La blockchain di Monad sta silenziosamente conquistando nuove quote di mercato. Dal lancio di novembre 2025, questa rete L1 ad alte prestazioni ha attirato parecchi capitali e tantissima partecipazione da parte degli utenti – soprattutto nei top protocolli del suo ecosistema DeFi – arrivando a segnare nuovi record su diverse metriche chiave della rete.
Partiamo dal dato più importante: Monad è ormai a un soffio dal raggiungere un TVL di 1 miliardo di dollari, un risultato che solo altre 8 chain possono vantare in questo momento. Ci sono però anche altri indicatori da osservare che rendono bene l’idea del periodo ampiamente positivo che sta vivendo il progetto in DeFi, e che in futuro potrebbero iniziare a riflettersi sul prezzo del token $MON.
Il TVL di Monad: forte crescita nel Q3
A luglio e agosto il TVL di Monad è cresciuto di circa 600 milioni di dollari, passando da 357 milioni agli attuali 958 milioni, per un incremento del 168% in appena due mesi. Manca ormai davvero poco per superare la soglia del valore bloccato a nove zeri ed è probabile che questo traguardo venga raggiunto già in settimana, o comunque entro la fine di settembre qualora il contesto di mercato rimanesse favorevole.
I catalizzatori di questo forte incremento del valore bloccato in DeFi sono diversi: il principale riguarda sicuramente lo sbarco di Aave V3 sulla chain a inizio luglio, con il protocollo di lending che ha attirato 250 milioni in liquidità in meno di un mese. Qui l’attività su Monad è letteralmente esplosa, anche grazie a una serie di incentivi messi in palio dalla Foundation.
Nel frattempo sono arrivate sulla rete anche altre Dapp di successo come Ethena, Pendle, Morpho, Euler e Uniswap, grazie alle quali il TVL ha subito un ulteriore boost. Pensate che le prime tre applicazioni si contendono il 74% dei capitali distribuiti sulla chain, su un totale di oltre 140 protocolli live in questo momento.

Chain revenue, stablecoin e RWA
A crescere su Monad non è solo banalmente il TVL, ma anche molte altre metriche ad esso legate in maniera più o meno diretta. Innanzitutto, è da segnalare come la capitalizzazione di stablecoin stia seguendo una traiettoria simile a quella degli asset bloccati, con la metrica che indica un valore complessivo di 750 milioni di dollari, in crescita di circa 300 milioni da inizio luglio.
Le stablecoin non contribuiscono automaticamente alla crescita del TVL, in quanto vengono conteggiate solo quelle effettivamente depositate nei protocolli DeFi e non quelle ferme negli indirizzi degli utenti. In questo caso tuttavia, sembra che una fetta consistente delle monete dal valore stabile, tra cui $USDC, $AUSD e $USDe, sia impiegata concretamente sui protocolli di lending e sui DEX.
Inoltre, in parallelo Monad sta incrementando anche la propria capacità redditiva: la metrica della “chain revenue” indica ricavi in forte aumento negli ultimi mesi, con un dato che è tornato vicino al picco registrato durante il lancio della mainnet. In questo momento Monad rappresenta la 11esima catena (classifica DeFiLlama) per valore economico generato dalla rete, considerando unicamente i ricavi dei validatori e non le commissioni che derivano dai protocolli.

A tutto ciò va aggiunto anche il crescente peso degli asset RWA all’interno dell’ecosistema. Attualmente questo segmento vale 377 milioni di dollari, una cifra non ancora all’altezza dei billions che troviamo su Ethereum, Solana, BNB Chain e Stellar, ma comunque un valore rilevante per un L1 nato da meno di un anno.
Migliorano i fondamentali di Monad
Oltre alle metriche di carattere economico, su Monad stanno migliorando anche e soprattutto i fondamentali. Ieri la rete ha implementato MONAD_TEN, un aggiornamento particolarmente interessante poiché riguarda il modo con cui la rete gestisce lo storage dei contratti intelligenti. In pratica, gli sviluppatori hanno introdotto un nuovo sistema che permette di sostenere una scalabilità maggiore e supportare un peso maggiore di dati.
Sulla carta questo dovrebbe aprire le porte a prestazioni più ambiziose in futuro, sebbene comunque la rete sia progettata per ospitare circa 10.000 TP/s in un ambiente di test, con una latenza molto bassa, nell’ordine dei 400 ms per finalità.
Intanto, mentre l’architettura si evolve, Monad registra un balzo del numero di transazioni effettuate sul network, con circa 5,5 milioni di operazioni ospitate nella giornata di ieri, più del doppio di quanto visto a inizio giugno. In calo tuttavia il numero di nuovi indirizzi, segno che la recente crescita dell’attività on-chain sembra essere sostenuta da utenti già presenti nell’ecosistema.
Dati bullish per $MON?
Ovviamente le metriche di Monad non possono che essere interpretate in modo positivo, anche in ottica di una possibile crescita del proprio token nativo $MON. C’è tuttavia un discorso più ampio da fare, in quanto questa criptovaluta non ha un meccanismo di value accrual diretto con i ricavi generati dalla rete.
A differenza di altri progetti, non esiste un sistema di buyback finanziato con le revenue – come quello annunciato poco fa da Ethena – e la domanda speculativa per $MON non segue in modo proporzionale la crescita dell’ecosistema. Il token ha una sua utilità come moneta per pagare le commissioni del gas e come asset da staking, ma non presenta un collegamento forte e diretto con la propria infrastruttura, come può averlo ad esempio $HYPE, che viene bruciato in relazione ai guadagni registrati dal DEX.
Non è da escludere tuttavia che il team di Monad possa aggiungere una nuova feature nei prossimi mesi. Addirittura, a metà agosto la Foundation aveva provato ad effettuare un riacquisto delle quote di $MON destinate ad alcuni early investor VC, per un valore complessivo di 60 milioni. Purtroppo nessuno ha accettato la proposta, e dunque i token sono rimasti soggetti a lock-up, con gli investitori che mantengono le monete acquistate a sconto.
Un dato interessante che fa ben sperare: da inizio anno $MON è uno dei pochissimi token appartenenti a reti L1 che mostrano performance positive, dietro solo a $TRX, $NEAR, $INJ e $HYPE. Il token di Monad sta sovraperformando anche Bitcoin.
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