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Class action degli investitori Ripple | Sono già più di 42.000

L’iniziativa di John E. Deaton – avvocato che sta cercando di organizzare una class action contro SEC per la causa che la vede contrapposta a Ripple – è già uno straordinario successo.

Sono più di 42.000 gli holder di $XRP che hanno risposto presente all’appello e non solo dagli Stati Uniti. Segno questo di una comunità compatta di investitori che vogliono far sentire le proprie ragioni e della forza di chi vuole reagire alle indebite intromissioni della prima authority mondiale per la vigilanza sui mercati.

Class Action Ripple - partecipanti
John E. Deaton ha già messo insieme più di 42.000 investitori

Notizia positiva e bullish per il mercato di Ripple – che continua la sua battaglia per tornare stabilmente sopra 1,10$. Prezzo interessante in vista della vittoria nella causa, sul quale investire anche con la piattaforma eToro (vai qui per ottenere un conto dimostrativo gratuito e illimitato) – che offre $XRP insieme a 31+ criptovalute – e che include strumenti unici fintech come i CopyPortfolios, per investire su più criptovalute in un solo titolo.

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Cosa sta succedendo e perché la class action potrebbe cambiare le carte in tavola

Sul fatto che Ripple abbia subito dei danni dalla causa che gli ha intentato SEC poco prima dello scorso Natale c’è pochissimo di cui dubitare. Il token finì per perdere una parte enorme del proprio valore, poi recuperato anche grazie alla grande bull run che ha coinvolto tutto il settore.

A perdere però un mucchio di denaro furono coloro i quali ai tempi avevano XRP in portafoglio – che hanno anche chiesto, in modo organizzato o meno – di essere parte della causa che sta contrapponendo appunto SEC e Ripple Labs, la società che si occupa di gestire Ripple a livello commerciale.

Investitori che hanno sempre chiesto, a gran voce, di essere inclusi nel processo. Cosa che è stata finalmente accettata dai giudici, anche se in termini che per ora non lasciano soddisfatti molti degli astanti.

È in questo contesto che si inserisce la class action preparata da John Deaton e alla quale si può ancora partecipare, seguendo le modalità che sono indicate nel tweet che alleghiamo.

Oltre 42.000 con 55 paesi rappresentati. Un ringraziamento a @stedas per l’infografica.

Chi aveva XRP all’inizio della causa di SEC può iscriversi seguendo il form – e poi attendere istruzioni da parte di Deaton stesso per le prossime mosse da fare. Secondo il formato tipico delle class action, non ci sarà da pagare alcun tipo di spesa legale, dato che l’eventuale compenso dell’avvocato sarà coperto dal risarcimento.

Cosa può voler dire per Ripple la fine di questa causa?

Le conseguenze possono essere enormi sul prezzo della criptovaluta – e potrebbero costringerci a rivedere le nostre previsioni XRP, che indicano comunque un livello di prezzo del 70% più alto rispetto ad adesso, mentre Ripple viene scambiato ora, almeno secondo le nostre analisi, ancora su livelli di prezzo bassi rispetto al valore effettivo.

L’eventuale termine della causa contro SEC permetterebbe al gruppo di quotarsi in borsa – con ogni probabilità in Giappone secondo le indiscrezioni delle ultime settimane. Qualcosa che – anche in questo caso – contribuirebbe alla crescita di $XRP in termini di adozione e conseguentemente di valore.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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