sostiene la tesi che come quando si scende c’è poco da complottare, questo è vero anche quando ci sono performance di questo livello e in questo verso.
I retail spingono più degli istituzionali
C’è un primo dato che smentisce l’ipotesi manipolazione da parte dei grandi di Wall Street, e nel caso specifico BlackRock. Il grafico che riportiamo, che è stato pubblicato da Alex Thorn di Galaxy dimostra che in realtà sono i retail a essere particolarmente sbilanciati verso posizioni rialziste su $IBIT, l’ETF su Bitcoin di BlackRock.
Di più, almeno guardando il grafico, non sembra che siano stati così sbilanciati verso il rialzo come oggi. Tutto questo negli ultimi due anni, che è poi l’orizzonte temporale fotografato dal grafico in questione.
Che interessi avrebbe BlackRock?
Rimane poi una seconda domanda: quali sarebbero gli interessi di BlackRock nel comprimere eventualmente il mercato? Per far acquistare chi a prezzi più scontati? E perché esattamente?
Il lavoro di BlackRock è molto più semplice: guadagna in relazione alla quantità di capitali che sono incorporati nel suo ETF. E dunque, se potesse scegliere, sognerebbe di vedere l’asset sul quale investe l’ETF andare sempre più in alto.
Terzo punto: sapete chi ci sta perdendo?
Le istituzioni che fanno più paura, quelle che riteniamo più potenti di qualunque cosa, quelle che riteniamo essere capaci di modificare il prezzo e il mercato a loro piacimento, in realtà non sono sempre il top del tempismo.
Un caso? Intesa ha chiuso molte delle sue posizioni su Bitcoin nel precedente trimestre, e ha però triplicato le sue posizioni su Ethereum. Se avesse avuto la sfera di cristallo che i complottisti assegnano in genere ai plenipotenziari, non avrebbe preso una scelta del genere.
Il punto poi è che nessuna spiegazione razionale e nessun movimento irrazionale dei mercati riusciranno mai a convincere chi crede ai complotti che… non ci sia alcun complotto.
Questa ultima corsa è però anche l’ultima chiamata a tornare in sé per tanti. È vero che BlackRock è seguita da molti, è vero che quando parla tutti ascoltano, ma è altrettanto vero che sono in realtà mesi che ripete le stesse cose. Seguendo il link leggerai le opinioni di luglio di Larry Fink. Che sono identiche a quelle pubblicate dal gruppo lo scorso martedì. Questo senza che però nessuno lo sia stato ad ascoltare… almeno allora.
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