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Bitcoin a corso legale anche in Brasile | La proposta di Aureo Ribeiro

+ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT+ Anche il Brasile potrebbe utilizzare Bitcoin come valuta avente corso legale, proprio come ha fatto dal settembre scorso anche El Salvador. Si tratta di una proposta del deputato Aureo Ribeiro, che secondo quanto riportato in un’intervista presenterà un disegno di legge nei prossimi giornali.

Tutto questo all’interno di una legge più ampia di regolamentazione del comparto delle criptovalute anche in Brasile, paese che è comunque già molto aperto agli utilizzi finanziari di $BTC, primo paese in America del Sud per numero di ETF su Bitcoin quotati sulla propria borsa.

Bitcoin in Brazile - la proposta del deputato
Notizia shock che arriva dal Brazile: si discute di BTC come valuta avente corso legale!

Comunque andrà a finire l’eventuale votazione – è una notizia bullish per Bitcoin. Possiamo investire con la piattaforma eToro (vai qui per ricevere un conto dimostrativo per trading gratuito), intermediario che ci permette anche di fare trading automatico copiando gli investitori migliori della piattaforma.

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Chi ha proposto la legge e cosa può succedere in Brasile

Anche se ancora manca il testo ufficiale della proposta, possiamo facilmente ricostruire quanto sta avvenendo in Brasile. Il deputato Aureo Ribeiro punta infatti ad un inclusione di Bitcoin in stile El Salvador.

Abbiamo discusso per anni per arrivare ad un test che riconosca questo asset, che permetta le transazioni in Brasile liberamente e che venga regolato da un’agenzia del governo, perché lavoreremo con la Banca Centrale e con CVM [la CONSOB brasiliana, NDR] – a seconda del riconoscimento che otterrà, anche per l’utilizzo nelle spese giornaliere.

La convinzione del deputato brasiliano – che fa parte di un gruppo che però conta su una presenza relativamente fiacca in parlamento – è che una tale legge permetterà un framework più chiaro per chi vuole utilizzare Bitcoin e anche per gli stranieri che vorranno andare ad investire in questo comparto in Brasile. E secondo il deputato, una legge di questo tipo permetterà di limitare la proliferazione di schemi Ponzi a tema Cripto, purtroppo ancora molto comuni in Brasile.

Quante possibilità ci sono che la legge passi?

Saranno valutazioni che dovranno essere fatte una volta che il testo della proposta di legge sarà di pubblico dominio. Il gruppo parlamentare al quale appartiene Ribeiro ha 14 deputati su 531 e zero in Senato. Dovrà pertanto trovare appoggio e sponde politiche per anche soltanto pensare di far passare la legge.

Ci sarà pertanto da attendere l’evoluzione di questo percorso e vedere quanti dei politici brasiliani avranno interesse ad appoggiare una legge che potrebbe ripetere l’esperienza di El Salvador, in un’economia che però su scala mondiale è decisamente più rilevante per dimensioni e volumi.

L’adozione a cascata: parte anche Tonga

Soltanto questa mattina abbiamo dato notizia dell’inizio delle discussioni a Tonga, microstato del Pacifico, che tramite un forte sostenitore di BTC sta cercando di seguire le orme di El Salvador.

Una sorta di effetto a cascata, che con ogni probabilità riguarderà all’inizio economie emergenti e/o piccoli paesi e piccole economie. Mosse che sono comunque conferma dell’enorme rilevanza che Bitcoin sta assumendo – anche a livello geopolitico.

Cosa che era impossibile anche soltanto da immaginare pochi mesi fa. Segno dell’incredibile ascesa di Bitcoin, che potrebbe presto arrivare anche in paesi… economicamente più rilevanti. Assurdo pensarlo oggi? Sarebbe stato assurdo pensare che un paese potesse accettarlo come valuta avente corso legale soltanto a maggio scorso. Sognare, quando è coinvolto Bitcoin, è più che lecito.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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