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Sta per iniziare il ciclo asiatico di Bitcoin: parla il CEO di una grande società di investimento giapponese

L'Asia potrebbe diventare il fulcro della prossima crescita istituzionale di Bitcoin. Secondo questo imprenditore, stanno entrando nuove aziende orientali e nuovi capitali sul mercato.
Tokyo Bitcoin ciclo asiatico CEO società giapponese

Pochi giorni fa, durante la conferenza Bitcoin Asia 2026 – tenutasi il 28 agosto a Hong Kong – il CEO di una nota società orientata all’accumulo di $BTC ha espresso pareri molto interessanti sul futuro della criptovaluta. Secondo la sua opinione, Bitcoin sta per entrare nel pieno del primo ciclo rialzista della storia guidato dai mercati asiatici, con l’occidente che inizierà a perdere la propria posizione dominante.

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A parlare è Simon Gerovich, amministratore delegato di Metaplanet, Bitcoin Treasury Company giapponese con un patrimonio in crypto di circa 3 miliardi di dollari. La sua è un’affermazione particolarmente forte, che sottolinea quanto i nuovi mercati orientali si stiano progressivamente aprendo al settore e che, come vedremo, ci aiuta anche a far chiarezza su una controversa vicenda che riguarda proprio Metaplanet.

Bitcoin: in arrivo il primo ciclo bullish asiatico della storia

Simon Gerovich di Metaplanet sostiene che l’infrastruttura finanziaria asiatica si stia preparando all’onboarding di un’ondata di nuovi utenti interessati a prendere posizione su Bitcoin tramite strumenti regolamentati.

L’esperto, che in passato ha lavorato come trader di derivati presso Goldman Sachs, ha spiegato che fino ad oggi il mercato orientale ha avuto poche società interessate a offrire prodotti speculativi attraverso cui gli investitori possono ottenere esposizione strutturata a Bitcoin, citando una ventina di società quotate che detengono effettivamente $BTC.

Ora però, grazie soprattutto alle recenti evoluzioni normative a Singapore e Hong Kong, i capitali istituzionali potrebbero trovare sempre più canali adeguati per investire in Bitcoin. Gerovich cita anche il caso del Giappone, nel quale ci sarebbero 14.000 miliardi di dollari che sono attualmente parcheggiati nei depositi bancari delle famiglie, e che potrebbero essere impiegati in attività più produttive nei prossimi mesi/anni, quali ad esempio l’acquisto di crypto e $BTC.

Simon Gerovich parla al Bitcoin Asia 2026

La sua tesi è che semplicemente in Asia c’è una forte domanda per acquistare Bitcoin e crypto, ma finora non ci sono state le condizioni adeguate per sostenere questo interesse. Invece, adesso che le infrastrutture stanno evolvendo e i principali hub finanziari orientali stanno definendo regole più chiare, potrebbe iniziare quello che viene definito come “il primo ciclo asiatico della storia”, dove i flussi statunitensi e occidentali avrebbero un ruolo meno dominante sui prezzi.

Il giallo di Metaplanet sulle presunte vendite di Bitcoin

Durante la conferenza, Gerovich ha anche ribadito la visione di lungo periodo di Metaplanet, che dal 2024 ha modificato il proprio core business, passando dal settore alberghiero e tecnologico all’accumulo strategico di Bitcoin. Di recente lo stesso CEO del gruppo aveva parlato di obiettivi particolarmente ambiziosi, citando il target dei 100.000 $BTC detenuti in cassa entro la fine del 2026 e 210.000 $BTC (pari all’1% della supply) entro la fine del 2027.

Tuttavia, questa prospettiva così rialzista sul futuro della criptovaluta si scontra con alcuni dati on-chain che hanno messo in luce una presunta vendita di 4.350 $BTC la scorsa settimana. In realtà, secondo i dati Arkham, anche nelle ultime ore sarebbero state avanzate transazioni sospette verso Coinbase Prime, una piattaforma che di solito è utilizzata da investitori istituzionali per le operazioni di compravendita.

Metaplanet deposita 2.400 $BTC su Coinbase Prime

Il CEO di Metaplanet non ha spiegato la natura di questi movimenti durante Bitcoin Asia e si è limitato a parlare del ciclo asiatico in arrivo. Qualche giorno fa l’amministratore della Strategy giapponese aveva addirittura negato l’ipotesi di una vendita dopo lo spostamento di 43.000 $BTC su un nuovo indirizzo, sebbene in seguito gli analisti on-chain abbiano sottolineato la presenza di nuovi prelievi verso Coinbase Prime.

Metaplanet ha venduto Bitcoin?

Per il momento non è ancora del tutto chiaro. Il fatto che tanti Bitcoin siano stati depositati su Coinbase Prime non conferma in modo certo la presenza di una vendita. Il movimento potrebbe essere parte di una strategia che mira a diversificare la custodia degli asset o a fornire collaterale per posizioni più complesse che sfruttano i mercati derivati. Potrebbe trattarsi anche di un’operazione OTC in cui $BTC è la garanzia che permette di accedere a finanziamenti.

Quel che sappiamo è che l’ipotesi di una vendita stona con la strategia messa in atto da Metaplanet fino ad oggi, con l’azienda che ha sempre accumulato Bitcoin (a prezzi talvolta eccessivi) e non ha mai annunciato pubblicamente una vendita. Inoltre, sarebbe anche strano che la Treasury Company giapponese iniziasse a liquidare la moneta proprio mentre la DAT per eccellenza e il suo CEO – ossia Strategy e Michael Saylor – hanno pubblicato un messaggio criptico che lascia intendere nuovi acquisti.

Ne sapremo di più nei prossimi giorni, se la direzione di Metaplanet deciderà di fornire spiegazioni ai suoi stakeholder in merito alle operazioni on-chain, o in alternativa, nelle prossime trimestrali, quando tutti i nodi verranno definitivamente al pettine.

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Klaus Marvin
Klaus Marvin
4 secondi fa

se non erro c’è anche uno dei figli di Trump all’interno del direttivo di Metaplanet