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Crollo Bitcoin e criptovalute | Terrore sui mercati – Che sta per succedere?

Un altro crollo per le criptovalute, che riportano Bitcoin al di sotto del supporto dei 39.000$ e il resto con perdite importanti e vicine alla doppia cifra.

Tutto questo in una giornata di trading che si era aperta in modo positivo, in particolare in concomitanza dell’inizio degli scambi a New York. Nottata da incubo, segnale di un periodo di impossibile lettura, dovuto principalmente al comportamento altrettanto impossibile da comprendere della Federal Reserve.

Crollo panico Bitcoin - c'entra la Fed
Un’altra notte di delirio – a picco Bitcoin e il resto delle cripto

Per molti un’occasione d’acquisto a prezzi molto interessanti, per altri invece la possibilità di investire sul range che si sta creando. Possiamo sfruttare entrambi i canali con la piattaforma sicura eTorovai qui per ottenere un conto di prova GRATIS con TOP FUNZIONALITA’ di TRADING automatico – intermediario che ci offre diversi strumenti unici che non potremmo trovare altrove.

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Disastro cripto durante la sessione asiatica: ecco cosa è successo

In realtà i prodromi del crollo sono iniziati verso la chiusura delle borse di New York, con Bitcoin che ha perso prima tutti i gain della giornata che lo avevano portato sopra i 43.000$, poi il resto dei supporti sul range stretto.

È all’apertura delle borse asiatiche principali che però si sono messe decisamente male le cose. Candele orarie in profondo rosso, vendite importanti e perdita prima della soglia psicologica dei 40.000$ e poi anche di quella dei 39.000$, un livello di prezzo del quale si è parlato con una certa insistenza nelle settimane precedenti.

Non solo tra gli analisti tecnici, ma anche ad esempio da Mike Novogratz, che lo aveva indicato come prezzo al quale diversi istituzionali sarebbero stati più che interessati a comprare. Ma niente cospirazioni, perché in realtà c’è altro che sta avvenendo sui mercati. E ha un responsabile preciso, ovvero la Federal Reserve.

Il parallelo ormai indissolubile tra azioni e Bitcoin

S&P 500 è con ogni probabilità l’indice che replica più fedelmente l’andamento della borsa americana. Raccoglie i 500 migliori titoli e ci permette di avere un quadro meno incentrato sul tech, cosa che invece accade con NASDAQ 100. Prima di commentare, non possiamo che mostrare il grafico, più eloquente di qualunque tipo di analisi.

sp500 vs bitcoin
Il parallelo tra S&P 500 (in blu) e Bitcoin (in arancione)

L’incertezza sui mercati che ha spinto giù Bitcoin è la stessa che ha seminato il terrore nelle borse americane e che poi ha percolato nelle borse asiatiche. Anche l’infografica che mette in parallelo NIKKEI 225, il top della borsa giapponese, con Bitcoin è eloquente. Con i soliti e ovvi movimenti più ampi per $BTC, che è comunque un amplificatore di movimenti e di volatilità.

Nikkei 225 contro BItcoin
Nikkei VS BTC

L’incertezza sui mercati ha un mandante: Federal Reserve

L’andamento ballerino dei mercati che ormai ci trasciniamo dietro da dicembre ha un mandante chiaro. Non serve cercare molto per rendersi conto del fatto che siano le non scelte di Federal Reserve a trascinare in alto, e poi ancora più in basso i mercati. Una situazione sulla quale è più che necessario spendere qualche parola, dividendo in punti diversi l’atteggiamento della più grande e importante banca centrale del mondo.

  • Antefatto: l’inflazione

Il mostro che agita i suoi tentacoli e che ha ormai fatto capire di essere ben oltre la soglia di controllo è l’inflazione. Ne abbiamo già parlato diverse volte all’interno dei nostri approfondimenti. FED deve fare qualcosa – e questo i mercati lo sanno. E quel qualcosa si traduce in tassi da aumentare e in tapering accelerato, ovvero l’uscita dal piano di acquisti di titoli di debito sovrano.

