43.000 Bitcoin spostati dalla "Strategy giapponese". C'è chi teme la vendita, interviene il CEO per chiarire
Il mistero dello spostamento da 43.000 Bitcoin ha tenuto banco per ore sui social.
09:27 • Pubblicato 13/08/2026
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I bitcoiner hanno dovuto imparare, in queste ultime settimane, a fare i conti con la liquefazione di tante certezze. Dal caso Coldcard – con l’autocustodia che ha incassato un colpo mortale – al mantra di Saylor del non vendere mai Bitcoin. Nelle ultime 24 ore, anche a causa di questo incredibile clima, aveva destato sospetti un trasferimento di 43.000 Bitcoin dai wallet riconducibili a Metaplanet, società di diritto giapponese e quotata a Tokyo. Una sorta di Strategy del Sol Levante. E se vende Saylor… vuoi vedere che anche Metaplanet ci ha ripensato? OKX ha per te l’8% di cashback sui versamenti e 200€ di bonus aggiuntivi se ti iscrivi seguendo il link. OKX è un intermediario regolarmente registrato in Europa e che ti offre un ambiente sicuro per il trading.
43.000 Bitcoin finiti verso un indirizzo sconosciuto – che il solito tam tam sui social aveva imputato a una possibile vendita. Le voci si sono fatte così insistenti da costringere il CEO del gruppo, Simon Gerovich, a intervenire.
“No, non abbiamo venduto niente“
Simon Gerovich è stato così chiaro che più chiaro non si può. Dopo il martellamento incessante di bitcoiner (e detrattori di Bitcoin) ha preso carta e penna digitali e ha confermato che i 43.000 Bitcoin spostati dall’azienda erano soltanto uno spostamento interno. Nessuna intenzione di vendere, con il piano originale – che è quello di accumulare più Bitcoin e legarci anche dei prodotti finanziari – che rimane invariato.
Tutto questo nonostante Metaplanet, come in verità il grosso delle DAT (le società quotate che accumulano Bitcoin), sia a distanze siderali dai suoi massimi e abbia punito in modo importante gli azionisti.
Anche se dovesse vendere…
Rimane poi un’altra considerazione da fare. Sarebbe davvero un enorme problema vedere un’altra società scaricare progressivamente i propri Bitcoin? Risposta breve dei mercati: no. Le DAT interessano poco, anche quando hanno in tasca quantità importanti di Bitcoin.
Lo stesso inizio delle vendite da parte di Michael Saylor non ha sconvolto assolutamente nessuno, se non appunto chi aveva creduto al non vendere mai Bitcoin che pur Saylor ha ripetuto più volte nella storia.
Bitcoin è grande, grosso e può fare fronte a cambiamenti di programma. Con qualcuno tra i più acuti che inizia a pensare che forse uno scarico progressivo di certe posizioni sia forse quanto di meglio possa accadere a Bitcoin.
Per il resto, per ora Metaplanet sembrerebbe voler rimanere ferma nella sua convinzione: Bitcoin non si vende, ma si accumula. A qualunque prezzo.
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molti si lasciano prendere dal panico per qualsiasi situazione negativa ma va considerato che è appena iniziato un percorso di accumulo sia da parte di Metaplanet che di Strategy. Ormai nessuno vuole più investire seriamente ma solo scommettere ed ecco spiegato il veleno per topi