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Stacks vola grazie all’arrivo di MiamiCoin MIA

Miami si è candidata ormai da tempo ad essere la città più friendly per il mondo delle criptovalute. E ci ha preso così tanto gusto da lanciare oggi la criptovaluta cittadina, MIA, in un gesto pioneristico che probabilmente farà da guida anche ad altre realtà cittadine degli Stati Uniti.

La criptovaluta utilizzerà il protocollo Stacks – che in seguito alla notizia ha visto la propria criptovaluta di riferimento crescere di quasi il 20% – e permetterà anche di ricevere ricompense in Bitcoin.

MiamiCoin - esordio il 3 agosto - come funziona
I mercati premiano Stacks, il protocollo scelto dal progetto CityCoin

Ottima notizia in generale per il mondo delle criptovalute, che trova ulteriore accettazione da parte di un’istituzione importante. Possiamo investirci su eToro (qui per il conto virtuale gratuito e illimitato), intermediario fintech dai servizi esclusivi come il CopyTrading per copiare o spiare i migliori e i CopyPortfolios per investire in portafogli strutturati di criptovalute con la possibilità di aprire un conto con soli 50usd/euro.

Cosa sarà MIA e cosa potremo farci?

Si tratterà di un token che utilizzerà gli standard di Stacks e che avrà come obiettivo principale il finanziamento di opere pubbliche e di eventi. MiamiCoin potrà essere acquistato o minato e i fondi verranno direttamente inviati alla tesoreria della città della Florida. Il tutto all’interno di un progetto più ampio, CityCoin, che permette di investire nei progetti cittadini e di ricevere delle ricompense in Bitcoin o anche in Stacks, che è la criptovaluta nativa del protocollo.

Un segnale molto forte per Bitcoin, dato che anche Stacks gira sulla blockchain più popolare, sicura e importante al mondo. Una scelta che ha lasciato – non senza qualche polemica, Ethereum fuori, nonostante per molti sembrasse la scelta naturale per questo tipo di progetti.

I MiamiCoin possono essere minati o acquistati da chi vuole supportare la Magic City [Miami, NDR] e guadagnare delle ricompense tramite il protocollo Stacks. MiamiCoin offrirà vantaggi aggiuntivi in futuro.

Questo il commento a caldo di CityCoin tramite il suo sito web, da gestore del progetto che presto potrebbe includere anche altre città. Perché si è partiti da Miami? Perché il sindaco Francis Suarez spinge da tempo per trasformare la città in un hub mondiale per le criptovalute. Non è la prima volta che il sindaco arriva sulle prime pagine dei siti specializzati in criptovalute. Soltanto qualche tempo fa aveva infatti invitato i miner cinesi a spostarsi proprio in Florida.

Sempre lo stesso Suarez ha affermato ai microfoni di Fox Business che da questo progetto, nel caso in cui MiamiCoin dovesse diventare popolare, la città potrebbe guadagnare milioni di dollari.

È come un Bitcoin ed è su blockchain, quando un coin viene minato, una parte finisce alla città di Miami.

Questo quanto affermato da Suarez per spiegare, anche se per sommi capi, il funzionamento di MiamiCoin.

Che cos’è CityCoin e come funziona il progetto

CityCoin è un progetto nato per offrire alle città la possibilità di creare il proprio cryptotoken, utilizzando come infrastruttura sottostante il protocollo Stacks, che gira in ultimo su blockchain Bitcoin.

Il progetto permette la creazione di token, il cui mining finanzia indirettamente le comunità che lo emettono, in questo caso la città di Miami. Secondo quanto riportato sul sito ufficiale dell’organizzazione, presto potrebbe essere il turno di San Francisco, città che ha sicuramente uno score più importante per quanto riguarda la tecnologia.

Sono ottime notizie per tutto il comparto

Su un fatto c’è davvero poco da discutere: si tratta di un’ottima notizia per tutto il comparto delle criptovalute e in particolare per Bitcoin, che dimostra anche tramite Stacks di avere tutto quello che serve anche per operazioni di questo tipo, per le quali in molti ritenevano Ethereum come unica alternativa praticabile.

Anche per questo tipo di sviluppi riteniamo le nostre previsioni Bitcoin più che in linea con quanto potrebbe configurarsi nei prossimi mesi. Perché la scelta di MiamiCoin potrebbe essere soltanto l’inizio di un’incredibile avventura del vecchio Bitcoin anche in territori decisamente inesplorati.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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