Questo – e i lettori di Criptovaluta.it dovrebbero ormai saperlo molto bene – è inevitabile e ha effetti depressivi sul mercato. Effetti che però in parte abbiamo già scontato. Se questa fosse la linea, il mercato diventerebbe di lettura molto più semplice.

  • Il problema: l’incertezza dei movimenti di Fed

Se arrivasse un alieno sulla terra e leggesse le dichiarazioni di Jerome Powell in serie ma senza data, crederebbe di avere davanti una raccolta di interventi sui 20 anni, e non sui 2 mesi. Powell annuncia strette, poi assume un atteggiamento più accomodante, poi torna a parlare di strette, e poi ancora di aperture.

Un atteggiamento schizofrenico che non è dettato da Powell, ma dalla curiosissima posizione nella quale si trova l’economia americana e poi mondiale. Hawkish, ovvero più aggressivo con tassi e tapering, e i mercati si deprimono. Dopo che i mercati si sono depressi, via con il contentino per contenere le perdite.

La questione russa

Ieri è arrivata la proposta della banca centrale russa di ban su tutte le transazioni in Bitcoin e anche in altre criptovalute. Anche su questo punto andrebbe fatta chiarezza: si tratta di una proposta, riguarderebbe tanto il mining Bitcoin quanto il suo utilizzo e ha sì innescato sul brevissimo una piccola discesa, ma non può essere considerato come motore primo di questo crollo, dato che ha coinvolto un po’ tutti i mercati, compresi quelli che con cripto e mining non hanno nulla a che fare.

Fino a martedì incertezza massima

L’appuntamento per una sorta di ritorno alla normalità è per martedì prossimo, quando avremo l’inizio del FOMC, ovvero il Federal Open Market Committee. Un incontro che dovrebbe mettere un punto sull’incertezza almeno in termini di tassi.

I mercati si aspettano un rialzo – e sarà la differenza tra aspettative e quanto effettivamente sarà implementato a muovere in alto o in basso anche $BTC.

Per il breve periodo: range trading ad alto rischio

Per il breve periodo in molti potranno puntare sulla possibilità di fare range trading, ovvero di cercare di cavalcare i movimenti all’interno del canale che si è formato, da riportare tra i 38.000$ e probabilmente i 43.000$.

Operazioni che vanno però affrontate con strumenti quali la piattaforma pro Capital.comvai qui per ottenere un conto demo gratuito con CAPITALE VIRTUALE ILLIMITATO – intermediario che offre MetaTrader 4 e TradingView in integrazione, le migliori piattaforme che abbiamo a disposizione per investire sul breve e brevissimo periodo.

Per il resto, chi non vuole correre rischi potrà restare a guardare, in attesa di un rimbalzo che sarà però determinato nel complesso da quanto avverrà più sul lato tecnico che su quello delle news.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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16 commenti

  1. Ma vi posso fare una domanda che sicuramente ne saprete più di me,potrebbero crollare ancora di molto?
    Se come ho investito una discreta somma,forse mi conviene disinvestire ed aspettare.
    Vi prego datemi un consiglio voi che io non so più cosa fare.

    • Prima regola; non investire mai quello che puoi permetterti di perdere, se fai così e mantieni la calma puoi pensare di mediare al ribasso anche se non è corretto farlo, ma su bitcoin……hai già capito no?
      Fidati bitcoin è sotto attacco e finché non saranno pronti i “grandi” rimarrà al ribasso.
      Chi sta in alto e vuole delle regole e le sta aspettando, di certo non vuole entrare su bitcoin a 100k.
      Questo è il mio pensiero e lo seguo!

    • vendi tutto il crollo proseguirà.. non si capiscono i limiti e quindi i fondamentali che ovviamente non ci sono nelle crypto…il btc potrebbe tornare tranquillamente a 1 $ e non ci sarebbe nessuno scandalo poichè nella realtà non esiste..

  2. Buongiorno
    Ma non saprete fare neanche il vostro lavoro cioè dare dei consigli sulla base di informazioni e news.
    Invece aggiungete più CONFUSIONE ancora.

