Tra i protagonisti indiscussi di questa settimana rientrano sicuramente Uniswap e Robinhood, due progetti che, insieme, stanno spostando volumi e attività davvero significative all’interno del mondo DeFi. Il principale DEX della DeFi brilla negli scambi con gli asset RWA, emessi proprio su Robinhood, mentre la chain L2 registra una fomo incredibile sul trading di memecoin.
Non capita tutti i giorni di vedere metriche del genere, soprattutto considerando il periodo così incerto per il settore crypto, con il mese di settembre che si prevede nero per Bitcoin, almeno secondo i dati storici relativi alla stagionalità dei mercati. Dobbiamo tuttavia fare attenzione a non cadere nell’hype e a mantenere un atteggiamento coerente con la nostra strategia, anche se alcuni numeri ricordano una certa “altseason” che manca da ormai troppo tempo sul comparto alt.
Robinhood fa il pieno con le memecoin: ricavi della chain alle stelle
Solo due giorni fa parlavamo dei volumi DEX della Robinhood Chain ai massimi storici, con il network che registrava anche la sua giornata più intensa di sempre in termini di ricavi generati, pari a 1,9 milioni di dollari netti. Ebbene oggi, a 48 ore di distanza, i volumi sono ulteriormente incrementati, mentre le revenue sono salite a 4 milioni di dollari, più del doppio rispetto alla rilevazione precedente.
Il grafico di DeFiLlama fotografa perfettamente la situazione: dal 22 agosto ad oggi, Robinhood ha aggiornato ogni giorno un nuovo massimo nella metrica dei ricavi, partendo da “solo” 48.000 dollari. In 12 giorni, il dato è cresciuto di oltre 83 volte, con il TVL che accompagna la traiettoria espansiva.

Con questi risultati la rete Robinhood copre il 38% di tutto il valore generato dall’intero spazio blockchain, affermandosi come il network principale per revenue on-chain, trainato soprattutto dal trading di memecoin. In particolare, questa crescita sembra stia drenando terreno ad Hyperliquid, che dopo il boom del 19 agosto ha visto la propria influenza diminuire, pur rimanendo comunque una delle venue più liquide ed apprezzate dagli investitori.
Per fare un paragone, pensate che al 19 agosto la quota di ricavi di Robinhood si fermava ad appena l’1%. Ora è 38 volte maggiore.
Mercato memecoin in visibilio su Robinhood
Come anticipato, sono in larga parte le memecoin ad aver spinto così intensamente le metriche della Robinhood Chain. Nello specifico, ci sono 3 asset che stanno attirando volumi di scambio importanti e che hanno raggiunto in poco tempo capitalizzazioni di mercato significative.
La prima, in ordine di importanza, è $PONS, una nuova moneta che ha portato un trader a trasformare 2.000 dollari in 1 milione. Si tratta del token nativo dell’omonima piattaforma launchpad, anch’essa reduce da risultati straordinari, con poco meno di 6 milioni di dollari di commissioni generate nella giornata di ieri. $PONS presenta una capitalizzazione di 380 milioni di dollari, ed è cresciuto del +1.300% dal 24 agosto.

A seguire, le altre due memecoin che stanno stuzzicando l’appetito per il rischio dei degen sono $AI e $CASHCAT. La prima è una moneta con 283 milioni di dollari di capitalizzazione, finita in più occasioni sotto le lenti degli analisti on-chain per alcuni movimenti fuori dal comune: un utente avrebbe bruciato 20 milioni per un errore di “fat finger”, mentre tanti altri trader si sarebbero arricchiti acquistando il token in tempi non sospetti.
$CASHCAT invece è la mascotte della Robinhood Chain, con uno storico a disposizione più ampio rispetto alle prime due monete. La sua marketcap si attesta a 253 milioni e anch’essa ha contribuito ad amplificare la fomo speculativa degli utenti, con i suoi prezzi che proprio ieri hanno aggiornato nuovi massimi storici.
La risonanza mediatica di questi asset e i vari movimenti on-chain eseguiti dalle whale stanno alimentando ulteriormente la fomo.
Uniswap vola con gli asset tokenizzati
Inizialmente Robinhood è nata come piattaforma dedicata allo sviluppo di asset tokenizzati, quali azioni, indici, materie prime e obbligazioni. Oggi, seppur il suo main business si sia temporaneamente spostato sulle memecoin, continua a puntare in questa direzione, ampliando la propria offerta di asset del mondo TradFi con l’aiuto di Uniswap che facilita la negoziazione on-chain.
Il volume di trading registrato da Uniswap sui cosiddetti “stock token” ha raggiunto ieri un massimo di 355 milioni di dollari, in aumento di 30 volte su base mensile. In totale, il DEX ha processato oltre 2 miliardi di dollari di scambi RWA su Robinhood nelle ultime due settimane, pari al 66% di tutti i volumi cumulativi riportati da luglio a oggi.
Anche in questo caso, la chart è a senso unico e mostra una forte crescita sia per la versione V3 che per la versione V4 di Uniswap.
Chiaramente, questi dati hanno contribuito ad aumentare la domanda speculativa per $UNI, in quanto il protocollo utilizza parte dei ricavi provenienti dai volumi DEX per eseguire buyback, seppur con una quota marginale. I prezzi del token di Uniswap hanno toccato i massimi degli ultimi 7 mesi, trainati anche dal recupero generale del mercato crypto e dall’ottimo momentum dell’ecosistema DeFi.
Nelle ultime tre settimane $UNI ha registrato una performance da +83%. I tori potrebbero continuare a battere il mercato qualora il DEX riuscisse a mantenere volumi di scambio elevati, con un dato che dipende anche da quanto l’interesse su Robinhood si manterrà vivo.
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