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Criptovalute, nuovo clamoroso crollo! Ecco i possibili scenari

Un’altra notte da incubo per tutto il comparto delle criptovalute, con Bitcoin in testa che scende sotto quota 40.000$, ma che regge alla prova del 9, ovvero il supporto ultimo a 38.000$. Scenari disastrosi, con il settore che è tornato abbondantemente sotto quota 2.000 miliardi di capitalizzazione.

Grandi capitali bruciati, forti spinte ribassiste e caos, in particolare per chi è conosce poco il mercato delle criptovalute e la sua volatilità, con al centro un grandissimo responsabile: quel BTC che continua a perdere dominance e che questa volta è riuscito a portare giù anche criptovalute che hanno, con lui, una correlazione debole.

Disastro criptovalute: la nostra analisi
Notte da incubo per tutti gli investitori: la nostra analisi

Nel frattempo su tutti i principali social network ci si divide tra due filoni: chi invita ancora a comprare il dip, ovvero il supposto minimo di prezzo e chi invece, profeta di sventura, dichiara la morte definitiva di tutto il comparto. Cerchiamo di fare chiarezza in uno dei momenti più convulsi della storia recente del comparto.

Il mercato di queste ore è caratterizzato da volumi piuttosto alti e da attività intensa su tutte le maggiori criptovalute per capitalizzazione. Una situazione che è necessario affrontare con i giusti strumenti, per chi dovesse decidere di entrare adesso sul mercato. eToro (qui per un conto di prova gratuito per sempre), offre sia posizioni long sia posizioni al ribasso, su un listino con 19+ criptovalute, tutte scelte tra le migliori sul mercato e strumenti aggiuntivi come il CopyTrading – per copiare le posizioni e i portafogli dei Top investitori (oppure per spiarli) – e i CopyPortfolios, per un investimento equilibrato tra diverse criptovalute.

Cosa sta succedendo sul mercato delle criptovalute?

Dovrebbe essere evidente e sotto gli occhi i tutti: siamo di fronte a spinte fortemente ribassiste, con liquidazioni di posizioni molto importanti per quantità, che proseguono ormai da qualche giorno. Bitcoin è sceso su livelli che non si vedevano da oltre 3 mesi, con altre criptovalute come Ethereum che hanno bruciato una parte considerevole del proprio valore, seppur mantenendosi su livelli di prezzo comunque importanti e superiori rispetto a quelli del mese scorso.

Siamo all’ingresso del bear market? Ovvero della fase discendente del mercato che potrebbe continuare ad erodere valore al comparto criptovalute? Non è facile rispondere a questo tipo di domanda, anche se qualche elemento aggiuntivo potrebbe aiutarci a giungere a conclusioni maggiormente ragionate.

  • Supporti saltati: ora tutto è possibile?

I supporti fissati non solo dai nostri esperti, ma dai principali analisti a livello mondiale sono tutti saltati. O quasi. Nella giornata di ieri avevamo indicato 38.000-40.000$ come livelli chiave di una giornata molto complicata. Per ora Bitcoin ha tenuto sopra i 38.000$ ma continua a veleggiare al di sotto dei 40.000$. Per le prossime ore 38.000$ rimarrà il livello chiave, al di sotto del quale tutto sarebbe possibile.

  • No, non è finita qui

E questa è un’avvertenza per tutti coloro i quali pensano che si possa tornare sui massimi storici nel giro di poche ore o pochi giorni. La nostra previsione, con il mercato in queste condizioni, è che almeno per quanto riguarda Bitcoin la situazione non sarà chiara almeno per tutta questa settimana. Noi di Criptovaluta.it continueremo a monitorare la situazione e a tenere tutti aggiornati su quanto avverrà nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

  • CZ di Binance chiama gli HODLERS alle armi

In in una serie di tweet, anche contro il suo interesse (il suo exchange guadagna commissioni dal trading) il CEO di Binance ha chiamato alle armi i piccoli investitori.

Mi piacerebbe dirvi di fare over-trading, sarebbe molto buono per le commissioni. Ma devo dirvi: “Per la maggior parte di voi, HODL è una strategia migliore sul lungo periodo”. Non fate over-trading.

nfa. (Not financial advice)

La posizione assunta dal CEO di Binance è soltanto una delle tante che invitano, in particolare tramite i social network, a tenere le posizioni e ad evitare il panic selling. Una posizione che ricalca un po’ la nostra, che abbiamo efficacemente riassunto nel nostro speciale sul crash delle criptovalute, che rimane mappa fondamentale per momenti di mercato così concitati.

