Mercoledì è il gran giorno del debutto sui mercati da parte di $CP, nuova crypto del progetto Cluster Protocol. Si tratta di una piattaforma che funge da layer di orchestrazione per il settore dell’intelligenza artificiale: il suo compito è fornire all’interno di un’unica infrastruttura tutti gli elementi necessari a sviluppatori e applicazioni per far funzionare un sistema AI, offrendo supporto a 360°.
$CP è il token ERC-20 nativo di questo protocollo, emesso su rete Base, e rappresenta l’asset che tecnicamente dovrebbe coordinare utenti, builder e nuove piattaforme all’interno di questo sistema economico. Al momento della stesura non è ancora noto il prezzo di lancio e la sua valutazione FDV, ma è verosimile che l’asset debutti con una bassa capitalizzazione circolante, a giudicare dagli ultimi funding round chiusi dal progetto.
Il listing è atteso per le ore 16:30 italiane di mercoledì 2 settembre, sui mercati spot di OKX e di altri exchange centralizzati, oltre che, ovviamente, sulle piazze decentralizzate. Probabilmente lo spread migliore sarà proprio su OKX, dove in genere le coppie di scambio hanno un’ampia profondità di mercato, anche sulle alt.
Che cos’è il progetto Cluster Protocol?
Potremmo definirlo come una sorta di Amazon Web Services per sviluppatori e protocolli Web3 che vogliono integrare sistemi AI. Il team di Cluster Protocol dichiara letteralmente che il loro obiettivo è quello di costruire un “layer di infrastruttura aperto” dedicato al comparto dell’intelligenza artificiale.
Più nello specifico, l’idea centrale è quella di offrire all’interno di una singola architettura tutte le risorse necessarie affinché si possano far funzionare applicazioni e agenti AI senza il bisogno di costruire tutto da zero. La piattaforma offre vari componenti standardizzati, tra cui:
- Una Proof of Compute per permettere a chiunque di condividere potenza di calcolo tramite GPU in un network chiuso.
- Un sistema open source, in stile GitHub, per costruire e condividere modelli AI.
- Diversi dataset tokenizzati che possono essere integrati nelle applicazioni.
- Un’API compatibile con OpenAI.
- Pagamenti agent-to-agent attraverso il protocollo x402 dell’ecosistema Base, dove gli agenti AI pagano in USDC a ogni chiamata senza bisogno di account.
- SDK per sviluppatori.
Da sottolineare come Cluster integri anche Venice AI – progetto che in molti considerano sottovalutato a questi prezzi – come uno dei provider di modelli AI all’interno della propria infrastruttura, offrendo ai clienti la possibilità di ottenere inferenza privata nei propri sistemi.
A cosa serve $CP e qual è la tokenomics?
$CP è descritto nei blog post di Cluster Protocol come la risorsa centrale del protocollo, incaricata di svolgere funzioni legate alla governance e allo staking, oltre che a fungere da moneta di pagamento per vari servizi. Nel dettaglio, gli utenti pagheranno con questo token per utilizzare i vari modelli AI disponibili attraverso l’infrastruttura Cluster, per ottenere l’accesso ai diversi dataset e usufruire della potenza computazionale messa a disposizione dal network.
Per quanto riguarda la tokenomics, la supply totale è fissata a 5 miliardi di token, di cui il 27,38%, ossia 1,36 miliardi, sarà disponibile sul mercato al momento del listing ufficiale nella giornata di mercoledì.
L’allocazione complessiva mostra una grande quota, pari al 40,38%, destinata alla comunità sotto forma di airdrop e incentivi. Alla Foundation spetta il 21%, che verrà però sbloccato con un vesting di 36 mesi e un cliff iniziale di 3 mesi. La restante parte è affidata al team (17%), agli investitori strategici nel round di serie A (9,33%), alla liquidità (8%) e agli angel investor della fase seed (4,29%).
Inizialmente, né il team, né tantomeno i vari gruppi di investitori potranno vendere il token, con l’unica supply in circolazione che riguarda l’offerta in mano alla community e quella legata alle pool di liquidità.

Rischio di diluizione per $CP?
A differenza di altri token, $CP mostra un’utilità direttamente legata al proprio business, con la crescita della domanda per i servizi di Cluster Protocol che dovrebbe tradursi in una pressione d’acquisto sulla moneta. Da questo punto di vista è più avvantaggiato rispetto a un semplice token di governance che non presenta un meccanismo di distribuzione del valore.
Detto ciò, il token soffre comunque di un’elevata inflazione annua: dopo i primi 12 mesi dal TGE, con lo sblocco progressivo di cliff e vesting, le proiezioni mostrano un’accelerazione delle emissioni. In particolare, dopo quel periodo, tutta la restante supply non circolante – pari a circa 3 miliardi di token – verrà emessa nei successivi 30 mesi.
Ciò significa che il token potrebbe subire una notevole pressione di vendita in futuro, che andrà comunque contestualizzata con la spinta della domanda che arriverà sul fronte opposto. Sarà interessante vedere come si muoverà $CP in questi primi mesi dal debutto sui mercati crypto, ora che l’inflazione è limitata e ancora relativamente contenuta.
Attenzione tuttavia a un possibile sell-off iniziale dettato dai degen che verosimilmente scaricheranno le proprie allocazioni airdrop, come spesso capita in questi contesti.
Per il resto, il successo a medio/lungo termine di questo asset dipenderà anche e soprattutto da quanto la narrativa del trading con agenti AI e dell’AI economy continuerà a spingere nel mondo crypto e a portare interesse speculativo. Al momento il trend è molto caldo, tanto che anche Arthur Hayes ha di recente lanciato una blockchain per approfittare dell’hype che c’è nell’aria.
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