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+BREAKING+ Israele prepara lo shekel digitale su Ethereum!

Ottime notizie arrivano da Israele, anche se sono ancora in attesa di conferma. Secondo quanto riportato dal quotidiano economico Globes, la Banca Centrale del paese starebbe infatti avviando un progetto pilota per uno shekel digitale, basando l’intero sistema sulle infrastrutture offerte da Ethereum.

Si tratterebbe, se confermata, di un’ottima notizia per tutto l’ecosistema di Ethereum, con una legittimazione istituzionale da parte di una banca centrale di rilevanza mondiale – e la testimonianza che anche i nuovi – e contestatissimi – progetti per divise nazionali su blockchain (o comunque in digitale) potrebbero appoggiarsi al già esistente universo delle criptovalute.

Banca Centrale israele sceglie Ethereum
Israele ha scelto Ethereum? Ecco cosa prevede il progetto

Una notizia rialzista per Ethereum? A nostro avviso sì – anche se i mercati potrebbero iniziare a rispondere soltanto dopo che la notizia sarà confermata. Chi entra adesso sul mercato, facendo affidamento su questa notizia, potrebbe trovarsi con un importante vantaggio rispetto agli altri investitori.

Possiamo investire su Ethereum anche adesso e in pochi minuti sulla piattaforma cripto Capital.com (qui per un conto demo illimitato e sempre gratuito), intermediario che ha a listino 235+ coppie di criptovalute – con la possibilità di investire anche tramite MetaTrader 4 e TradingView. Il tutto partendo con soli 20 euro di investimento minimo.

Ethereum nel mondo delle CBDC: si parte da Israele

Questo almeno se dovesse essere confermata la notizia diffusa da Globes, testata israeliana che si occupa di economia, che però non ha indicato le sue fonti, limitandosi a segnalarle come fonti informate dei fatti. La notizia è stata però ripresa anche da Bloomberg e comincia ad avere una certa diffusione anche tra gli specialisti.

Certo, non è ancora possibile confermare che sarà Ethereum a fare da infrastruttura tecnologica per l’ennesimo progetto di digital currency gestita da banche centrali. Ma il fatto che questa notizia diventi, con il passare delle ore, sempre più verosimile, è un ottimo segno per la solidità del progetto e per la sua appetibilità da parte dei grandi investitori.

Ethereum è già stato coinvolto nell’emissione di bond BEI e non sarebbe pertanto per l’ecosistema guidato da Vitalik Buterin una prima volta ai piani alti della finanza pubblica e istituzionale.

Cosa ha in mente la banca centrale di Israele?

In realtà le CBDC sono già allo studio in diversi paesi, con la Cina che sta facendo da pioniera è che ha già introdotto il suo yuan digitale in diverse città. Si tratta di valute digitali che non sono criptovalute, ma una sorta di rappresentazione virtuale del denaro cash che siamo abituati ad utilizzare ogni giorno.

E sul quale in realtà le banche centrali avranno un controllo molto stretto, cosa che ha già fatto sollevare fondate polemiche da parte degli appassionati di criptovalute. Anche in Europa sono arrivati di recente i remark dell’authority che si occupa di privacy, che ha sottolineato la possibilità che un sistema del genere vada ad erodere i diritti dei cittadini. Un’occasione però troppo ghiotta per le banche centrali e per i governi di mezzo mondo – che stanno facendo una sorta di corsa allo spazio per fissare i cardini di un progetto e arrivare per primi sul mercato.

Gli USA e i paesi europei, fatta eccezione per il Regno Unito, sembrerebbero però essere molto indietro – e non sembra ci sia ancora la volontà politica per l’implementazione completa di un sistema di questo tipo. Israele, se dovesse portare a fondo il suo progetto di integrazione tramite Ethereum, potrebbe però fare da apripista importante per quei paesi che sembrano essere ancora incerti. Con la possibilità che anche Ripple giochi un ruolo fondamentale, dato che il gruppo sembrerebbe aver già stretto delle collaborazioni importanti, per progetti pilota che potrebbero iniziare a vedere la luce proprio durante i prossimi mesi.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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