Home / Niente boom a leva per Strategy di Michael Saylor. STRC continua a faticare. La tesi di investimento vacilla

Saylor credibilita

Niente boom a leva per Strategy di Michael Saylor. STRC continua a faticare. La tesi di investimento vacilla

La strategia di Saylor funziona principalmente per lui? Oppure c'è del buono nell'andare long su MSTR?
Saylor credibilita

La mini bull run che ha portato Bitcoin in quota 77.000$ ha dato una mano a Strategy, la società quotata in borsa guidata da Michael Saylor e che ha in cassa 840.447 BTC. Le azioni ordinarie del gruppo, $MSTR, sono al livello di prezzo più alto da due mesi a questa parte, mentre il gruppo è riuscito ad aumentare le sue riserve di cash e a ricomprare (in minima parte) le azioni speciali esistenti.

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L’aiuto non è stato marginale – ma la situazione di Michael Saylor va comunque analizzata in modo più approfondito: perché ad esempio le azioni $STRC non sono tornate (ancora?) ai 100$ che dovrebbero valere? E perché comunque MSTR è così lontana, in termini di prezzo, dai suoi massimi (ma anche dai prezzi che aveva a fine maggio?)

MSTR è davvero un moltiplicatore dell’andamento di $BTC?

Chi investe in Strategy – o meglio nelle sue azioni ordinarie – sostiene di farlo perché il titolo dovrebbe, durante un’eventuale bull run, avere dei movimenti più ampi di Bitcoin.

Più in breve: se Bitcoin salirà, allora MSTR lo farà in modo ancora più deciso. Negli ultimi 5 giorni la cosa è effettivamente avvenuta secondo questa previsione, anche se in modo assai più modesto di quanto forse si aspettavano gli investitori. Bitcoin ha fatto tra lunedì e venerdì circa il +25,8%. MSTR ha guadagnato invece in 5 giorni il 27,7%.

C’è poi un’altra questione, che difficilmente entra nelle analisi. Sia per acquisire capitale per il cuscinetto, sia invece per pagare i dividendi di STRC, Strategy è solita emettere nuove azioni. Ovvero se non dovessimo acquistare nuove azioni, la nostra quota percentuale di detenzione del totale di azioni MSTR scenderebbe progressivamente.

Il dato è interpolato, ma è comunque corretto a ogni lunedì, dato che in quel giorno Strategy invia a SEC gli aggiornamenti su questo tipo di attività di emissione.

STRC: la questione è più complicata anche per via dei problemi al mercato del credito

STRC non è tecnicamente un prodotto creditizio. È un’azione che paga in perpetuo dei dividendi senza mai restituire il capitale. Tuttavia, dato che il prodotto offre un rendimento che è il prezzo del rischio di “prestare” denaro all’azienda, risente anche dell’andamento dei rendimenti della base di questo mercato – ovvero il mercato dei bond sovrani, in questo caso USA.

Il titolo STRC – anche questo è visibile dal grafico che alleghiamo – ha effettivamente recuperato dai minimi, e si è fatto aiutare anche dai movimenti di Bitcoin. Tuttavia, questo percorso sarà più accidentato, nonostante sia aumentato il cuscinetto di liquidità che deve garantire appunto il pagamento dei dividendi.

La breve lezione che se ne può trarre è che in realtà MSTR risente molto di più del prezzo di $BTC di quanto ne risenta invece STRC. E che per riportare il prezzo a 100$ servirà forse ancora qualche sforzo da parte del gruppo, in termini di credibilità da restituire.

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