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Bitcoin con il flare gas? | In Texas si fanno profitti salvando l’ambiente

Quattro milioni di dollari fatti con il mining Bitcoin, utilizzando energia che altrimenti sarebbe andata dispersa.

È questa la notizia che arriva dal Texas e che coinvolge due giovani fratelli, riportando prepotentemente la discussione intorno a Bitcoin e all’inquinamento al centro del dibattito. Una dimostrazione, se vogliamo, che in realtà si tratta di fenomeni molto più complessi e che proprio come abbiamo detto decine di volte su queste pagine, in realtà i consumi di $BTC non sono affatto un problema.

Bitcoin ambiente - Texas Flare Gas
La magia avviene in Texas, dove Bitcoin salva l’ambiente

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In Texas si recupera il flare gas per fare mining di Bitcoin

La necessità aguzza l’ingegno – e dato che l’energia un costo per chi fa mining Bitcoin è ovvio che si cerchi di recuperare materia prima per produrla in ogni modo possibile e immaginabile.

E qualche volta può guadagnarci anche la natura: Giga, la compagnia gestita da Brent Whitehead e Matt Lohstroh ha infatti inserito i propri miner Bitcoin all’interno di container in prossimità di pozzi di petrolio, potendo così recuperare il flare gas che sarebbe andato altrimenti perso.

Non solo pertanto il recupero di fonti di energia che sarebbero andate altrimenti perse, ma anche un favore alla natura, dato che secondo le stime l’averlo utilizzato per ricavarne energia ha ridotto di circa il 60% la CO2 effettivamente rilasciata. Un passo in avanti importante, anche se magari in piccolo, che però dimostra come i miner in realtà possono essere una forza estremamente positiva anche per un recupero di energia che sarebbe altrimenti andata persa.

Recupero di energia che come nel caso del flare gas rende Bitcoin una criptovaluta green a tutti gli effetti.

Ne abbiamo parlato con Federico Rivi e…

Di questo argomento nello specifico, ovvero di quanto sarebbe avvenuto all’interno del mondo del mining Bitcoin, ne abbiamo parlato in quel di Casa Sanremo 2022 con Federico Rivi di Bitcoin Train, che profeticamente aveva già indicato possibilità di questo tipo.

Visioni che sono state poi completamente confermate da questo esempio di Giga, che in realtà è uno dei tanti che operano in questo modo, recuperando dove si spreca e riducendo addirittura le conseguenze sull’ambiente.

Un bell’esempio di cosa possono fare ingegno, sete per il profitto (perché anche di questo si tratta) e mining Bitcon. Attività che andranno a rendere più efficienti i consumi energetici in diverse parti del mondo – e non solo in Texas.

I consumi di Bitcoin un problema solo per chi vuole attaccarlo

Ribadiamo la nostra posizione, forse forte ma per ora dimostrata concretamente dai fatti. Il tema dei consumi di Bitcoin è importante principalmente per chi vuole attaccarlo, spesso non avendo altro tipo di argomentazione.

Sarà importante muoversi verso fonti energetiche meno inquinanti, ma questo non è un problema che può riguardare soltanto Bitcoin, che ad oggi è in media già più green del resto dei settori ad intensivo consumo energetico.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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One comment

  1. Esatto bravo.
    Perché non si attacca l’industria del diamante?
    Quanto costa estrarli energeticamente?
    Con un mercato falsato solo per aumentarne il valore, sì perché ci sono molti più diamanti di quello che il mercato dichiara, con dietro poi schiavismo e atrocità indicibili……..

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