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Ripple contro SEC 1 a 1: lontana la fine della causa – Ecco perché…

Ancora schermaglie tra SEC e Ripple, in quella che è la causa del secolo per quanto riguarda non solo XRP, ma l’intero comparto delle criptovalute. Arrivano a stretto giro di posta due decisioni molto importanti da parte del giudice Torres, che sta presiedendo la causa.

Una a favore di SEC, una a favore di Ripple, con il processo che con ogni probabilità, a seguito di queste decisioni, andrà per le lunghe. Una situazione che potrebbe essere svantaggiosa per Ripple, che però mantiene il suo vantaggio nel dibattimento e che – a meno di clamorosi stravolgimenti – dovrebbe riuscire ad evitare la maxi-multa richiesta da SEC.

Ripple SEC ancora rinvii - le decisioni del giudice
Il processo tra SEC e Ripple? Si andrà sicuramente per le lunghe

Una situazione che potrebbe portare, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, una certa volatilità sul prezzo di XRP. Volatilità che possiamo sfruttare sulla piattaforma Capital.com (qui per un conto demo gratuito e illimitato), che offre anche trading semi-automatico con MetaTrader 4 e i suoi Expert Advisor, nonché intelligenza artificiale che verifica la solidità del nostro portafoglio. Una piattaforma di trading speculativo molto usata dai cripto-trader, alla quale possiamo accedere anche con piccole somme, a partire da 20 euro.

SEC avrà più tempo per condurre le indagini

Questa è stata la prima delle due notizie della settimana. Il giudice Torres ha infatti accordato una dilatazione dei tempi, portando il termine ultimo per le indagini dell’authority fino rispettivamente al 31 agosto e al 15 ottobre. Una decisione che per forza di cose allungherà i tempi preventivati, escludendo il fatto che Ripple possa venirne fuori prima della fine dell’anno.

La decisione è stata accolta da ondate di protesta da parte sia degli appassionati, sia degli investitori in XRP, che fanno (a nostro avviso correttamente) notare come in realtà SEC abbia già avuto anni per condurre le proprie indagini. Tuttavia c’è il fondato sospetto che il rinvio delle scadenze sarà utile soprattutto ai giudici, per meglio investigare i fondamentali del processo.

SEC non potrà avere accesso ai documenti riservati di Ripple

E in particolare a quelli che riguardano le comunicazioni tra Ripple Labs e i lobbisti. Questa è una grande vittoria per Ripple – e non perché ci sia qualcosa da nascondere – ma perché eliminerà dal dibattimento discussioni su comunicazioni private, intorno alle quali gli avvocati esperti possono imbastire teorie anche fantasiose, ma comunque da verificare in sede processuale.

Se il giudice avesse accordato questo tipo di richiesta di SEC, il processo sarebbe andato probabilmente ancora di più per le lunghe, ad ulteriore detrimento delle posizioni di Ripple, che non solo ha bisogno che la causa si chiuda, ma anche che lo faccia nel più breve tempo possibile.

Perché Ripple ha fretta?

Perché come è stato ventilato più volte dai quadri della società, Ripple Labs vorrebbe quotarsi in borsa, cosa che però gli sarà nei fatti preclusa fino a quando non si arriverà alla fine di questa annosa causa.

Nel frattempo la criptovaluta di riferimento del progetto, XRP, continua a mantenere i suoi livelli di prezzo, nonostante le notizie che siano arrivate dai tribunali facciano pensare ad un rinvio dei progetti di quotazione, con la causa che nei fatti potrebbe estendersi anche fino al prossimo anno.

Le previsioni su XRP cambiano?

No. Le nostre previsioni Xrp Ripple sono ancora completamente valide e rialziste. Questo perché i mercati hanno già ampiamente scontato i ritardi nel giudizio della causa che vede coinvolti SEC e Ripple.

Nessuno si aspettava una conclusione rapida della questione – né tanto meno che il gruppo avrebbe potuto avviare il procedimento per la quotazione in borsa in tempi brevi. Pertanto – noi di concerto con altri esperti – ci sentiamo di confermare i nostri target price rialzisti su XRP. Complici anche i nuovi accordi del gruppo che vengono chiusi, con importanti banche asiatiche, a ritmo davvero sostenuto.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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