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JP Morgan attacca El Salvador e Bitcoin – ma è FUD privo di basi!

Tra banche e Bitcoin non è mai corso buon sangue, nonostante recentemente siano state in diverse ad interessarsi a BTC e anche ad utilizzarlo come veicolo di investimenti. Continua il FUD, di quel tipo particolare che è un mix di ignoranza, di voglia di spaventare gli investitori e di difendere il dollaro USA.

Ultimo motivo del contendere di JP Morgan è l’accettazione ormai prossima di Bitcoin come valuta ufficiale di El Salvador – operazione che ha già raccolto gli strali di tanti economisti vecchia scuola e che ha visto anche IMF, World Bank e governo USA tra gli avversari dell’implementazione.

El Salvador FUD di JP Morgan - di Criptovaluta.it
Le grandi banche giocano la loro partita contro Bitcoin e El Salvador

Ora – ma non è un mistero per quasi nessuno – arriva anche JP Morgan, che non è nuova alla diffusione di FUD assolutamente ingiustificato e con il quale purtroppo dovremo imparare a fare i conti – con i mercati che però hanno imparato a mettere in prospettiva quanto periodicamente fanno circolare i più famosi giornali economici.

Qual è il problema di JP Morgan con Bitcoin e El Salvador

In realtà è un non-problema. Come sanno benissimo i nostri lettori, El Salvador utilizzerà Bitcoin come valuta a corso legale, affiancandola al dollaro USA – che è valuta del paese ormai da diversi anni, dopo il disastro della vecchia divisa nazionale. Una decisione sicuramente curiosa e unica quella del presidente Nayib Bukele – che, come avevamo correttamente previsto – avrebbe incontrato l’opposizione dei pezzi grossi del mondo della finanza internazionale.

JP Morgan non poteva mancare all’appello ed è tornata, sfruttando l’enorme visibilità che viene offerta da Financial Times e Bloomberg – giornali non nuovi a FUD anti-Bitcoin – sulla questione.

L’attività per i pagamenti giornalieri a El Salvador varrebbe circa il 4% del volume di transazioni recente sulla blockchain di Bitcoin – e nel complesso oltre l’1% dei token [SIC] che sono stati scambiati nell’ultimo anno.

Questo il laconico commento di JP Morgan, che punta inoltre all’illiquidità di Bitcoin come problema principale per chi vorrà utilizzarlo come strumento di pagamento. In realtà la confusione è tanta – e andremo a smontare questo tipo di critiche e di FUD punto per punto.

  • Bitcoin NON è illiquido

Quando parla di illiquidità, JP Morgan si riferisce al fatto che in realtà il 90% (secondo le loro stime) dei Bitcoin mai creati non sono mai passati di mano. Una percentuale che, vera o meno, non vorrebbe comunque dire nulla. Se il mercato dovesse farne maggiore richiesta, il prezzo si muoverebbe verso l’alto fino ad incontrare una nuova offerta di coin. Ed è un meccanismo di mercato che è valido per qualunque cosa – e che non dovrebbe creare preoccupazioni di sorta per chi vuole operare con BTC tutti i giorni.

  • La quasi totalità delle transazioni saranno su Lightning Network

Questo vuol dire che non ci saranno conseguenze in termini di congestione sulla blockchain principale di Bitcoin. E che dunque anche queste preoccupazioni di JP Morgan sono da rispedirsi al mittente.

Data l’elevata qualità degli analisi della banca, tendiamo a dubitare che si tratti però di parole in libertà e che derivino dalla scarsa conoscenza del protocollo. Sembra molto più probabile che si stia facendo una guerra psicologica, anche se soft, verso El Salvador, colpevole di aver provato ad affiancare al dollaro USA un altro tipo di valuta.

I mercati si interessano pochissimo di quello che dice JP Morgan

Per Bitcoin è un ottima notizia, dato che per l’appunto se i mercati continuano ad ignorare pareri pesanti come quelli di JP Morgan, vuol dire BTC ha raggiunto una solidità importante, che gli permette anche di resistere al FUD più sfrenato, quello che arriva dalla finanza che conta. Un attacco che francamente riteniamo ingiustificato e che va ad inserirsi a pieno titolo nella guerra, a tratti davvero incomprensibile, che il mondo della finanza classica prova periodicamente a muovere a Bitcoin.

Bitcoin che ha dimostrato però una forza invidiabile. Nonostante la nuova ondata di FUD continua ad essere scambiato sopra i 34.000$, avendo superato più che indenne un weekend che ormai storicamente è leggermente ribassista. Se ne faranno una ragione i detrattori – spesso non disinteressati – della criptovaluta. Detrattori che sono poi sempre pronti a saltare sopra BTC quando ci sono opportunità di guadagno.

Non è la prima volta che JP Morgan attacca Bitcoin e El Salvador – e dato che l’ora X si sta avvicinando, sospettiamo che continueremo a leggerne delle belle sull’innovativa iniziativa del paese centroamericano.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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