Comprare al prezzo più basso? Potrebbe essere una buona occasione, ma ci sono rischi

Le spinte ribassiste sono ancora forti, ma…

Occhio ad entrare con posizioni short. Nonostante le spinte al ribasso siano ancora molto forti, non è detto che almeno sul breve periodo le posizioni possano rimanere tali. Va esercitata la massima cautela, nonostante sembri che oltre al Panic Selling ci siano azioni coordinate, anche da parte di investitori importanti per volume, per continuare a ritoccare al ribasso il prezzo di Bitcoin.

  • Sulle altre criptovalute e sugli altcoin

La situazione sembra essere particolarmente complicata anche sul fronte altcoin. Un comparto che aveva guadagnato molto anche durante la fase di stop di Bitcoin e che oggi si trova a correggere in modo altrettanto pesante.

Nonostante qualche rara eccezione – con Matic che continua il suo straordinario momento di forma – siamo davanti ad un momento molto complesso per tutto il comparto. Anche se quello che ci interessa è il mercato dei token diversi da BTC, è sempre consigliata la massima prudenza, in una situazione di massima volatilità e incertezza che potrebbe protrarsi al lungo.

  • I livelli fondamentali per Ethereum

Anche se tutti – in parte giustamente – guardano a Bitcoin, anche Ethereum non può che essere sotto osservazione. 3.000$ – che era considerato un supporto fondamentale, è stata sfondato, con il token che però rimane nei paraggi e che sembra almeno per il momento aver esaurito la spinta ribassista.

38.000 rimarrà per le prossime ore il livello “panico” per Bitcoin

FUD come nel 2017: occhio alle news – e pronti a reagire

C’è chi pubblica grafici correlando la situazione attuale a quella del 2017. Qualche similarità tecnica c’è, anche se non dovrebbe essere, almeno a nostro avviso, questo il principale punto di somiglianza. Bitcoin – e più in generale il comparto delle criptovalute – arriva da un momento di forte FUD, ovvero di una serie di news negative e che puntano a seminare il panico sui mercati.

Dalle recenti uscite di Musk, passando per le dichiarazioni ad orologeria delle autorità cinesi, tutto sembra remare contro un comparto che, almeno fino a qualche settimana fa, sembrava invincibile. Le forze che si adoperano contro il mondo delle criptovalute possono essere forti e talvolta coordinarsi anche involontariamente.

Da questa situazione, ne siamo certi, si uscirà. E l’informazione che ruota intorno alle criptovalute smetterà di essere così pessimista. Sono cicli anche questi, che chi investe in criptovalute dovrà imparare a cavalcare. Tutto è perduto?

Assolutamente NO. Ma il nostro consiglio non può che essere quello di investire con prudenza ed evitare di farsi prendere la mano, spinti magari da qualche campagna di buy the dip e hold. Le decisioni per gli investimenti, soprattutto in fasi come queste, devono sempre essere personali e ragionate. E mai investire quello che non possiamo permetterci di perdere.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

4 commenti

  1. emilio russomando

    sono inesperto io investo con OPTIMARKET DEVO STARE TRANQUILLO E REGOLARE ISCRITTO E’UN BROKER AUTORIZZAT0

  2. marco faldetti

    sono molto contento quando dite una cosa e due giorni dopo succede il contrario, perchè ho capito che in questo mondo fantastico NON BISOGNA SEGUIRE NESSUNO solo la propria strategia, ma in realtà ci vuole anche molto culo come in tutto, solo che nessuno mai lo dirà altrimenti i “corsisti” come guadagnano più, vabbè inutile scrivere tanto non verrà mai pubblicato….

    • Gianluca Grossi

      Buongiorno Marco, come vedi è stato pubblicato, così come pubblichiamo tutti i commenti, di critica o di apprezzamento per il lavoro che svolgiamo. La situazione di mercato, come ampiamente descritto nell’articolo che hai commentato, è convulsa. E 48 ore di differenza sul mercato di oggi sono un’era geologica…
      Detto questo, noi non vendiamo corsi e non abbiamo corsisti.

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