  3. Posso farvi una domanda,cosa farà il mercato crypto adesso scenderà ancora o si riprenderà

  4. Ho investito l’anno scorso ed ho fatto 5x. Da allora non ho messo più un centesimo. Certo ruga vedere erosi i propri guadagni. Ho messo da parte il 50% in stablecoin. Ora la mia strategia è di bilanciare quella percentuale settimanalmente considerando la volatilità del mercato. Spero solo non vada tutto a zero.
    Il mercato cripto è inflazionato. La continua emissione di monete a soli fini speculativi secondo me non fa bene al settore. Lo stesso vale per le dapps che pagano interessi spaziali che odorano di Ponzi.
    I capitali vengono dispersi in mille rivoli determinando anche una scarsità di domanda sulla moneta principale btc che ovviamente dumpando si porta dietro tutto il resto.

  5. penso che la Federal Reserve non ci entri proprio nulla. Secondo me sono probelmi in parte speculativi, in parte legati al mondo crypto. Ci sono vari problemi che creano indecisione: tassazione delle crypto, elevati consumi energetici per il mining, divieto di uso (si legge che in Pakistan hanno addirittura chiuso i CC di alcuni clienti che operavano con le crypto).
    Ed è anche vero che ci sono crypto assolutamente inutili. Un bitcoin costa svariate migliaia di euro: a cosa serve? Stesso discorso per Ethereum. Ci sono invece crypto che finalizzate a servizi specifici, sono effettivamente utili ed indisensabili per svolgere certe mansioni. Si pensi a MANA, a SAND, a FLUX, a OCEAN etc… queste secondo me avranno un futuro. Anzi sono il futuro. basta guardare i rendimenti a 3 cifre di alcuni new entry anche in questi giorni di crolli. Strano che in questi casi l’influenza della Federal Reserve non si sia fatta sentire.

    • A cosa serve btc? È una riserva di valore essendo scarso e deflazionario. D’accordo con te sul fatto che al di là di quello serve a poco. Anzi, il problema del pow col consumo energetico attira critiche e deprime il mercato.
      Inoltre essendo la Coin di riferimento si porta a spasso tutte le altre.
      Alcuni nuovi e più recenti progetti sono sicuramente più interessanti

      • Purtroppo sì, BTC trascina a fondo tutte le altre crypto. Il mercato dovrebbe pulirsi da questa “impurità”. BTC è stata la prima crypto. Nel 2008 e negli anni a venire è stata un punto focale di riferimento in un innovazione tecnologica che a distanza di oltre 10 anni si è evoluta e perfezionata. Ora è solo un enorme ed inutile bolla speculativa. Non voglio deprimere chi ci ha investito , nè lo dico con cattiveria, anzi spero per loro che possa riprendersi. Perdere soldi non fa mai piacere a nessuno

  6. comunque sia, anche avendo comprato ben lontano dai massimi di questa primavera le mie perdite sono ingenti. il mercato si sta avvitando. e` chiaro che per una larga parte dell`establishment finanziario le cripto sono una spina nel fianco, l`hanno dichiarato piu` volte. ormai sono convinto che a parte una dozzina, tutte le altre diventeranno carta straccia, chi lo vuole ha il potere di farlo.

  7. In risposta a Luigi Pesci:
    Sono d’accordo che bisogna crederci ma è anche necessario mantenere un atteggiamento critico.
    Inflazione è un termine sbagliato, intendevo dire che il mercato è troppo pompato soprattutto con monete e progetti che servono solo a raccogliere soldi.

  8. Non voglio metterla sempre sul filosofico ma chi ha creato bitcoin voleva, vuole o avrebbe voluto che cento aziende/personaggi possedessero miliardi di dollari in bitcoin o che miliardi di persone ne possedessero l’equivalente di centinaia o migliaia di dollari?
    Finché si continua a dire che bitcoin deve prima passare da queste “entità ” e che bitcoin consuma energia e non c’è necessità, si farà sempre il gioco sporco di chi vuole sporcare il gioco.
    Detto questo sono d’accordo con chi dice che bisogna investire solo sui progetti in cui si crede, e d’accordo con chi dice che alla lunga il numero di progetti diminuirà e rimarranno solo quelli più solidi e funzionali, come btc, eth, egld e pochi altri……

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