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FCA regolamenterà le criptovalute in UK | Bitcoin e Ethereum sono pronti?

In Inghilterra si muove qualcosa. E riguarda il mondo delle cripto. Il governo inglese ha deciso che affiderà la regolamentazione delle criptovalute alla FCA, che è la stessa authority che governa già il mondo del trading.

Una decisione che lascia intendere anche una regolamentazione più stringente per quanto riguarda il mondo delle criptovalute in quanto tali, con regole alle quali dovranno per forza di cose adeguarsi tutti gli intermediari che vogliono operare legalmente.

UK cripto e Bitcoin - ci pensa FCA
Sarà FCA a regolamentare il settore cripto in UK

Una buona notizia per le cripto? Probabilmente sì, per un motivo molto semplice: FCA arriva già da un mondo dove le regolamentazioni sono più blande rispetto al settore bancario.

E la chiarezza che questa regolamentazione porterà potrebbe aiutare l’intero settore. Possiamo investirci con eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito al 100% con funzionalità TOP da professionista – intermediario che include 43+ cripto a listino e che permette di operare con strumenti analitici avanzati.

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Dalle paure del cancelliere allo sbarco su FCA

Le voci che stanno cercando di partecipare a quello che sarà un passaggio fondamentale per l’intero comparto in Inghilterra e di conseguenza nel Regno Unito sono diverse. Dalle preoccupazioni della Banca Centrale inglese, che ha avuto sempre un atteggiamento piuttosto ostile, passando per le preoccupazioni del governo e l’ovvia attività di lobby da parte degli exchange stessi.

Il motivetto è sempre lo stesso: dietro diverse opportunità comunque interessanti sul piano tecnologico si nasconderebbe sempre la possibilità di truffa, motivo per il quale sarebbe necessario regolamentare il mercato. Cosa che è stata ripetuta anche dal cancelliere Rishi Sunak:

I cripto asset possono fornire eccitanti nuove opportunità, proponendo alle persone nuove modalità di transazione e di investimento. È importante però che i consumatori non siano oggetto di claim non onesti.

Niente riferimenti a Bitcoin oppure ancora a Ethereum, ma piuttosto ai rivenditori e agli exchange, con una normativa che pertanto dovrebbe rivolgersi soltanto a loro.

Con l’obiettivo, è sempre questo il lietmotiv, di proteggere il consumatore, mentre si offre supporto alle innovazioni che questo settore può garantire.

Il tutto in un paese innamorato delle criptovalute

La nuova ondata di regolamentazioni potrebbe arrivare in un paese che è da sempre tra i più importanti per i mercati finanziari, nonché un paese dove l’esposizione dei cittadini verso il mercato cripto è tra le più alte al mondo.

Secondo le statistiche più recenti infatti sarebbero oltre 2 milioni gli inglesi che hanno già acquistato cripto, un numero in rapporto alla popolazione molto alto.

Sull’effetto che questa regolamentazione potrà avere sul mondo cripto si potrà discutere quando ci saranno quantomeno le prime bozze. Il fatto che però il tutto sia passato nelle mani di FCA, più abituata a trattare con i mercati anche speculativi è sicuramente un ottimo segno. Quello che tutti temevano è che si finisse per una normativa di tipo bancario, che sarebbe stata letteralmente castrante per tutto il settore.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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