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Bitcoin e crypto chiedono aiuto a società AI: Anthropic e OpenAI per difendersi dagli hacker che stanno seminando il panico

Le AI sono brave a bucare i sistemi? Le società top del mondo crypto e Bitcoin chiedono aiuto.

13:39 • Aggiornato 04/09/2026

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Pubblicato 13/08/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Più di 30 gruppi legati al mondo di Bitcoin e più in generale delle criptovalute hanno inviato una lettera alle principali società che si occupano di sviluppo di modelli LLM di intelligenza artificiale, chiedendo l’accesso ai modelli più avanzati allo scopo di mettere in sicurezza le infrastrutture del mondo delle criptovalute. La lettera è stata firmata da big come Coinbase, Block, BitGo, Anchorage, ma anche ARK Invest, Bitwise, Exodus. Hanno partecipato anche Brink e Chaincode.

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Il problema è noto: i modelli più avanzati di intelligenza artificiale sono assai prestanti nell’attaccare sistemi informatici. E per questo, almeno per quanto concerne i modelli sviluppati negli USA, sono state applicate delle salvaguardie, dei limiti all’utilizzo di suddetti modelli. Gli attaccanti però, avendo accesso anche ad altri modelli, possono comunque portare a termine attacchi dai quali, per difendersi, sarebbe utile avere accesso… ai modelli più avanzati.

La preoccupazione è concreta: prima della pubblicazione degli ultimi modelli di Anthropic e di OpenAI, il governo USA ha imposto non solo colloqui con il settore finanziario classico, ma anche l’accesso a scopo di difesa a tali modelli da parte dei principali player. Ora il mondo Bitcoin e crypto vorrebbe lo stesso tipo di accesso.

Oggi il network di Bitcoin mette al sicuro più di 1.000 miliardi di valore. […] Questa infrastruttura è sviluppata in modo aperto in un ampio ecosistema che include compagnie, organizzazioni no profit, ricercatori indipendenti e sviluppatori. […]

E si legge poi nella lettera:

Molti difensori degli asset digitali, inclusi gli sviluppatori di Bitcoin Core, non hanno accesso ai programmi, mentre il lavoro di messa in sicurezza viene spesso bloccato dai guardrail imposti ai sistemi pubblicamente disponibili. Questo li lascia nella necessità di ricorrere a sistemi open-weight meno affidabili per review di sicurezza che sono fondamentali.

Il testo completo della lettera è accessibile qui e altro non è che una richiesta di accesso appunto a modelli in purezza, così da poter verificare l’effettivo stato di sicurezza dei software fondamentali che permettono al mondo degli asset digitali di esistere e di essere affidabile.

Intanto aumentano i casi di hack

Per quanto non sempre ci sia lo zampino dell’AI (o non sia comunque dimostrabile), sono aumentati in modo importante i casi di attacco a network, blockchain, protocolli e software. È il caso di Coldcard, così come è il caso dell’attacco che ieri ha quasi azzerato il valore di Harmony One.

Una situazione che desta preoccupazione in molti e che potrebbe essere probabilmente arginata se la lettera verrà accolta. Non è chiaro per il momento se servirà però una sorta di appoggio politico affinché la richiesta venga presa sul serio.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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