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Aveegotchi: NFT e DeFi per giocare con i fantasmi

Aavegotchi è uno dei più incredibili progetti nati nell’ambito del mondo blockchain negli ultimi mesi. All’intersezione tra mondo dei NFT e finanza decentralizzata, abbiamo davanti un progetto che fonde la possibilità di guadagnare dallo staking, con i collectibles che stanno rendendo le tecnologie NFT molto popolari anche tra i videogiocatori.

Il tutto con l’integrazione con Polygon, protocollo che sta vivendo un momento di straordinaria popolarità e con un incredibile valore sul mercato, che gli sta permettendo di attraversare, in modo piuttosto tranquillo, la burrasca che sta travolgendo il mercato negli ultimi giorni.

Un progetto annunciato nel 2018 – ma che è salito alla ribalta solo recentemente e oggi quotato anche sui principali exchange. Ultimo ad aggiungersi Crypto.com qui per aprire un conto e ottenere 25$ di bonus – che ha listato il token di riferimento del progetto, GHST, nella giornata di ieri.

Finanza decentralizzata, gamification e NFT

Una combinazione di tutti i filoni principali che stanno attraversando il mondo delle criptovalute oggi. Un sistema che potrà essere di difficile comprensione per chi non è addentrato nelle logiche più avanzate del comparto blockchain – e che andremo a spiegare nel corso di questa breve introduzione.

  • Cosa sono gli Aavegotchi?

Sono dei fantasmini – che richiamano il nome di AAVE (che vuol dire appunto fantasma in finlandese) – che vivono, se così vogliamo dire, sulla blockchain di Ethereum. Sono dei NFT secondo lo standard ERC 721 e hanno un valore intrinseco che è legato alla loro rarità e alle loro caratteristiche.

Possiamo comprare un Aavegotchi e iniziare a svilupparlo, anche con l’aiuto di oggetti indossabili, sempre secondo la tecnologia NFT. Inoltre, questi fantasmini ci permettono di ottenere GHST tramite rarity farming.

Ogni Aavegotchi ha diversi tratti, che gli vengono assegnati alla nascita ricorrendo al generatore di numeri random offerto da Chainlink. Più questi tratti saranno rari, più il nostro fantasma sarà di valore sul mercato secondario. I tratti possono essere ulteriormente sviluppati con l’esperienza che accumuleremo tramite i mini-giochi.

  • Il token GHST

È ovviamente quanto di più interessa gli investitori. Si tratta del token che viene utilizzato nell’ecosistema come valuta classica – e che potremo spendere per l’acquisto dei Portali, degli oggetti da indossare e anche per fare compravendita di fantasmi.

Oltre a questo, il token ha anche delle caratteristiche prettamente DeFi, che riguardano la possibilità di votare per lo sviluppo del progetto e per lo staking, ottenendo ricompense.

GHST è un token che è nato per incentivo anche per i giocatori – al fine di stimolare una partecipazione più diffusa e di inserire una componente di finanza decentralizzata – ecosistema del quale AAVE è una delle parti centrali – in quello che sembra a tutti gli effetti un videogioco.

Il token non ha un cap massimo, ma viene creato secondo una bonding curveche possiamo consultare sul wiki ufficiale del progetto. Sistema complesso, che teoricamente permette una creazione illimitata di token, che viene però correttamente controbilanciata da meccanismi di burn che sono già attivi. Un sistema di tokenomics pressoché unico, che invitiamo tutti a studiare prima di prendere posizione sul mercato.

Conviene investire in GHST?

A prescindere dall’aspetto giocoso della vicenda, GHST può essere un buon altcoin – con caratteristiche proprie e inserito in un contesto molto diverso da quelli che siamo abituati a vedere nel mondo blockchain.

Criptovaluta.it tornerà sicuramente su questo progetto, che ha ancora una roadmap fitta di aggiornamenti e di integrazioni davanti a sé. Il progetto rimane molto interessante e forse uno dei modi migliori per introdurre presso il grande pubblico i concetti chiav

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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