Brian Armstrong di Coinbase è fiducioso: la legge bullish per le crypto può passare a settembre. È però praticamente solo
Il CEO di Coinbase contro il Solana Policy Institute e anche contro il CEO di BitGo.
08:14 • Aggiornato 22/08/2026
|Pubblicato 21/08/2026
Scritto da Gianluca Grossi
Caporedattore e Content Strategy
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Giornalista finanziario
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C’è un ritrovato ottimismo per il Clarity Act – la legge di cui si parla non solo dietro le quinte del Senato ma anche su tutti i principali giornali finanziari del mondo. Una legge che dovrà essere votata – in cloture – il prossimo 15 settembre, a patto che si trovi una maggioranza di 60 senatori su 100 disposti ad approvarla. Mentre il Solana Policy Institute dice che ci sono solo il 10% di possibilità di approvazione entro le elezioni di novembre, Brian Armstrong di Coinbase è appena apparso su CNBC affermando di essere molto ottimista.
C’è quella che gli americani chiamano confidence e che potremmo tradurre come fiducia. Intanto – anche se il Senato è in ferie – si continua a trattare anche dietro le quinte, con alcuni aspetti che però sembrerebbero essere ancora insormontabili.
Poco tempo per mettersi d’accordo su tanti aspetti
La discussione più recente sul Clarity Act è stata letteralmente monopolizzata dal presidente degli USA Donald Trump e dai suoi affari miliardari nel comparto crypto. Affari che per i senatori democratici sono invece malaffare e che sono il centro di gravità permanente dello scontro.
C’è poi la questione della DeFi: sia CFTC sia invece SEC preferirebbero avere una sorta di sandbox che metta al riparo sviluppatori e protocolli dall’attacco dei regolatori. Anche su questo però i dem sono ancora pronti a dare battaglia.
Ci sono poi altre vicende, compresi quei rendimenti delle stablecoin che dovrebbero essere offerti dagli exchange. Qui a fare le barricate sono le banche – che pur possono contare su un discreto numero di senatori dalla loro parte.
Per Brian Armstrong di Coinbase c’è invece ottimismo
L’opinione che Brian Armstrong ha comunicato in diretta su CNBC è di quelle in controtendenza. Mentre anche il Solana Policy Institute e altre società del mondo crypto e Bitcoin si sono dette assai scettiche della possibilità di avere il passaggio del Clarity Act prima delle elezioni, il CEO di Coinbase ha detto di nutrire ottimismo.
Sul tema è intervenuto recentemente anche il CEO di BitGo, Mike Belshe, che ha detto che i senatori stanno mettendo in piedi il classico gioco utile per raccogliere più fondi possibili per le elezioni. Ovvero dire che per ora non si potrà approvare, ma che se dovessero arrivare sostanziose donazioni per la campagna elettorale di novembre…
Un gioco però già visto (e patito) dai player del mondo crypto, che hanno inondato di donazioni chi era impegnato nelle elezioni di novembre 2024. Non sembra ci siano gli estremi per cascarci… di nuovo.
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